martedì 30 aprile 2013

Tartellette con uova strapazzate e polpa di granchio


Oggi non ho molta voglia di parlare di cibo, strano a dirsi eh lo so, ma piuttosto sono in vena di riflessioni... "E allora? -qualcuno penserà-... "che vuoi raccontarci adesso? Se scrivi e se io sto perdendo il mio tempo qui davanti è perchè voglio sentir parlare di cibo, di quanto tempo hai perso dietro a ste tartellette e se fanno davvero al caso mio... insomma se mettermi ai fornelli o passar oltre". Oh, bene bene, saltate tutto sto bla bla bla e andate dritti dritti alla preparazione, siete perdonati;-) come non comprendervi...
Per chi invece è rimasto nel limbo di queste righe e se la sente di continuare a reggere l'attenzione senza addormentarsi proseguo a sproloquiare. A cosa serve un blog se non esistono riflessioni e commenti?? Quindi cosa potrei commentare così su due piedi?... Magari se riguardasse il cibo non sarebbe male, almeno in questo modo rimarrei "aderente al testo"... e menomale che ho esordito questo post col dirvi che oggi non intendo parlare di cibo! Ah ecco, ci sono. Parlerò di pranzi nuziali...
...anche perchè avendo appena partecipato al matrimonio di amici mi sento preparata. Beh, che dire... si mangia, ma quanto si mangiaaaaaa!!
C'è ancora chi si sposa, con l'abito bianco, la decappottabile infarcita di fiori, una marea di parenti e udite udite "E' felice!" Davvero felice. E per niente spaventato di dover passare il resto della propria vita con un'altra persona, per natura diversa da sè e con la quale condividere tutto. O quasi.  
WoW questo è fantastico! (qualcosa mi sfugge... ma, i Tribunali italiani non erano intasati per via delle udienze di divorzio???).
Tutto cambia, il mondo cambia, le mode pure... ma il Matrimonio resta. Alla faccia di tutte le crisi...
Parteciparvi mi fa sempre una strana impressione, ora infatti soffro un po' di romanticite acuta e sarà così ancora per qualche giorno...


 TARTELLETTE CON UOVA STRAPAZZATE E POLPA DI GRANCHIO

INGREDIENTI per 6 tartellette:
  • 150 gr. di polpa di granchio
  • 100 gr. di asparagi
  • 10 uova bio
  • 3 cucchiai di panna
  • 1 noce di burro
  • sale e pepe di Sichuan q.b.
Pasta frolla salata:
  • 200 gr. di farina tipo 1
  • 100 gr. di burro
  • 3 tuorli
  • 1 cucchiaino raso di sale
  • 1 cucchiaio di timo limone
  • ½ bicchiere di acqua
PREPARAZIONE:
Pasta frolla salata: mettete nel robot da cucina (o nella planetaria con la foglia) la farina, il burro freddo a pezzettini, il sale, le foglioline del il timo limone, l’acqua e i tuorli leggermente sbattuti; impastate fino a quando gli ingredienti si saranno amalgamati e formate una palla. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare in frigorifero per un’ora. Dopodiché stendete l’impasto, foderate 6 piccole formine imburrate e cuocetele in forno preriscaldato a 170° per 18-20 minuti.

Lavate e tagliate a tocchetti gli asparagi e fateli cuocere per 8-10 minuti in acqua salata. Sbattete le uova con la panna, il sale e il pepe di Sichuan. Scaldate una padella antiaderente e sciogliete il burro, unite le uova e strapazzatele velocemente, togliete la padella dal fuoco e aggiungete la polpa di granchio e gli asparagi.
Distribuite le uova strapazzate nelle tartellette ancora tiepide e servitele decorando con rametti di timo limone.

