giovedì 19 marzo 2026

Zeppole Tiramisù

Le zeppole sono molto più di un semplice dolce: rappresentano un pezzo autentico della tradizione italiana, capace di unire generazioni attorno a profumi e sapori inconfondibili. Ogni anno sono presa dalla tentazione di stravolgerne il sapore o comunque di creare un po' di novità, visto che le preparo soprattutto per condividerle con i miei amici e con la mia famiglia. 
Dal momento che il Tiramisù piace e unisce sempre tutti, ecco fatto, più facile di così?

Non importa se non sono perfette, le zeppole sono quei piccoli momenti che restano e quell'appuntamento della Festa del Papà che è sempre dolce poter festeggiare.





ZEPPOLE TIRAMISÙ


INGREDIENTI per 10-12 zeppole:

Pasta biscotto savoiardo:
  • 3 uova
  • 110 gr. di farina tipo 1
  • 90 gr. di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia o un cucchiaino di estratto
  • 1 gr. di sale
Zeppole:
  • 170 gr. di acqua
  • 80 gr. di caffè
  • 100 gr. di burro
  • 150 gr. di farina tipo 1
  • 10 gr. di zucchero
  • 1 gr. di sale
  • 3- 4 uova (temperatura ambiente)
Crema Tiramisù:
  • 4 tuorli
  • 90 gr. di zucchero
  • 60 gr. di Baileys o Marsala
  • 500 gr. di mascarpone
  • 250 gr. di panna da montare
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
    ***
  • 200 gr. di caffè freddo
  • cacao amaro q.b.
  • chicchi di caffè q.b.

PREPARAZIONE:
Pasta biscotto savoiardo: dividete i tuorli dagli albumi e montate quest'ultimi in planetaria insieme alla vaniglia. Quando iniziano a schiumare, aggiungete lo zucchero un po' alla volta, finché non otterrete una meringa ferma e lucidaUnite quindi, uno per volta, i tuorli continuando a montare. 
Setacciate la farina, inseritela insieme al sale alla montata e mescolate dall'alto verso in basso, aiutandovi con una spatola per non smontare il composto.
Versate l'impasto su una teglia ricoperta di carta forno e stendetelo fino ad un altezza di mezzo centimetro. 
Cuocete la base biscotto in forno caldo a 180°C per circa 13-15 minuti.

Zeppole: in un pentolino, unite l'acqua, il caffè, il burro a pezzetti, lo zucchero e il sale. Portate a bollore a fuoco medio. Raggiunta l'ebollizione, togliete dal fuoco e versate la farina tutta in una volta. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno finché il composto non diventa compatto. Rimettete il pentolino sul fuoco e continuate a mescolare finché sul fondo non si forma una sottile patina e l'impasto si stacca dalle pareti formando una palla. 
Trasferite l'impasto nella ciotola della planetaria, montate la foglia (gancio K) e azionate a velocità bassa per 2-3 minuti. Lasciate intiepidire (non deve essere caldo quando unite le uova).

Unite le uova, una alla volta. Non aggiungete la successiva finché la precedente non è stata completamente assorbita. A questo punto fermate la macchina e sollevate la foglia: l'impasto deve formare un triangolo che scende lentamente. (Le uova potrebbero non servire tutte).
 
Trasferite il composto in una sac à poche con punta a stella. Su una teglia foderata di carta forno, formate dei cerchi a doppio giro (uno sopra l'altro) di circa 6-7 cm di diametro. 

Preriscaldate il forno a 200°C (statico). Cuocete per circa 15 minuti. Abbassate la temperatura a 180°C e cuocete per altri 20-25 minuti. Spegnete e lasciale riposare le zeppole dentro il forno, con lo sportello leggermente socchiuso per 10 minuti.

Montate la panna abbastanza consistente e tenetela da parte in frigorifero.

Crema Tiramisù: riempite un pentolino con due dita d'acqua e portate a leggero bollore.  
In una bastardella, mettete i tuorli, lo zucchero, il Baileys o il Marsala e la vaniglia. Appoggiate la bastardella sopra il pentolino e iniziate a montare con una frusta a mano. Misurate con un termometro la temperatura della montata e quando arriverà a 64-65°C, mantenetela per 2 minuti. Otterrete così la pastorizzazione delle uova.

