martedì 26 aprile 2011

Le variazioni del foie gras - Una giornata con lo Chef

Variazione di foie gras
Chi di Voi ha avuto la fortuna di entrare nella cucina di un vero e grande ristorante, conosce bene la sensazione... tutto, a partire dall'aria che si respira al suo interno è magico, sembra quasi di approdare in un luogo immacolato dove l'acciaio la fa da padrone; ora ci si deve concentrare sul cibo e sull'insieme di sensazioni che si  vogliono ottenere mescolando vari sapori, senza dimenticarci dei colori e delle consistenze. Facile?? Direi proprio di no. E' per questo motivo che non ci si improvvisa grandi chef ma lo si diventa nel tempo, con l'arte e la dedizione...
Ragione per cui, farsi guidare da un esperto qual è il caro amico Gian, diventa un'occasione, una grande occasione per imparare a preparare qualcosa di davvero speciale da poter poi fare e rifare a casa per  la nostra gioia e per quella degli amici, nella speranza che ne venga fuori una degna riproduzione!
E da cosa potevo incominciare se non da un ottimo piatto a base di fois gras??? La mia passione fin dalla prima volta che l'ho assaggiato... quindi ecco che cosa ho imparato...
Collage di Cascina Martini
...variazioni di fois gras!!! Certo, perchè il fegato d'anatra o d'oca (uno dei prodotti più famosi della cucina francese) non è solo un paté,  come facilmente è reperibile in commercio e come molti se lo rappresentano, ma è molto di più! Si parte dalla scaloppa, si continua con una terrina... fino ad elaborarne una delicatissima créme brulée. Insomma una ricercatezza ed una esaltazione della "materia prima" che vale la pena di sperimentare;-)
Nella foto qui sopra, sono riuscita a catturare uno dei momenti per me più significativi di questa giornata: la presentazione di un vero piatto da grande Chef, ovvero "l'impiattamento"... studiato per qualche minuto da Gian e Loris,  che vedete concentrati e molto attenti affinché tutto risulti perfetto... al palato, oltre che alla vista naturalmente!!
Collage Cascina Martini
Qualche scatto ad altre preparazioni del menù di Cascina Martini! (Vale sempre la pena portarne a casa un'immagine...)
Con la foto successiva spero di essere riuscita a trasmettere la genialità e la passione di un grande pasticcere, Alessandro, che grazie alle sue prelibatezze ha reso questa avventura ancora più meravigliosa! Lo ringrazio per avere sublimato le mie papille con tanta dolcezza.
Collage di Cascina Martini

LE VARIAZIONI DEL FOIE GRAS

INGREDIENTI per 6 persone:

Terrina di foie gras:
  • 500 gr. di foie gras
  • 200 ml. di Moscato
  • 100 ml. di Cognac
  • sale e pepe q.b.
Crème brulée di foie gras:
  • 150 gr. di foie gras
  • 150 gr. di panna
  • 80 gr. di latte
  • 3 uova
  • 20 gr. di Porto
  • sale e pepe q.b.
Scaloppa di foie gras:
  • 1 kg. di foie gras
  • sale Maldon q.b.
Guarnizione:
PREPARAZIONE:
Terrina di foie gras: pulite il foie gras dalla venatura interna e marinatelo per un giorno nel Moscato e Cognac. Trascorso il tempo di marinatura, scolatelo e asciugatelo. Salate, pepate e ponetelo in una terrina da plum cake; coprite con la carta stagnola ed infornate a 80° per 40 minuti. Al termine della cottura, sformatelo, asciugatelo dal grasso e sistematelo in una terrina che lo contenga di misura. Riponetelo in frigorifero a rassodare.

Crème brulée: sbattete le uova, aggiungete la panna, il latte, il Porto e il foie gras a pezzetti. Frullate il tutto, aggiustate di sale e pepe e trasferite il composto in piccole formine monoporzione. Cuocete a bagnomaria in forno a 100° per 10/15 minuti, lasciate raffreddare e sformate. Cospargete con lo zucchero di canna la superficie della crema e caramellizzate con il cannello.