martedì 16 aprile 2013

Vitello tonnato


L'altro giorno, come una brava mamma fa con i propri figlioletti, mi occupavo con cura e amore del mio primogenito Feelcook di ormai tre anni... rivisitavo le ricette del blog, apportavo modifiche del caso al layout dei post, rileggevo le mie nevrotiche considerazioni del momento, ammiravo le belle fotografie che siamo riusciti a pubblicare in questi anni... insomma come ogni madre fa ogni giorno osservando suo figlio crescere, mi godevo soddisfatta tutto il lavoro svolto fino ad oggi. Ma... ecco, vogliamo parlare anche, visto che siamo in tema, delle ansie di una mamma?? 
"Ci sarà abbastanza varietà di idee per chi ama la pasta, le verdure, il pesce, i dolci e... la carne?" -mi son detta- "Oddio, non c'è carne!!! O meglio... pochissima carne! "Ma ti sei ammattita... tutti tranne te amano la carne! Mi sa che ti tocca rimediare..."
"Stavolta la risolvo alla grande" -pensavo- "con l'ideona che mi è appena venuta, nessuno mi additerà come quella che non considera tanto la ciccia... (quanto tempo era che volevo usare questo termine?) mi gioco la carta vincente, il principe degli antipasti piemontesi,  il vitél tuné, ma certo chi altri!... Sono o non sono cittadina piemontese dalla nascita? Urge quindi preparazione del famigerato!" E qui viene il bello... chi lo sa preparare dolce e squisito come quello che si mangia dal Gian? Perchè una volta che lo assaggi da chi lo sa fare davvero non lo scordi più e niente sarà mai come prima, nessun altro vitello tonnato.
Riconoscere che temevo di fallire è stato il primo passo... "E se poi una volta cotto risulta tristemente grigio e stopposo, chi lo fotografa più? Ma soprattutto, CHI se lo mangia? Io no di certo...". 
Ho deciso di agire, sonda in mano e preghierina del caso mi sono state di aiuto... 
Risultato e c c e l l e n t e! Evvai...


VITELLO TONNATO

INGREDIENTI per 6 persone:
  • 500 gr. di girello/magatello di vitello
  • insalatina novella q.b.
  • 6 frutti del cappero
  • olio EVO q.b.
  • sale di Cervia q.b.
Brodo:
  • 1,5 lt. di acqua fredda
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • 1 foglia di alloro
  • 3 grani di pepe
  • 1 cucchiaio di sale
Salsa tonnata:
  • 200 gr. di tonno sott'olio sgocciolato
  • 4 filetti di acciuga
  • 5 capperi
  • 3 tuorli d'uovo sodi
  • 15 gr. di vino bianco secco
  • 50 gr. di maionese
PREPARAZIONE:
Brodo: preparate il brodo vegetale mettendo nell'acqua tutti gli ingredienti e fate sobbollire per 30 minuti. Dopodiché immergete la carne nel brodo e abbassate la fiamma al minimo, controllate la cottura infilando un termometro da cucina al cuore del girello che dovrà arrivare a 48-49° (9-10 minuti). Appena raggiungerà la temperatura, estraetelo dal brodo, asciugatelo con carta assorbente, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e riponetelo in frigorifero a raffreddare.

Salsa tonnata: inserite nel bicchiere del cutter tutti gli ingredienti per preparare la salsa tonnata eccetto la maionese; frullate fino ad ottenere una salsa molto liscia e cremosa; trasferite la salsa in una terrina, unite la maionese e fate raffreddare in frigorifero.

Presentazione del piatto: sistemate in ogni piatto alcune foglie di insalatina condita con un filo di olio EVO, adagiatevi sopra 6 o 7 fettine di vitello affettate finemente, guarnite con la salsa tonnata al centro e il frutto del cappero. Completate con qualche scaglia di sale di Cervia sulla carne. 