Trasferite la pâte à bombe ottenuta nella ciotola della planetaria e continuate a montare con la frusta fino a raffreddamento. Abbassate la velocità e unite il mascarpone, fino ad ottenere una crema liscia e morbida. Unite la panna montata e amalgamatela utilizzando una spatola.

Composizione delle zeppole: quando le zeppole saranno completamente fredde, tagliatele a metà in senso orizzontale con un coltello seghettato.
Utilizzando un coppa pasta ricavate dal biscotto savoiardo dei dischi del diametro di circa 5 centimetri e spessi mezzo centimetro. Bagnateli con il caffè freddo e posizionateli al centro della base di ogni zeppola.

Con una sac-à-poche dotata di punta a stella, fate un giro di crema Tiramisù intorno al biscotto savoiardo, riempiendo bene i bordi della zeppola. 
Spolverizzate con il cacao amaro  la parte superiore della zeppola e appoggiatela delicatamente sopra la crema. Ultimate con un ciuffo di crema nel buco centrale della zeppola e decorate con un chicco di caffè (come nella foto). 

 

sabato 14 febbraio 2026

Involtini di verza vegetariani

 

Come non mi stancherò mai di ripetere, inserire più pasti vegetali nella nostra alimentazione significa anche riscoprire ingredienti semplici ma straordinari. La verza ne è un esempio: ortaggio tipico della stagione autunno-invernale, è ricca di fibre, vitamine (in particolare vitamina C e K) e sali minerali, elementi fondamentali per sostenere il sistema immunitario e favorire il benessere generale.
Spesso considerata un ingrediente “povero” della tradizione contadina, in realtà la verza è estremamente versatile: le sue foglie ampie e consistenti si prestano perfettamente a preparazioni come gli involtini, racchiudendo ripieni morbidi e saporiti. In questo piatto, la dolcezza delicata della verza avvolge il cuore cremoso di patate che si unisce al sapore sapido del pomodoro secco e all'aroma inconfondibile del formaggio Toma, -che adoro!-, creando un equilibrio tra leggerezza e gusto.


INVOLTINI DI VERZA VEGETARIANI

INGREDIENTI per 6 involtini:
  • 1 verza (6 foglie esterne)
  • 450 gr. di patate
  • 50 gr. di Toma
  • 20 gr. di Parmigiano grattugiato
  • 20 gr. pomodori secchi
  • 1 peperone rosso
  • 1 spicchio d'aglio
  • origano o timo q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe
PREPARAZIONE:
Mettete a bagno i pomodori secchi in acqua calda per circa un'ora per farli rinvenire.

Lavate bene le foglie della verza e sbollentatele per 2-3 minuti in una pentola con abbondante acqua salata. Scolatele (facendo attenzione a non romperle) e adagiatele su un canovaccio da cucina. Aiutandovi con un coltello, eliminate la prima parte più dura della costa centrale.

Pelate e lavate le patate, tagliatele a tocchetti e cuocetele in acqua salata.
A cottura ultimata, schiacciatele con lo schiacciapatate. Condite con un filo d'olio EVO, il Parmigiano, l'origano e i pomodori secchi sciacquati e tritati. Amalgamate bene il tutto e regolate di sale e pepe.

Crema di peperone: in una casseruola, fate sudare l'aglio con un filo di olio EVO, unite il  peperone tagliato a pezzi, salate e fate saltare un paio di minuti a fuoco vivace. Aggiungete un bicchiere di acqua, coprite e cuocete 15 minuti. Eliminate infine l'aglio e passate tutto al minipimer aggiungendo un filo di olio EVO.

Disponete le foglie di verza aperte su un piano, adagiate al centro un paio di cucchiai di patate e inserite un "bastoncino" di Toma. Ripiegate i lati della foglia verso l'interno e arrotolate partendo dalla base, creando un pacchettino ben chiuso.

Disponete gli involtini in una pirofila oliata, ungete gli involtini con un filo d'olio e infornate a 200°C per circa 15-20 minuti.

Appena pronti, disponeteli nei piatti sopra la crema di peperoni.