Scaloppa di foie gras: Scaloppate il foie gras e cuocetelo in una padella antiaderente senza grassi fino a dorarlo da entrambi i lati. Salate con sale Maldon.

Componete il piatto con una fetta di terrina, la crème brulée e la scaloppa. Completate con la confettura di cipolle, il croissant e il ristretto di Porto (ottenuto facendolo sobbollire per qualche minuto in un pentolino e poi fatto raffreddare).

domenica 17 aprile 2011

Risotto del camminante (Panissa d'i caminant)


Quando si pensa al Piemonte, la mia regione, nella quale sono nata e della quale inevitabilmente apprezzo ogni angolo e ogni tradizione, spesso viene naturale associare il buon vino, il tartufo, le nocciole, il cioccolato, la toma... l'elenco sarebbe lunghissimo, ma in primis io penso alle immense risaie che ricoprono gran parte del vercellese e del novarese e grazie alle quali si producono le migliori varietà di riso presenti in natura. 
Proprio di riso infatti volevo parlare oggi, per introdurre una ricetta legata alla tradizione della mia terra e con la quale partecipo con piacere al contest di Farina, lievito e fantasia.
Si tratta  della famosa "Panissa", della quale esistono più varianti (con salsiccia e fagioli la più conosciuta, ad esempio) e che si può trovare in ogni menù che si rispetti nei ristoranti che offrono cucina tipica piemontese. 
La mia versione è decisamente semplice. E' fatta con le erbette di campo spontanee  in virtù della vera tradizione popolare. Il nome di questo piatto è piuttosto curioso: Panissa d'i caminant, in quanto si narra che nei tempi passati, i contadini, di rientro dai campi dopo una lunga giornata di lavoro, erano soliti raccogliere qua e là le erbette spontanee che incontravano sul loro cammino, ritrovandosi, una volta a casa, un sostanzioso e profumato mazzolino verde, che diveniva, insieme al riso, un pasto serale leggero e gratificante.
Per rendere più ghiotto e moderno il mio risotto ho aggiunto una cremina di crescenza, cosa che forse avrebbero apprezzato anche i contadini di un tempo.


RISOTTO DEL CAMMINANTE
(Panissa d'i caminant)

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 300 gr. di riso carnaroli
  • 100 gr. di crescenza
  • 50 ml. di latte
  • ½ cucchiaino di maizena
  • 1 lt. di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 30 gr. di burro
  • sale q.b.
  • erbe spontanee (borragine, finocchietto, ortica, melissa, timo, mentuccia, ecc.)
  • luvertin (luppolo selvatico)
PREPARAZIONE:
Scaldate il vino in un pentolino per un paio di minuti in modo da dealcolizzarlo. Sbollentate la borragine e l'ortica in acqua bollente salata per tre minuti, scolatele e tritatele grossolanamente con il minipimer. Sbollentate anche i luvertin, tagliateli a tocchetti e teneteli da parte.

Fate tostare il riso in una casseruola calda, unite il vino, aggiungete lo scalogno (precedentemente stufato in un padellino con olio EVO e 3/4 cucchiai di acqua). Procedete aggiungendo al riso il brodo vegetale poco per volta; dopo circa cinque minuti unite la borragine, l'ortica e i luvertin. Continuate la cottura del risotto.
Frullate con il minipimer la crescenza, il latte, la maizena e fate addensare la crema ottenuta sul fuoco.