lunedì 8 aprile 2013

Cupcake alla vaniglia


Pure io ho capitolato. Sono tra le tante pazze conosciute in rete girovagando tra  blog italiani e non che un giorno imprecisato della propria esistenza iniziano a decorare cupcakes e credono di aver compreso ciò che vogliono fare nella vita, che le rende più felici di ogni altra cosa... finalmente hanno trovato il loro scopo: decorare cupcakes!
L'ho sempre pensato, esiste per forza qualcosa che può farci vivere in equilibrio, basta cercarlo... lo sanno tutti ciò che si dice in merito al corpo e alla mente...!?? E allora dai, smettiamola un po' con stò riso integrale (che adoro eh!) o tè bancha o miso o altre robe tanto tanto salutari... a volte per sentirci in armonia con il mondo serve un pochino di dolcezza, nient'altro.
Comprensibile quindi che anch'io (che necessito di mooolta dolcezza) mi sia fatta "infinocchiare" completamente da queste banalissime tortine, perchè altro non sono ammettiamolo! Così tanto belle e accattivanti quanto caloriche. Perchè, lo sapete vero che loro, con quella parvenza tanto gentile e romantica con la quale si presentano possono farvi perdere la testa a discapito del vostro peso forma? Ma certo che lo sapete, però qui c'è in gioco la nostra felicità, mica cosucce...
Tutto cominciò una bella mattina freddina quanto luminosa di inizio gennaio, quando gironzolando per Soho, meta primaria del nostro viaggetto a New York, siamo incappati in uno dei più forniti e spettacolari negozietti per chi ama dilettarsi in cucina. Inutile dirvi che ci abbiamo passato ben un'oretta là dentro, complice il freddo ma soprattutto l'enormità di articoli presenti sugli scaffali. Il primo oggetto che non ho saputo trattanermi dall'arraffare e buttar dentro la mia cestina per gli acquisti (e forse qui ho manifestato i primi segni di mania;-)) è stata una confezione di questi pirottini a strisce bianche e rosa che nonostante il prezzo "stellato" (mi son chiesta ma è semplice cartoncino questo o qualcosa mi sfugge??) mi hanno messo così tanta voglia di produrre cupcakes che credetemi non è proprio da me. Mi son già vista con la mente in un negozietto tutto mio a sfornare e vendere tortine sorridendo felice ad ogni cliente... E poi dopo tutto questo immaginare la tentazione di una veloce capatina da Magnolia Backery non si è fatta attedere... "si vabbè è vero ci sono stata altre volte, conosco il posticino, ma siccome ne hanno aperto una di Magnolia proprio qui a Soho..." ho miagolato convincente a mio marito... "che ne diresti di farci una cupcake o due e di saltare il pranzo??". All'ingresso i nostri occhi si sono riempiti dei colori delle più meravigliose cupcakes mai viste prima... 
Dire che questa mania è stata contagiosa, c'è da crederci.


CUPCAKE ALLA VANIGLIA

INGREDIENTI per 12-14 cupcakes:
  • 180 gr. di farina 00
  • 100 gr. di burro
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 110 gr. di latte
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1½ cucchiaino di lievito per dolci
Frosting:
  • 200 gr. di mascarpone
  • 100 gr. di panna montata
  • 50 gr. di zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia
PREPARAZIONE:
Lavorate il burro morbido nella planetaria con la frusta (potete usare anche le fruste elettriche); appena sarà diventato cremoso unite lo zucchero e lavorate per 2-3 minuti. Sbattete le uova e incorporatele poco alla volta al composto di burro e zucchero. Setacciate la farina con il lievito e unite l'estratto di vaniglia nel latte; a questo punto aggiungete all'impasto il latte e la farina alternandoli, amalgamate bene tutto senza montare l'impasto.
Posizionate i pirottini per cupcakes in una teglia da muffins e versate in ognuno una parte di impasto, fino ad arrivare a ¾ dal bordo. Infornate a 180° per 20-22 minuti. Estraete le cupcakes dalla teglia e fatele raffreddare su una gratella.

Frosting: amalgamate con una frusta il mascarpone con lo zucchero e i semini che avrete estratto dalla bacca di vaniglia, unite infine la panna montata mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarla.
Riempite una sac a poche con bocchetta a stella e decorate le cupcakes.