P.S. potete sostituire la salsa di peperone con una leggera fonduta di Toma.




mercoledì 31 dicembre 2025

Pitta 'nchiusa o 'mpigliata


Ultimo post del 2025
Chiudo questo anno intenso, difficile ma anche importantissimo per me, con un dolce tipico regionale,  energetico e povero allo stesso tempo, che racchiude tradizione e sapori tipici di questo periodo dell'anno. Risveglia in me tanti ricordi e faccio sempre attenzione a non modificare la ricetta originale, perfetta così nella sua semplicità.
La pitta'nchiusa, tipica della cucina calabrese, è quel dolce che se non è presente a Natale sulla tavola, manca come un amico lontano. Veniva preparata tradizionalmente durante le festività natalizie e rappresentava un dolce di recupero, con ingredienti locali e conservabili. La pitta simboleggia abbondanza, legame con la terra e con la famiglia. 
La preparo ogni anno ma questa volta andava condivisa anche qui. 
Auguri! 



PITTA 'NCHIUSA O 'MPIGLIATA

INGREDIENTI per uno teglia da 24 cm.:

Per l'impasto:
  • 500 gr. di farina tipo 1
  • 130 gr. di olio EVO
  • 100 gr. di Vermouth
  • 100 gr. di succo d'arancia
  • 1 arancia (la scorza grattugiata)
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • ½ cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 2 gr. di sale
Per la farcia:
  • 100 gr. di gherigli di noce
  • 60 gr. di mandorle
  • 60 gr. di fichi secchi
  • 60 gr. di uva passa
  • 80 gr. di miele
  • 1 arancia (la scorza grattugiata)
  • 20 gr. di liquore all'anice
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
Per spennellare la base:
  • 20 gr. di miele
  • 10 gr. di olio EVO
  • 1 cucchiaino di cannella
PREPARAZIONE:

Per la farcia: (da preparare il giorno prima, per far sì che tutti i sapori si amalgamino meglio e diventino più intensi)
Mettete in una ciotola l'uva passa e copritela con acqua tiepida. Tritate finemente le noci e le mandorle, tagliate a piccoli pezzi i fichi secchi. Scolate e sciacquate l'uva passa; unite le noci e la mandorle tritate in una ciotola, aggiungete l'uva passa, la scorza d'arancia, il liquore all'anice, la cannella, la polvere di chiodi di garofano e il miele. Amalgamate tutto molto bene, coprite la ciotola e lasciate riposare in frigorifero per una notte.

Per l'impasto: riscaldate insieme l’olio, il Vermouth e la scorza d'arancia grattugiata in un pentolino a fuoco basso, fino a che diventano caldi ma non bollenti. In una ciotola setacciate la farina, la cannella, i chiodi di garofano e il sale. Versate lentamente l'olio e il Vermouth caldi sulla farina e mescolate con un cucchiaio o con le mani, finché non comincia a compattarsi. A questo punto, aggiungete il succo d’arancia e impastate bene fino a ottenere una consistenza morbida e liscia. Se necessario, potete aggiungere qualche altro cucchiaio di succo d’arancia per bilanciare l’idratazione (potete anche eseguire questa operazione con la planetaria). Formate una palla con l’impasto, copritelo e lasciatelo riposare per almeno un'ora (meglio 90 minuti). Questo passaggio aiuta a rilassare l’impasto, rendendolo più facile da stendere.

Per spennellare la base: miscelate assieme il miele, l'olio e la cannella. Scaldate leggermente la miscela al microonde per facilitare la stesura.

Prelevate 1/3 dell'impasto e stendete con il mattarello un disco sottile del diametro di circa 30 centimetri. Ricoprite con carta forno la base della teglia e ungete i bordi con un po' di olio EVO. Adagiate il disco di impasto all'interno della teglia e spennellatelo con la miscela preparata.

Stendete sottilmente con il mattarello l'impasto rimanente formando un rettangolo e ricavate 9 strisce larghe 8-9 centimetri e lunghe 20 centimetri.
Farcite il centro di ogni striscia con il composto di noci e uvetta, ripiegatele per la lunghezza sul ripieno e arrotolatele a formare le roselline. Posizionate la prima rosellina al centro della teglia e le altre tutto intorno a completare il giro.