A cottura ultimata del risotto, unite le erbe tritate e regolate di sale, togliete dal fuoco e mantecate con il burro freddo. Fate riposare il risotto coperto per tre minuti e servitelo adagiando la crema di crescenza al centro del piatto.

lunedì 11 aprile 2011

Plum cake al limone

Plumcake al limone
Ma che Vi devo raccontare oggi sul mio plumcake??? Dico, ma non si capisce già dalla foto che stavolta è proprio facile e indolore???? Niente scuse... se si ha buona volontà (e gli ingredienti in frigo!!!) se pò fà! In 10 minuti di amore e devozione + 25 di pazienza... 
Questo soprattutto a chi mi dice che in cucina ci va tempo, che bisogna essere portate, che serve molta fantasia... Fantasia per un plumcake??? Certo spesso è vero in molti casi ma non stavolta! 
Semplice semplice... ogni tanto anche io voglio fare presto e avere la sicurezza di godermi il pomeriggio in relax con un'amica in compagnia di tè, biscotti e una bella fetta di plumcake al limone! Eh sì, perchè l'amica si aspetta di certo qualcosina di buono e a me piace tanto sapere che resterà qualche fettina per la colazione del mattino alla quale non potrei mai rinunciare...
La versione che ho preparato oggi è al limone, di profumo e sapore intenso, quindi se amate il suo aroma dovete proprio cedere alla tentazione e provarlo, perchè Vi garantisco che una fetta non sarà abbastanza... è divino e con i semini di papavero ha un aspetto così charmante che accompagnato ad una cup of tea renderà tutto very english...

Plumcake al limone

 PLUM CAKE AL LIMONE

INGREDIENTI:
  • 200 gr. di farina semi integrale
  • 120 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di burro (oppure 70-80 gr. di olio EVO delicato o di vinacciolo)
  • 3 uova bio cod. 0
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • succo di 1 limone e ½
  • scorza grattugiata di 2 limoni bio
  • 1 cucchiaio di semi di papavero
  • 1 bicchierino di limoncello (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale fine
PREPARAZIONE:
Montate con le fruste o con la planetaria, le uova intere con lo zucchero e la scorza dei limoni, sciogliete il burro in un pentolino o al microonde ed  unitelo all'impasto lentamente, aggiungete il succo di limone e amalgamate tutto continuando a montare con le fruste. A questo punto, miscelando con una spatola, unite la farina setacciata con il lievito e il sale, aggiungete infine i semi di papavero.
Mettete l'impasto ottenuto in uno stampo da plum cake imburrato ed infarinato, quindi cuocete in forno preriscaldato a 170° C per 50 minuti.

lunedì 4 aprile 2011

Sformatino di broccoli con crema di carote e porri croccanti

Sformatino di broccoli con crema di carote e porro croccante
Ecco che ci risiamo! Primavera... e si riparte con gli sformatini... sembrerà noioso, (non per me però, io ne vado matta!) ma uno a settimana ci sta tutto! Lui sì che non delude mai, è morbidoso, caldo e ricco al palato, appagante nell'aspetto e a seconda delle erbette utilizzate può diventare anche fresco nel sapore.
Piace praticamente a tutti, grandi e piccoli e chi ama le uova come la sottoscritta ne rimane rapito per la vita! E visto che si sente spesso parlare di comfort food, questo potrebbe essere il mio...
Stanchi delle lunghe cotture, delle pastasciutte supercondite e dei salumi infiammanti? Godetevi uno sformatino!!!!!!! Fuori c'è il sole, i fiori sbocciano, le temperature superano i 20 gradi e grande notizia: sarà così per molto tempo (Evviva, Alleluia!!!!). Io dico che appesantirsi troppo non permette di farsi una bella corsetta al parco, di giocare con il cane, rotolarsi nell'erba e di fare tutto quello che stiamo aspettando da almeno 6 mesi...
In questo caso ho utilizzato dei broccoli e delle carotine che avevo in frigo, ma è inutile dirvi che ogni combinazione vi scateni la fantasia, sarà perfetta da sperimentare! Questo è il bello.
n.b. ah dimenticavo! Noterete che non ho utilizzato nè latte, nè burro, nè panna, a dimostrazione che le cose buone non hanno bisogno di troppi sconvolgimenti. Si guadagna in salute.