domenica 24 marzo 2013

Frollini alle arachidi


Ho scoperto l'acqua calda... già da tempo ormai e sempre più spesso tendo a valorizzare i miei dolcetti con il sale... grattatina nella frolla, a scaglie sul cioccolato fondente, sulla frutta e così via. Come tutti sanno quel pizzichino di sapidità esalta la dolcezza in un modo straordinario, proprio come a volte quel pochetto di zucchero aiuta a bilanciare l'acidità di una robina salata... ...quanto mi piacciono gli opposti, in cucina come nella vita, lo yin e lo yang, il bianco ed il nero, quel qualcosa che senza il suo opposto non sarebbe completo. Fa anche molto romantico, non credete? 
Pensare poi che ci sono alimenti tipo le arachidi... declinate, porette, ad essere consumate solo come snack veloce, o alle festicciole un po' tristi di chi non ha tempo né idee, agli aperitivi e poi?? Boh... nessuno più le considera... e perchè mai? Le arachidi (salate e non) sono speciali per me, oltre al fatto di essere tra gli alimenti in natura più ricchi di triptofano, quindi serotonina a gogò e buonumore garantito!!!, contengono vitamine, grassi buoni etc. etc... e sono anche molto versatili.  
In pasticceria si trovano spesso abbinate al cioccolato fondente e che dire, a d o r o il risultato finale, eccezionale connubio! Oggi però scelta meno prevedibile... mi sono incuriosita di cosa ne sarebbe venuto fuori, forse un sacrilegio... la perfezione e l'equilibrio dei frollini con la marmellata -il pasticcino italiano per eccellenza insieme a quello alla mandorla con la ciliegina candita sopra per intenderci- messo in discussione da quel brio sapidissimo che tutti conosciamo. Mica male!!!
Tengo a precisare che non acquisto spesso le arachidi salate perchè a me creano dipendenza, seria. Non riesco a smettere finchè non finisco la confezione. Se anche voi credete di correre questo rischio, acquistate la porzione piccolina, la linea sarà mantenuta ma godrete lo stesso di tutti i suoi benefici.


 FROLLINI ALLE ARACHIDI

INGREDIENTI per 25-30 frollini:
  • 300 gr. di farina tipo 1
  • 150 gr. di burro
  • 90 gr. di zucchero di canna
  • 2 gr. di sale fino
  • 1 limone bio (la scorza grattugiata)
  • 1 uovo (grande)
  • 1 bacca di vaniglia
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 50 gr. di confettura di albicocche
  • 40 gr. di arachidi salate
  • zucchero a velo q.b.
PREPARAZIONE:
Nella ciotola della planetaria (con la foglia) inserite: la farina, i semini della bacca di vaniglia, lo zucchero di canna (precedentemente frullato per renderlo più fine), il sale, la scorza del limone e il burro a pezzi freddo; fate girare la macchina fino a sabbiare il composto, dopodichè aggiungete l'uovo leggermente sbattuto. Appena si sarà formato l'impasto formate una palla, avvolgetela in una pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 2 ore.

Riprendete l'impasto e stendetelo ad uno spessore di ½ centimetro e con uno stampo rotondo del diametro di 5-6 centimetri ricavete i frollini. Aiutandovi con un piccolo bicchiere con fondo liscio e del diametro leggermente inferiore dei frollini, praticate un incavo al centro e riempiteli con la confettura di albicocche; sistemate sopra 4 o 5 arachidi e infornate a 180° per 18-20 minuti. Terminate con una spolverata di zucchero a velo.

mercoledì 13 marzo 2013

Quenelles di ceci con salsa di yogurt e tahina

Quenelle di ceci con salsa di yogurt e thaina
Sarà cosa ovvia, ma tutti in casa possediamo un angolo... chi piccolo, chi spazioso, chi ormai gli ha dedicato un'intera stanza, destinato alla dispensa. In genere,  perdonate la franchezza ma così mi è parso di capire con l'esperienza, ciò non dipende dalle dimensioni dell'abitazione in cui si vive, bensì da quanto amore ed importanza si attribuisce al cibo per non parlare poi di quanta fantasia si possiede nel manipolarlo. Eh sì, siamo in molti ormai ad essere in fissa con il dio cibo... un esercito sempre più numeroso di "maniaci" (perchè un po' lo siamo diventati... oltre allo snobbismo che ci contraddistingue Aia iaiiii) pronti a demonizzare ogni singolo ingrediente presente in una confezione di quella roba che salta da sola in padella in circa 4 minuti o a guardare con sospetto le brioss golose reclamizzate da oltre trent'anni e che tanto fanno felice l'allegra famigliola di primo mattino... "Massì cosa vuoi che siano un po' di glutammato, o una cremetta con latte fresco appena munto miscelato ad un pochetto di grasso idrogenato (olio di chè, poi???!)" risuonano le eco di alcuni.... eheheh mi sa che... non so... ce l'avranno questi in casa una dispensa?? Freezer sicurooo.
Perdonatemi davvero ma quando parlo di cibo non riesco a trattenermi... sicuramente queste cosette già pronte aiuteranno qualcuno che vive in freneticità ma io sono un po' all'antica sapete... se rientro tardi e non ho pronta la cena... mi preparo un paio di uova, ecco, mentre al mattino vado di pane e miele... frega a qualcuno? Tra l'altro risparmio pure eh!
Ritornando alla dispensa... oggi dalla mia ho tirato fuori ceci, ma non ceci qualsiasi, il cece per eccellenza: quello nero della Murgia carsica... acquistato al Salone del Gusto mesi fa.  Ammollo per una notte, poi in pressione, frullo frullo e vai di fantasia! Presi dal mio angolino dispensa Slow Food... maniaca che non sono altro ;-)

