martedì 27 marzo 2012

Mini hamburger di salmone

Mini hamburger di salmone
Che io non ami i pranzi luculliani non è una novità, la famiglia lo sa, gli amici pure e presto lo saprà anche mio figlio, che al momento non è ancora in grado di capire perchè mamma si diverta così tanto a sbocconcellare un paninetto o una focaccina al posto di godersi in tutta tranquillità un bel piatto di spaghetti oppure una bistecca come fanno quasi tutti. Si perchè pur amando tanto i piatti unici, per pranzo trovo più seducente il famoso sandwich (capiamoci: farcito di cosine sane, preciso eh?)... diciamo pure che sono una da brunch, io. Una bella spremuta che lo accompagna e voitlà. Che posso farci? Sarà anche perchè fa tanto americano direte voi, beh può essere. Comunque sia, tutto ciò mi spinge a studiare nuove combinazioni possibili, sia mai che mi ritrovi imbrigliata nella solita routine pomodoro e mozzarella o tonno e carciofini, sai che noia, tengo sempre a mente che ciò che mangio deve rendermi felice, soprattutto. Quindi, premesso che sono una quasi salutista, quasi vegetariana, quasi anoressica (visto il mio peso attuale!!! Aiuto), quasi quasi mi sono convertita al panino semi-dolce tanto saporito, altro che pane integrale con lievito madre!
Prepararli è stato divertente come pure vederli lievitare in forno... ah tanti piccoli bocconcini caldi e morbidi tutti in fila, una simpatica comitiva.
Quelli che vedete in foto sono stati farciti con piccoli hamburger al salmone, anche questi frutto della fantasia e della voglia di ricercatezza. Ora capite il perchè di tanta passione?

Mini hamburger di salmone 
MINI HAMBURGER DI SALMONE

INGREDIENTI per 8 hamburger:

Panini (burger buns) - circa 20
  • 350 gr. di farina Manitoba
  • 50 gr. di farina 00
  • 150 ml. di acqua
  • 20 ml. di latte
  • 20 gr. di burro
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 10 gr. di sale
  • 8 gr. di lievito di birra fresco
  • semi di sesamo e papavero q.b.
Hamburger
  • 125 gr. di salmone senza pelle e lische
  • 1 patata bollita
  • ½ cipollotto fresco
  • aneto fresco q.b.
  • ½ cucchiaio di maionese
  • ½ limone (la scorza grattugiata)
  • insalatina q.b.
  • ½ cucchiaino di sale
  • pepe di Sichuan q.b.
  • olio EVO q.b. 
PREPARAZIONE:
Panini: nella ciotola della planetaria sciogliete il lievito e lo zucchero nell'acqua, unite la metà delle farine e lavorate per qualche minuto con il gancio. Aggiungete il resto delle farine, il sale, il latte e 1 uovo sbattuto, fate incordare l'impasto e unite il burro morbido. Lavorate ancora 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio (se risultasse troppo appiccicoso potete aggiungere un cucchiaio di farina). Ponete l'impasto in una ciotola chiusa ermeticamente e fatelo lievitare per 2 ore. Dopodiché prendete l'impasto, ricavatene delle palline del peso di 30 grammi l'una, ponetele su una teglia ricoperta di carta forno e fatele lievitare per un' ora nel forno spento.
Trascorso questo tempo, riprendete la teglia, spennellate i panini con 1 uovo sbattuto e cospargeteli con i semi di sesamo e papavero. Cuoceteli in forno caldo a 200° per 15-17 minuti.

Hamburger: tritate il salmone con un coltello, tritate anche il cipollotto e fate sudare quest'ultimo per 3-4 minuti in un padellino con un filo di olio EVO. Mescolate in una terrina il salmone con il cipollotto, la patata passata con lo schiacciapatate, l'aneto tritato e la scorza del limone; aggiustate di sale e pepe ed amalgamate bene il tutto.
Formate con l'impasto 8 hamburger, cercando di farli della stessa grandezza dei panini. Scaldate una padella antiaderente, ungetela con un filo di olio e cuocete gli hamburger 2 minuti per lato. Tagliate i panini a metà, spalmateli con un velo di maionese e farciteli con gli hamburger di salmone e qualche foglia di insalatina.

martedì 13 marzo 2012

Risotto con calamaretti e cavolini di Bruxelles

Risotto con calamaretti e cavolini di Bruxelles
"Alla fine ho fatto il risotto!" 
Dopo una telefonata speedy delle 18.45 del tipo: "ciao tesoro, sto arrivando... ehm non sai chi c'è con me ora, sì G. ... sai si ferma qui in città per qualche giorno e bon, ero così felice di rivederlo che... insomma, lo porto a cena da noi, mezz'oretta e siamo lì!"
Oddio! Sissì che bello, felicissima anch'io, di tempo ne è passato parecchio da quando ci siam visti l'ultima volta ma... ehm... mo' che preparo così su due piedi?? Perdipiù Lui è un frequentatore di ristorantini da urlo, vuoi che gli prepari due spaghetti al sugo... anche se poi l'idea tanto male non è, c'ho pure la salsa home made?! Però sembra una cosa... poco fantasiosa ecco. Poi ci tengo proprio, no no, pensa pensa, rifletti, veloceeeee. Frigo semideserto, eccerto è pure venerdì! Fortuna che ho dei calamaretti presi ieri che potrei abbinare ai miei amati cavoletti (da tempo hanno il loro posto fisso lì in basso a dx;-)).