Sformatino di broccoli con crema di carote e porro croccante

SFORMATINO DI BROCCOLI CON CREMA DI CAROTE E PORRI CROCCANTI

INGREDIENTI per 4/6 sformatini:
  • 500 gr. di broccoli
  • 4 carote
  • 50 gr. di porri
  • 2 uova bio cod. 0
  • 20 gr. di Parmigiano grattugiato
  • 1 filetto di acciuga
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaio di semi di sesamo
  • sale e pepe q.b.
  • olio EVO q.b.
  • olio all'aglio q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate i broccoli e lessateli per 8/10 minuti in acqua salata. Pulite le carote, tagliatele a rondelle e ponetele in tegame con un filo d'olio EVO, l'aglio in camicia e la foglia di alloro; salate, pepate, aggiungete 2 bicchieri di acqua e fatele cuocere fino a quando saranno diventate tenere.
Scolate i broccoli e fateli insaporire in una padella con un filo di olio all'aglio e l'acciuga, dopodichè trasferiteli nel bicchiere del frullatore e unite le uova, il parmigiano e un filo di olio EVO; frullate fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Regolate di sale.
Spennellate con olio degli stampini monoporzione, riempiteli con la crema di broccoli e cuoceteli a bagnomaria in forno a 170° per 30/35 minuti.
Nel frattempo, tagliate a julienne il porro, infarinatelo, friggetelo in olio caldo e fatelo asciugare su della carta assorbente.
Frullate le carote con un minipimer unendo anche il liquido di cottura e l'olio EVO a filo, regolate di sale e tenete la crema in caldo.
Appena gli sformatini saranno cotti, levateli dallo stampo e sistemateli in un piatto sul quale avrete steso un velo di salsa di carote. Terminate con il porro croccante in cima allo sformatino e del sesamo tostato sulla crema di carote.

lunedì 28 marzo 2011

Insalata di pollo con tortino di riso Venere


La mia insalata preferita in assoluto! Finalmente riesco a postarla... la preparo  da un paio d'anni e ogni volta mi stupisco di quanto mi piaccia il suo sapore e le sue diverse consistenze... proprio io che non vado matta per le carni e che per un breve periodo di tempo ho tentato il vegetarianesimo!
Direi che ci siamo, questo è il periodo migliore per gustarla, ora che le giornate sono un po' più miti e non si ha voglia di appesantirsi nè di mettersi a spiattellare. E' bello tornare a casa dal lavoro e trovarsela lì in frigo che ci aspetta, bella e pronta!!! Che sia proteica non si discute ma la vera ricchezza è data dalle vitamine disintossicanti del sedano e dal potere tonicizzante dello zenzero, ottimo per il cambio di stagione. Quella manciata di noci poi è energetica da matti. Non so Voi, ma io sono molto sensibile agli sbalzi di temperatura... questa stagione mi regala, oltre alla riscoperta della gioia di vivere, anche qualche empasse, ergo capogiri e umore ballerino... Ottima scusa il cambio di stagione... quando qualcosa mi va storto e non ho voglia di produrre ma solo di oziare, ecco la famosa frase: "Sai, credo sia la primavera!!!!"...
Il piatto vuole essere un secondo completo, accompagnato da riso Venere profumatissimo, ma se diminuite la porzione potrebbe sicuramente diventare un ottimo antipastino.