Cuocete la pitta 'nchiusa in forno a 180 gradi per circa 35-40 minuti.

Spennellate con miele la superficie quando il dolce è ancora caldo.



mercoledì 24 settembre 2025

Zuppa inglese



Finalmente anche su Feelcook da oggi potete trovare la ricetta della nostra Zuppa Inglese! Un dessert al cucchiaio che unisce strati di morbidezza, profumi liquorosi e la golosità della crema pasticciera in due varianti. 
Mi ha sempre incuriosito il suo nome, ma ciò che ho scoperto è che non è affatto inglese!
Il nome è fuorviante: pare derivi da un dolce inglese simile, il trifle, ma la ricetta è 100% italiana, con origini contese tra Emilia Romagna, Toscana e Lazio. Il dolce veniva preparato già dal XVII secolo come omaggio alla nobiltà inglese in visita. 
Per modernizzare un po' la sua presentazione, ve la proponiamo così, una monoporzione al piatto.
Io la trovo elegantissima, e Voi?  



ZUPPA INGLESE

INGREDIENTI per 6 persone:

Pan di Spagna:
  • 220 gr. di uova
  • 150 gr. di zucchero semolato
  • 150 gr. di farina tipo 1
  • 50 gr. di fecola di patate
  • 1 limone (la scorza grattugiata)
Crema pasticciera:
  • 500 gr. di latte di mandorla
  • 150 gr. di tuorli
  • 130 gr. di zucchero semolato
  • 20 gr. di amido di riso
  • 20 gr. di amido di mais
  • 1 bacca di vaniglia
  • 50 gr. di cioccolato fondente al 70%
Bagna all'Alchermes:
  • 200 gr. di acqua
  • 50 gr. di zucchero
  • 100 gr. di Alkermes
PREPARAZIONE:

Bagna all'Alchermes: versate l'acqua e lo zucchero in un pentolino e portate ad ebollizione. Spegnete il fuoco, versate l'Alchermes e fate raffreddare.

Crema pasticciera: in un pentolino, scaldate il latte con i semini estratti dalla bacca di vaniglia e lasciate riposare 30 minuti. Nel frattempo, amalgamate i tuorli con lo zucchero e gli amidi, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versate il latte aromatizzato alla vaniglia sul composto di tuorli e mescolate con una frusta. Versate nuovamente il tutto nel pentolino e fate rapprendere a fuoco dolce la crema, continuando a mescolare con la frusta.
Trasferite la crema in due ciotole, divisa in parti uguali; in una unite il cioccolato fondente tritato, mescolate con la frusta per scioglierlo e amalgamatelo alla crema. Coprite le ciotole con carta forno a contatto e riponetele in frigorifero a raffreddare.

Pan di Spagna: In planetaria, con l'aiuto delle fruste, montate le uova a temperatura ambiente, unite la scorza del limone e lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso (circa 10/15 minuti).
Setacciate la farina con la fecola di patate e unitela in tre volte alla montata, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Imburrate uno stampo quadrato da 23x23 centimetri o uno rotondo del diametro da 24. Versate il composto ottenuto, livellatelo senza sbattere la teglia e infornate a 190° per circa 22-24 minuti. Non appena sarà cotto, toglietelo dallo stampo e fatelo raffreddare. 

Composizione: ricavate dal Pan di Spagna 12 fette dello spessore di circa un centimetro, lunghe 10-12 centimetri e larghe 5-7 centimetri. Aiutandovi con un pennello, bagnate delicatamente le fette con la bagna all'Alchermes.
Riempite due sac à poche munite di bocchetta liscia con le creme e fate dei ciuffi su sei fette di pan di Spagna alternando le creme. Sistemate in cima le altre fette di Pan di Spagna e finite con la crema pasticciera utilizzando la bocchetta Saint Honoré. Decorate con scaglie di cioccolato e briciole di Pan di Spagna bagnato all'Alchermes.

sabato 1 febbraio 2025

Insalata di cavolo cappuccio


"Mangiate colorato!" Così ci incoraggia la Scienza della Nutrizione e devo riconoscere che è il modo più semplice per non incorrere in carenze vitaminiche, tanto diffuse e spesso non facilmente riconosciute.
E poi quant'è bello trovarsi nel piatto un po' di vivacità? 
In inverno preparo spesso questa insalata, anche se chiamarla così è davvero sminuente in quanto contiene tutto ciò che ci serve per stare bene...
Morale?
Per mangiar bene e con equilibrio non mi stanco con lunghe preparazioni ai fornelli, preferisco la semplicità e tempo per me.