Quenelle di ceci con salsa di yogurt e thaina

QUENELLES DI CECI CON SALSA DI YOGURT E TAHINA

INGREDIENTI per 15/16 quenelles
  • 300 gr. di ceci lessati 
  • 100 gr. di spinaci lessati
  • ½ cucchiaino di peperoncino in polvere
  • ½ cucchiaino di curry
  • 2-3 cucchiai di farina di ceci
  • 1 rametto di rosmarino
  • 100 ml. di olio EVO
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • sale e pepe q.b.
Salsa:
  • 120 gr. di yogurt naturale o di soia
  • 50 gr. di tahina (crema di sesamo)
  • ½ lime
  • 1 ciuffo di prezzemolo
PREPARAZIONE:
Inserite nel bicchiere del cutter i ceci, gli spinaci, il peperoncino, il curry, l'olio all'aglio e un filo di olio EVO; tritate fino ad ottenere una consistenza non troppo liscia; se risultasse troppo asciutta aggiungete un pò di acqua di cottura degli spinaci.
Trasferite tutto in una terrina ed unite la farina di ceci, il rosmarino tritato, sale e pepe. Amalgamate bene tutti gli ingredienti e con l'aiuto di due cucchiai formate delle quenelle. Scaldate l'olio EVO in una padella antiaderente, friggete le quenelles su tutti i lati e adagiatele su un foglio di carta assorbente per asciugare l'olio in eccesso.
Amalgamate con un frustino lo yogurt, la tahina, il succo del lime e il prezzemolo tritato; servite la salsa a parte in una ciotolina insieme alle quenelles di ceci ancora calde.

domenica 3 marzo 2013

Involtini di pollo ai peperoni

Involtini di pollo ai peperoni
Che roba, ho sempre pensato male degli involtini... qualche storta di naso quando me li ritrovo nel piatto, il pensiero "Oddio che intruglio ci sarà qui dentro? Quale riciclo è stato portato a termine stavolta??" sì un po' di snobbismo nudo e crudo, che posso farci, questa è la verità, al punto che io stessa non li preparo molto spesso giusto per non rischiare il risultato mappazzone! (E qui mi vien proprio da ridere pensando a Crozza che imita Joe Bastianich mentre giudica i famosi piatti "Mappazzosi", giuro ho riso fino alle lacrime eh eh eh)...
Cosa è successo allora stavolta... ero al Super, uno nuovo, combinazione leggo 'reparto biologico carni bianche', mavàa! ecco più che reparto, una piccola zona, quindi mi avvicino al frigo quatta quatta, afferro un bel petto di polletto e lo osservo, sembrava la miniatura di un pollo da pubblicità, sai quelli perfetti, senza un piccolo difetto, un Mister BabyPollo. L'ho acquistato, ovvio. E c'ho fatto gli involtini. Chissà come mi è venuta voglia di tentare e l'operazione pare riuscita, nessun mappazzone!! Tutti soddisfatti, solo una bella risata a tavola... -brava, altro che mappazzone!- scusate ma sta parola mi mette tanta allegria: mappazzone mappazzone mappazzone

Involtini di pollo ai peperoni

INVOLTINI DI POLLO AI PEPERONI

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 2 petti di pollo interi bio
  • 1 zucchina
  • 1 carota
  • 1 albume
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone verde
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 rametto di timo
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Dividere i petti di pollo eliminando l'ossicino centrale e le nervature, apriteli a libro ed eliminate le parti in eccesso per pareggiarli e appiattiteli leggermente con un batticarne; teneteli da parte.
Inserite in un cutter i ritagli in eccesso dei petti di pollo, l'albume, le foglioline del timo, sale e pepe, frullate fino ad ottenere una mousse.
Tagliate a bastoncini di 4-5 millimetri la carota e la zucchina, sbollentateli separatamente (5 minuti per la carota, 3 minuti per la zucchina); raffreddateli in acqua e ghiaccio.
Salate e farcite i petti di pollo con la mousse, sistemate al centro i bastoncini di carota e zucchina e chiudeteli a forma di salame.