 INSALATA DI POLLO CON TORTINO DI RISO VENERE

INGREDIENTI per 4 persone:

Riso:
  • 100 gr. di riso Venere
  • 1/2 carota
  • 1/2 scalogno
  • 1/2 gambo di sedano
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • sale, pepe q.b.
Pollo:
  • 500 gr. di pollo
  • 100 gr. di Parmigiano "prima stagionatura"
  • 50 gr. di noci
  • 75 ml. di aceto balsamico
  • 1/2 scalogno
  • 1 gambo di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 cucchiaino di zenzero tritato
  • olio EVO q.b.
  • sale, pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Cuocete il riso in acqua fredda salata per circa 20 minuti e scolatelo. Preparate una brunoise con la carota, il sedano, lo scalogno e fatela sudare per 3 minuti in una padella con l'olio EVO. Dopodichè aggiungete il riso e fatelo insaporire per un paio di minuti. Trasferitelo in una terrina e fatelo raffreddare.

Fate dorare il pollo a pezzi in una cassruola con un filo di olio EVO, lo scalogno, l'aglio e il rosmarino; sfumate con il vino e aggiungete 1/2 bichiere di acqua e un pizzico di sale. Ultimate la cottura, fatelo intiepidire e disossatelo riducendolo in piccoli pezzi.

A questo punto unite al pollo le noci tritate grossolanamente, il Parmigiano, il sedano tagliati a cubetti e lo zenzero, condite con olio EVO e regolate di sale e pepe. Servite l'insalata di pollo con un tortino di riso Venere e una riduzione di aceto balsamico, ottenuta facendolo sobbollire per qualche minuto in un pentolino e poi fatto raffreddare.

domenica 20 marzo 2011

Crostata di ricotta e amaretti con crumble al caffè

Crostata di ricotta e amaretti con crumble al caffè
Con il passare degli anni divento sempre più golosa... qui gatta ci cova!! E dire che credevo fossero i bambini ad amare maggiormente i dolci più d'ogni altra cosa al mondo... una bella fetta di torta in mano, un sorriso furbetto e ogni capriccio è dimenticato. 
Bene, negli ultimi tempi credo di essere tornata bambina anch'io, mi consolo da ogni rottura della giornata con un bel dolce e la cosa mi piace parecchio (nessun senso di colpa, finalmente!)... in più ho anche un'ulteriore soddisfazione! Sì, perchè il dolce me lo faccio da me... adoro mescolare le creme, vederle prendere forma nel forno e sentire sprigionarsi nell'aria quel delizioso profumino...
Mi viene in mente una frase del mio film preferito "Julie&Julia" (se non l'avete visto, fatelo! Non perdetevi tanto amore per la cucina!!)... diceva così:
"Lo sai perché mi piace cucinare?
Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte l'impasto si addensa: è un tale conforto!"

Passo la vita cercando la mia strada, la mia identità, agognando successi lavorativi, personali, sognando luoghi da visitare, con la voglia di imparare quanto più cose possibili... poi d'improvviso mi ritrovo felice semplicemente per aver creato una buona crostata, dal sapore paradisiaco come questa, fatta con ricotta fresca e amaretti (niente di più classico) arricchita da una crosticina di goloso crumble al caffè. 
Buona domenica!

Crostata di ricotta e amaretti con crumble al caffè

CROSTATA DI RICOTTA E AMARETTI CON CRUMBLE AL CAFFE'

INGREDIENTI per uno stampo da ø 26 cm.:

Pasta frolla:
  • 200 gr. di farina semi integrale (tipo 2)
  • 100 gr. di burro
  • 70 gr. di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 baccello di vaniglia
Ripieno:
  • 250 gr. di ricotta
  • 50 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di amaretti
  • 1 uovo
Crumble:
  • 50 gr. di farina semi integrale (tipo 2)
  • 50 gr. di farina di mandorle
  • 30 gr. di zucchero di canna
  • 50 gr. di burro freddo
  • 1 cucchiaino di caffè in polvere
PREPARAZIONE:
Pasta frolla: mettete nella ciotola della planetaria con la foglia la farina, i semi estratti dalla vaniglia e il burro freddo a pezzi ; fate girare la macchina fino a sabbiare il composto, dopodiché unite lo zucchero di canna, precedentemente frullato per renderlo più fine e l'uovo. Appena si sarà formato l'impasto formate una palla, avvolgetela in una pellicola e fatela riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Crumble: mettete nel cutter la farina, la farina di mandorle, lo zucchero di canna, il caffè in polvere e il burro tagliato a pezzettini, azionate il robot per circa un minuto, il composto dovrà risultare bricioloso. Conservate in frigorifero.