INSALATA DI CAVOLO CAPPUCCIO

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 400 gr. di cavolo cappuccio rosso 
  • 100 gr. di Feta
  • 20 gherigli di noci
  • 2 mele bio
  • 20 gr. di olio EVO
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
Per i ceci speziati:
  • 200 gr. di ceci cotti
  • 1 cucchiaino di origano
  • ½ cucchiaino di curcuma
  • ½ cucchiaino di cumino
  • ½ cucchiaino di zenzero
  • ½ cucchiaino di paprika
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:

Condite i ceci con tutte le spezie, l'olio, il sale e il pepe. Tostateli nella "friggitrice" ad aria per 15-17 minuti a 200 gradi.

Lavate e tagliate a listarelle sottili il cavolo cappuccio e mettetelo in una terrina.
Lavate la mela, eliminate il torsolo e tagliatela a fettine tenendo la buccia; aggiungetela al cavolo rosso. Unite anche le noci spezzettate grossolanamente, la Feta tagliata a cubetti e i ceci speziati.

Preparate una vinaigrette mescolando con una frusta l’olio EVO, l’aceto balsamico, il miele,  sale e pepe.

Condite l’insalata di cavolo cappuccio con la vinaigrette e servite.

mercoledì 1 gennaio 2025

Crostatina arachidi, vaniglia e caffè


Anche quest'anno siamo arrivati alla conclusione del periodo natalizio, senza dubbio le festività che più mi piace festeggiare. In questi giorni lenti e freddi, ogni fine anno, riesco ad appagare la mia voglia di sfornare biscotti, torte e dolcetti, di tradizione natalizia ma anche nuove idee che arrivano in testa e restano in attesa del momento giusto per essere realizzate. Il tempo è sempre poco per tutti. Ma occorre fare spazio alle cose che ci fanno star bene e quindi eccomi qui. 
Tra tutte le dolcezze che in casa abbiamo preparato, questa è senz'altro la più complessa e richiede un pochino di pazienza, visto i tempi di attesa e le stratificazioni varie.. "ne è valsa la pena? Oh sì" se non altro perchè questa crostatina ha tutti i sapori che più mi rallegrano, che mi danno energia e buonumore.

Un caro Augurio di Buone Festività a tutti Voi che passate di qui, e siete ancora in tanti!



CROSTATINA ARACHIDI, 
VANIGLIA E CAFFE'


INGREDIENTI per 6 crostatine:

Pasta frolla

  • 200 gr. di farina tipo 1
  • 70 gr. di zucchero a velo
  • 100 gr. di burro
  • 1 uovo
  • 1 limone (la scorza grattugiata)
  • semi di 1 bacca di vaniglia
  • 1 gr. di sale
Ganache montata alla vaniglia
  • 100 gr. di panna (1)
  • 250 gr. di panna fredda (2)
  • 60 gr. di cioccolato bianco
  • 1 gr. di gelatina in fogli
  • semi di 1 bacca di vaniglia
Frangipane alle arachidi:
  • 50 gr. burro
  • 35 gr. zucchero a velo
  • 1  uovo
  • 50 gr. di arachidi sgusciate e senza pellicina
  • 10 gr. farina di riso
Pralinato alle arachidi
  • 100 g di arachidi sgusciate e senza pellicina
  • 10 g di acqua
  • 70 g di zucchero semolato
Ganache al caffè
  • 50 gr. di cioccolato al 70%
  • 70 gr. di panna
  • 5 gr. di caffè in polvere
Decorazione:
  • fiocchi d'oro alimentare q.b. (Link)
  • arachidi salate q.b.
PREPARAZIONE:

Pralinato alle arachidi: portate lo sciroppo di acqua e zucchero alla temperatura di circa 120°, scaldate le arachidi al microonde e aggiungertele allo sciroppo. (scaldarle eviterà che la differenza termica faccia ammassare lo sciroppo attorno alle arachidi).
Sempre mescolando, il composto inizierà a "sabbiare", continuando lo zucchero si scioglierà di nuovo diventando caramello. Appena avrà raggiunto un colore dorato, togliete il pentolino dal fuoco. Stendete tutto su un foglio di carta forno e fate raffreddare. 
Appena il composto si sarà indurito, riducetelo in pezzi e inseritelo tutto in un cutter. Frullate fino ad ottenere una crema liscia e morbida. Riempite con il pralinato ottenuto delle semisfere di silicone del diametro di 4 cm. (Link) e congelate.