COLLAGE
Scaldate un tegame che possa andare in forno con un filo di olio EVO, lo spicchio d'aglio in camicia e il rametto di rosmarino, adagiate gli involtini dalla parte dove la carne si sovrappone per sigillarla e dorateli uniformemente a fuoco vivace. Eliminate l'aglio, il rosmarino, salateli, pepateli e passateli in forno caldo a 180° per 20 minuti.

Lavate e tagliate a tocchetti i peperoni, cuoceteli separatamente con un filo di olio e 1/2 bicchiere di acqua. Frullateli con un minipimer, regolate di sale e tenete in caldo le salse.

A cottura ultimata, fate riposare 5 minuti gli involtini, quindi affettateli e disponeteli a ventaglio al centro del piatto, completate alternando le salse di peperoni attorno agli involtini di pollo.

lunedì 18 febbraio 2013

Tortine frangipane al cocco e ananas


Dopo essermi riempita gli occhi di tortine e cupcakes americane nel mio ultimo e recentisssimo viaggio a New York City sento la necessità di disintossicare la vista da tanta opulenza, per intenderci... da tutta sta crema al burro coloratissima che impazza ovunque tu giri lo sguardo, al punto che pare, a me pare, per com'è avviluppata alla sua minitortina, voglia imitare quel trionfo di grattacieli in strada... tanto si eleva, giusto per stare in tema...
Che dite, esiste no qualcosa di un po' più semplice ma tuttavia coinvolgente come insieme di sapori... ?? Embé sì. Vero è però che da Magnolia Bakery che Voi tutti conoscete... ah ne sono certa visto che è una tappa obbligata per chi è di passaggio nella Grande Mela e ama coccolarsi con le sweetness, ci sono stata ben due volte e non ho disdegnato la meravigliosa cheesecake alla vaniglia con topping alle noci pecan e altre cosine mooolto dolci... 
Comprendete quindi il bisogno urgente di robina più leggera insomma, anche se ammetto che il cocco tutta sta leggerezza non la regala però in quanto all'ananas... tutti d'accordo;-)
Sarà perchè adoro la Piña Colada, sarà perchè senza sole non potrei vivere... ma una tortina di queste mi ha catapultato con la testa in vacanza, questa volta su una spiaggia caraibica!


TORTINE FRANGIPANE AL COCCO E ANANAS

INGREDIENTI per 4 tortine:

Frangipane:
  • 100 gr. di burro
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di cocco rapé 
  • 100 gr. di uova
  • 40 gr. farina semi integrale
  • 10 gr. di amido di mais
  • 5 gr. di Rum

    ***
  • 1 scatola di ananas sciroppato
  • 1 lime (la scorza grattugiata)
  • cocco rapè q.b.
  • 2 gr. di gelatina (1 foglio)
  • 100 ml. di sciroppo dell'ananas
PREPARAZIONE:
Frangipane. Montate nella ciotola della planetaria (utilizzando la frusta) il burro con lo zucchero, unite poi poco per volta le uova leggermente sbattute. Infine, diminuendo la velocità, aggiungete il cocco rapè, la farina, l'amido di mais ed il rum.
Imburrate gli stampini; versate all'interno la crema frangipane e livellatela bene. Posizionate al centro di ogni tortina una fetta di ananas, spolverate il bordo con il cocco rapè ed infornate a 180° per 15-20 minuti.
Filtrate lo sciroppo dell'ananas (contenuto nella scatola), scaldatelo e fate sciogliere all'interno il foglio di gelatina che avrete messo a bagno in acqua fredda per 5 minuti. Appena le tortine saranno fredde, lucidatele con la gelatina e cospargetele con la scorza del lime grattugiata.