Ripieno: inserite nel cutter tutti gli ingredienti e miscelateli per circa un minuto.
Trascorso il tempo di riposo, imburrate la teglia e rivestitela con la pasta frolla, bucherellate la superficie, riempitela con il composto di ricotta e amaretti e cospargetela con il crumble al caffè.
Infornate a 180° per 30/35 minuti.

domenica 13 marzo 2011

Mini kebab di pollo al sesamo

Mini kebab di pollo al sesamo
L'ho sempre pensato: tutto ciò che appare in versione mignon diventa più attraente ai nostri occhi, soprattutto trattandosi di cibo. Ecco a mio avviso il motivo di tanto interesse per il mondo del finger!
Non è un caso infatti che i migliori ristoranti servano porzioni di cibo piuttosto contenute... dimentichiamoci quindi la divertentissima immagine di Alberto Sordi davanti ad un bel piattone di spaghetti al pomodoro... cose d'altri tempi, quando la quantità primeggiava sulla qualità, direi oggi decisamente fuori tendenza!

Presa da una gran voglia di cambiamento, ho dato un'occhiatina a ciò che oggi il mio frigorifero mi offriva: pollo, banalmente carne di pollo... quindi una sbirciatina veloce alla mia amatissima dispensa alla ricerca di qualcosa di particolarmente adatto al mio stato d'animo... obiettivo: sconfiggere la noia, anche in cucina. Tra i vari barattolini, salse, cremine, afferro una lattina di latte di cocco... perfetto, quasi l'avevo dimenticato! Uno dei miei tanti acquisti compulsivi nei vari "Natura Sì" quando,  presa da raptus maniacali, mi aggiro tra le varie corsie alla ricerca di ingredienti sconosciuti pensando che ne verrà fuori qualcosa di "alternativo".

Nascono così queste croccanti polpettine di pollo (perchè altro non sono), anche se mi piacerebbe presentarle con il nome più chic di appetizer, finger food, mini kebab, insomma darmi un po' di arie... dopo tutto le ho anche infilzate negli spiedini di legno no?
Un viaggio oltre i sapori mediterranei, per godere di un'esperienza sensoriale unica, fatta di sentori speziati e piccanti... forse ne è venuta fuori una ricettina indiana, Voi che ne dite?

Mini kebab di pollo al sesamo

MINI KEBAB DI POLLO AL SESAMO

INGREDIENTI per 6 kebab:
  • 250 gr. di carne di pollo bio
  • 10 gr. di zenzero fresco
  • ½ scalogno
  • ½ cucchiaino di peperoncino in polvere
  • ½ cucchiaino di curcuma in polvere
  • ½ cucchiaino di cumino in polvere
  • ½ cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 1 ciuffo di coriandolo fresco (in alternativa prezzemolo)
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • sesamo q.b.
  • sale q.b.
Salsa al curry:
  • 1 scalogno
  • ½ lime
  • 20 gr. di zenzero fresco
  • 250 gr. di latte di cocco
  • 2 cucchiai di curry
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe q.b.
PREPERAZIONE:
Salsa: fate sudare nell'olio lo scalogno e lo zenzero finemente tritati, fino a quando si saranno ammorbiditi. Aggiungete quindi il succo di ½ lime, il curry e il latte di cocco, cuocete a fuoco basso con il coperchio per circa 20 minuti. A fine cottura regolate di sale, pepe e unite il prezzemolo tritato.
Kebab: fate sudare nell'olio lo scalogno e unitelo alla carne di pollo tritata, aggiungete anche il peperoncino, la curcuma, il cardamomo, lo zenzero tritato e il coriandolo tritato (o prezzemolo). Salate e amalgamate bene il composto.
Formate con le mani dei piccoli cilindri, infilate all'estremità dei bastoncini di legno e passateli nel sesamo; sistemate i kebab su una placca rivestita di carta forno e cuoceteli per circa 13/15 minuti a 180 gradi.
Servite i mini kebab accompagnati dalla salsa al curry calda.