Ganache montata alla vaniglia: idratate la gelatina in acqua fredda. Scaldate la panna (1) in una casseruola con i semi estratti dalla bacca di vaniglia, coprite e lasciare in infusione per 30 minuti.
Scaldate nuovamente la panna fino a circa 80° e aggiungete la gelatina strizzata.
Tritate il cioccolato bianco, mettetelo nel bicchiere del minipimer e versate la panna calda, emulsionate aiutandovi con una spatola.
Aggiungete la seconda quantità di panna (2) ed emulsionate con il minipimer.
Coprite con pellicola e conservate in frigorifero per 12 ore.
Trascorso il tempo di riposo, montate la ganache (non troppo) e versatela in una sac à poche. Riempite gli stampi in silicone del diametro di 8 cm. per ¾, posizionate al centro l’inserto congelato di pralinato alle arachidi, chiudete con altra ganache e congelate. 

Frangipane alle arachidi: amalgamate con una frusta il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, unite poi l'uovo e amalgamate bene il tutto. Frullate le arachidi con la farina di riso e unite la polvere ottenuta al resto degli ingredienti. Inseritela in una sac à poche.

Pasta frolla: nella ciotola della planetaria (con la foglia) mettete la farina, la scorza del limone, i semini della bacca di vaniglia, il sale e il burro freddo a pezzi; fate girare la macchina fino a "sabbiare" il composto, unite poi lo zucchero e l'uovo leggermente sbattuto. Appena si sarà formato l'impasto, avvolgetelo in una pellicola e conservatelo in frigorifero per 2-3 ore.
Trascorso il tempo di riposo, imburrate delle formine o degli anelli da 8-9 centimetri (Link) e rivestiteli con la pasta frolla, bucherellate la superficie e stendete un leggero strato di frangipane alle arachidi. Cuocete le crostatine in forno a 180° per circa 20-22 minuti.

Ganache al caffè: scaldate la panna con la polvere di caffè, coprite e lasciate in infusione per 30 minuti. Nel frattempo, tritate il cioccolato e mettetelo in una ciotola. Filtrate la panna aromatizzata al caffè con un setaccio fine e scaldatela nuovamente fino al limite del bollore. Versatela sul cioccolato ed emulsionate con un minipimer fino a ottenere un composto liscio e vellutato. 

Composizione: riempite le crostatine con la ganache al caffè, sformate la ganache alla vaniglia ancora congelata e posizionatela sopra le crostatine. Decorate con arachidi salate e fiocchi d'oro alimentare.


domenica 17 novembre 2024

Tagliatelle zucca e salsiccia

 

Non è autunno senza un buon piatto con la zucca. Ho imparato ad amare questo periodo dell'anno da poco tempo e il fatto che ci regali cibo meraviglioso ha aiutato a viverlo più intensamente. 
Con la zucca preparo un po' di tutto, dai primi piatti ai dolci e oltre a considerarla un vero super alimento per le sue virtù nutrizionali ha un sapore che mi piace proprio tanto. 
Io utilizzo la varietà Delica o Mantovana che ricordano un po' la castagna e risultano più compatte, ma.. de gustibus..
Anche le tagliatelle sono solita prepararle nelle stagioni più fredde e mi ricordano proprio i pranzi e le cene in famiglia, tutti riuniti alla stessa tavola.
Per catturare i palati più golosi l'ho servita con la salsiccia, che aiuta a smorzare il lato dolce della zucca e a dare quella sapidità e untuosità che i grassi animali sanno conferire al piatto.
Io personalmente, non mangiando la salsiccia, la preferisco abbinata ai funghi... deliziosa anche così! Buon Autunno.