mercoledì 6 febbraio 2013

Lasagne scarola e bufala


Ho adorato questa lasagna. Nel vero senso della parola, ci sono cose che non si spiegano, vengono fuori perfette, senza troppo impegno. E' riuscita divinamente... ho giocato un po' con i contrasti, come fanno gli Chef seri, in primis l'amaro/dolce ma anche e soprattutto il morbido/crunchy. 
Wow, il botto: azzeccatissimo! Vuole un po' essere il riscatto dei felici e tanto saccagnati vegetariani, "ahhh quanto mi piace, una bella rivincita per chi crede che senza carne? Ma che piacere c'è?".
Bon, l'altro giorno ero un po' in vena di giocare, sarà forse perchè sono diventata una maniaca di Ruzzle?? Aiutooo, sto sempre appiccicata a sta roba (conoscete no???), e mi sono dovuta imporre, "datti un freno, molla sto telefono e cucina!!" Magari roba buona, così nessuno protesta...
Beh, come è ovvio che sia sta lasagna qualche ora me l'ha portata via, ma che gioia vedere Pietro mangiarsene una porzione mega... e a 20 mesi con gli occhi che brillano di felicità, questo è un buon segno;-), mi dico.
Alla fine, oltre a restare stupita dal gusto dato dall'insieme dei variopinti ingredienti, sono rimasta molto colpita dalla sua leggerezza e facilità di digestione... perchè? Non avendo saputo dire di no ad una seconda porzione (piatto unico naturalmente EH??) e considerando che l'ho mangiata per cena, sono stata benissimo e questo la dice lunga... 
Sì, ho adorato questa lasagna. 
Ora scusate, ma Ruzzle mi attendeeee!


 LASAGNE SCAROLA E BUFALA

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 1 cespo di scarola
  • 250 gr. di mozzarella di bufala
  • 100 gr. di olive nere
  • 30 gr. di pinoli
  • 20 gr. di uva passa
  • 20 gr. di capperi sotto sale
  • 2 filetti di acciuga
  • 2 fette di pane casereccio
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
Per la besciamella:
  • 500 ml di latte
  • 40 gr. di farina
  • 30 gr. di olio EVO
  • sale q.b.
Per la pasta all'uovo:
  • 200 gr. di farina 00
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di olio EVO
  • 2 gr. di sale
PREPARAZIONE:
Ponete i capperi in una ciotola con acqua fresca per dissalarli e l'uva passa in acqua tiepida per farla rinvenire.

Sbriciolate con il cutter le fette di pane, scaldate 3 cucchiai di olio EVO in una padella, unite il pane sbriciolato e tostatelo finché diventa dorato. In un altro padellino antiaderente tostate leggermente i pinoli.

Pasta all'uovo: mettete sulla spianatoia la farina, aggiungete al centro le uova, l'olio EVO e il sale. Con una forchetta sbattete le uova ed amalgamate la farina poco a poco; lavorate l'impasto con le mani fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per 20/30 minuti. Riprendete la pasta e tiratela con l'apposita macchina in sfoglie sottili; tagliate la sfoglia in rettangoli regolari e lessateli (max 2 per volta) in abbondante acqua salata; scolate, tuffatele brevemente in acqua e ghiaccio e stendetele su canovacci puliti.

Besciamella: in una casseruola preparate un roux con la farina e l'olio EVO, mescolate con una frusta per amalgamate bene il composto, cuocete su fuoco dolce sempre mescolando per qualche minuto, senza far prendere colore. Dopodiché versate il latte (freddo o a temperatura ambiente) e continuate a mescolare fino a quando comincerà ad addensarsi. A questo punto regolate di sale, abbassate il fuoco al minimo, coprite con un coperchio e lasciate cuocere la salsa per cinque minuti.

Mondate e lavate la scarola, tagliatela a striscioline e sbollentatela per tre minuti in acqua bollente salata, quindi scolatela.
Scaldate in una padella un filo di olio EVO con i filetti di acciuga, unite la scarola, i capperi dissalati, le olive e l'uva passa scolata e sciacquata. Fate insaporire 3-4 minuti e regolate di sale.
Stendete un filo di olio sul fondo di una pirofila, adagiate un rettangolo di pasta all'uovo, fate un leggero strato di besciamella, aggiungete qualche foglia di scarola, olive, capperi, uva passa, pinoli e una spolverata di briciole di pane tostato. Terminate con qualche dadino di mozzarella di bufala e ripetete gli strati fino al termine degli ingredienti.
Cuocete le lasagne in forno preriscaldato a 180° per 15- 20 minuti.

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