venerdì 4 marzo 2011

Biscotti dolci salati alle arachidi


Mettermi a fare i biscotti è una delle attività più rilassanti che conosca e visto che di relax in questo periodo ne ho un gran bisogno, nessuno si stupirà entrando in casa mia trovandosi invaso dal profumo di limone e di burro e da quella sensazione di festa in arrivo, di preparativi per un giorno speciale... infatti la domanda più frequente è sempre la stessa: che cosa si festeggia???
Vero è che c'è biscotto e biscotto... ogni tipo richiede propri tempi e attenzioni, ma quelli di oggi sono velocissimi da preparare e soprattutto nessuno stress dopo, per ripulire tutto, basta munirsi di un mixer oppure di ciotola+frusta e il gioco è presto fatto. La cottura poi è super veloce, quindi si possono gustare davvero in poco tempo... ne deriva che l'appagamento finale non si fa attendere!!
La ricetta by Nigella, l'ho scovata nell'ultimo suo libro "Delizie Divine" (come diventare una dea in cucina), che troneggia in bella vista sullo scaffale più basso della mia libreria (così carino, voluminoso, con nouances color pastello) e dal quale quasi tutte le mie amiche, afferrandolo, sbirciano qualche ricettina stramba e supercalorica come solo Nigella potrebbe inventarsi.
Intanto questi biscottini con le arachidi mi hanno intrigato subito per l'accostamento dolce/salato naturalmente e non certo per la loro bellezza... approfitto per scusarmi con chi legge e soprattutto osserva i miei dolcetti per la loro forma irregolare e amorfa... ma se proverete a farli mi capirete, ah se mi capirete!!!!
Altro fatto da non sottovalutare: sono piaciuti moltissimo anche alla mia nonna 80 enne che aborra ogni tipo di dolce "non convenzionale" e troppo "pasticciato" (come dice lei), guardando tutto ciò che le offro con un po' di sospetto...


BISCOTTI DOLCI SALATI ALLE ARACHIDI

INGREDIENTI per 30 biscotti:
  • 75 gr. di zucchero Muscovado
  • 100 gr. di burro
  • 50 gr. di olio di vinacciolo
  • 1 uovo grande
  • 1 stecca di vaniglia
  • 175 gr. di farina farina tipo 1 per dolci
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 125 gr. di arachidi salate
  • zucchero a velo per decorare (facoltativo)
PREPARAZIONE:
Riscaldate il forno a 190° e nel frattempo occupatevi dell'impasto. Se possedete un mixer inserite nel boccale lo zucchero, il burro a pezzetti, l'olio, l'uovo, la vaniglia e la farina e frullate tutto a velocità media. Trasferite il composto in una ciotola ed incorporate quindi le arachidi mescolando con un leccapentola.
Potete procedere senza mixer miscelando gli ingredienti con una frusta avendo cura di unirli un po' per volta.

Foderate una placca (da forno) con carta da forno e fate cadere un po' di impasto a cucchiaini rotondi sulla stessa, distanziandoli di circa 5 cm. Date una leggera schiacciata per appiattirli (vedrete che l'impasto sarà molto appiccicoso quindi l'operazione sembrerà non semplice) e adagiatevi sopra qualche arachide concludendo con una piccola spolverata di zucchero Muscovado.

Infornate i biscotti per circa 8-10 minuti e traferiteli subito a raffreddare su una griglia di metallo. Una volta freddi, se desiderate, spolverateli con zucchero a velo.

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