TAGLIATELLE ZUCCA E SALSICCIA

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 350 gr. di tagliatelle all'uovo
  • 350 gr. di salsiccia fresca
  • 450 gr. di zucca già pulita
  • 1 spicchio  d'aglio
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • olio EVO q.b.
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2-3 foglie di salvia
  • sale e pepe
PREPARAZIONE:

Togliete il budello dalla salsiccia e sbriciolatela con le mani.

Fate imbiondire lo spicchio d'aglio in una padella con un filo di olio EVO, aggiungete la salsiccia, salate e fate soffriggere per qualche minuto a fuoco medio. Quando sarà ben rosolata, unite il vino bianco, fate evaporare, eliminate l'aglio e tenete la salsiccia da parte.

Scaldate un filo d'olio EVO nella stessa padella e unite la zucca tagliata a cubetti, salate, pepate, fate rosolare qualche minuto e aggiungete un bicchiere di acqua. Appena la zucca sarà cotta, unite il rosmarino e la salvia tritati. Frullate con un minipimer un terzo della zucca unendo un mestolo di acqua e tenetela da parte. Aggiungete la salsiccia al resto della zucca.

Cuocete le tagliatelle e scolate 2 minuti prima della fine della cottura. Mantecate in padella con la zucca frullata e un filo di olio EVO.

Servite il piatto decorato con foglioline di salvia.

giovedì 25 aprile 2024

Crema di arachidi e cacao


In cima alla lista della Mia spesa, sempre: Mandorle, Noci, Arachidi, Nocciole, Anacardi...
Come sarebbe la mia vita senza questa meraviglia di alimenti? Non ho dubbi: triste di sicuro, noiosa e senza gusto. 
Il consumo di frutta secca in guscio andrebbe promosso sempre di più.. e in tutti i modi possibili; possiamo ottenere i benefici degli acidi grassi e della vitamina E presenti in questi frutti consumandoli al naturale, nei dolci, ma anche in un'ottima crema spalmabile. Credo sia il jolly da giocarsi in ogni momento della giornata, perché è indubbio il piacere, il conforto e la sazietà che regala un cucchiaio di qualunque crema di frutta secca. Anche la salute ne guadagna, questo è il bello. Qualcuno obietterà "eh ma fa ingrassare però?" Non mi stancherò mai di ripeterlo: "No! Se consumata con buonsenso, non solo non ingrassa, ma aiuta a mantenere un peso ottimale".
La facilità con la quale si possono realizzare queste delizie non ha eguali, è sufficiente avere un buon frullatore e un po' di pazienza. 
Tra le più amate in casa mia, sicuramente vince il burro di arachidi (anche se io ho amore incondizionato per quello di mandorle) ma oggi vi propongo un burro di arachidi ancora più goloso, che piacerà agli amanti dell'accoppiata noccioline+cacao.. 
Vi ricordate il sapore delle mitiche M&Ms? Per me solo più un ricordo.. conosco alcuni (ex bambini) che le acquistano ancora. Ecco diciamo che il sapore le ricorda molto.. 

n.b. Fate sempre attenzione all'acquisto di frutta secca, dal momento che contiene naturalmente aflatossine, muffe che crescono sulle piante prima del raccolto o sugli alimenti durante l'immagazzinamento. E' importante che sia il più possibile di origine biologica oppure attivata (ammollo in acqua per 8/10 ore).



CREMA DI ARACHIDI E CACAO

INGREDIENTI:
  • 200 gr. di arachidi sgusciate non salate
  • 10 gr. di cacao amaro
  • 20 gr. di sciroppo d'acero
  • 20 gr. di olio di vinacciolo o EVO leggero
  • 1 pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Frullate le arachidi aiutandovi con un piccolo cutter o frullatore per 4-5 minuti.

Unite a questo punto il sale e l'olio, continuate a frullare per altri 2-3 minuti, fino a quando le arachidi diventeranno una crema fluida e omogenea.

Infine aggiungete lo sciroppo d'acero e il cacao, frullate ancora per qualche minuto per rendere tutto omogeneo.

Trasferite la crema in un barattolo con chiusura ermetica.

Potete gustare la crema di arachidi e cacao spalmata sul pane a colazione o per la merenda.


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