Il ricordo di quel risotto mi ha fatto venir voglia di ripeterlo la scorsa domenica, certo la maggiorana non l'avevo quella sera ma il piattino dell'ultimo minuto è stato una rivelazione, almeno così ha detto G.!

Risotto con calamaretti e cavolini di Bruxelles

RISOTTO CON CALAMARETTI E CAVOLINI DI BRUXELLES

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 300 gr. di riso carnaroli
  • 250 gr. di calamaretti
  • 200 gr. di cavolini di Bruxelles
  • 20 gr. di burro
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • la scorza grattugiata di ½ limone
  • 2 rametti di maggiorana
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Pulite e lavate i calamaretti, tagliateli ad anelli e rosolateli per 3 minuti in un tegame con un filo di olio EVO e l'olio all'aglio. Salate e bagnate con il vino bianco (sobbollito per 2/3 minuti per dealcolizzarlo); cuocete coperto per circa 20 minuti. Sbollentate i cavolini di Bruxelles per 5 minuti in acqua salata, raffreddateli in acqua fredda e tagliateli a pezzetti. Fate tostare il riso in una casseruola calda, unite i cavolini e portate a cottura il riso unendo il brodo vegetale poco per volta; 3 minuti prima della cottura del risotto unite i calamaretti. Spegnete il fuoco, regolate di sale e pepe, mantecate con il burro freddo e fate riposare il risotto coperto per tre minuti. Prima di servire unite la scorza di limone e le foglioline di maggiorana.

mercoledì 29 febbraio 2012

Baci di dama

Baci di dama
Sì, ancora dolci! Ma da queste parti per ora nessuno reclama... faccio tutto di nascosto, quasi temessi di essere beccata con le mani in pasta (di nuovo!), quando in casa c'è silenzio (evviva i sonnellini di Pietro!!!) e sono sola, tra le mani i miei appunti di ricette recuperate ovunque, mi ripropongo sempre di provarle, chissà perchè sembrano non finire mai? Fogli su fogli, ritagli di riviste, foto di robine deliziose... cosa da sbavarci su al primo sguardo;-) Ammetto che fino ad oggi la linea pare non risentirne, anzi dovrei metter su qualche chiletto... bella scusa questa, ma in realtà tutta sta dolcezza, a me, mette solo di buonumore e se non fosse per il fatto che poi, tutti questi dolci bisogna pur finirli, non credo che qualcuno riuscirebbe a fermarmi.
I baci di dama non li avevo mai fatti. Strano, ma nonostante io li trovi squisiti e soprattutto "fattibili" (mica bisogna essere Montersino?!), qualcosa mi ha sempre trattenuto dal provarci. Poi come spesso capita, un'amica ti fa assaggiare i suoi, meravigliosi, fatti a dovere! Quindi scatta la voglia: devo farli anch'io, subito. Da lì, al momento dell'impasto dei "miei baci", il passo è breve... il giorno dopo sono già belliepronti da fotografare.
Forse ho cioccato un po' la dimensione, sapete... ehm... la prima volta;-) temo sarebbero dovuti rimanere più piccini, boh! Ma posso dirmi molto soddisfatta del risultato, mi sono stupita persino di quanto fossero venuti friabili e goduriosi, mi sono chiesta: "Ma sul serio li ho fatti io?"

Baci di dama

BACI DI DAMA

INGREDIENTI per 30 baci circa
  • 200 gr. di nocciole tostate
  • 200 gr. di farina
  • 200 gr. di burro ammorbidito
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di cioccolato fondente
  • un pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Unite le nocciole allo zucchero di canna e frullatele in un macinino da caffè fino a polverizzarle (aggiungete un po' di farina se necessario, per evitare che le nocciole rilascino troppo del loro olio). Trasferite il tutto in un recipiente, unite la farina, il pizzico di sale e tenete da parte.
Con l'aiuto della planetaria (utilizzando la foglia), lavorate il burro fino a renderlo cremoso, aggiungete la miscela di farine che avete preparato in precedenza e lavorate bene il tutto alla massima velocità fino a che non otterrete un composto omogeneo.
Avvolgete il tutto in una pellicola e riponete in frigorifero per almeno due ore.
Trascorso il tempo, prendete l'impasto e ricavate delle palline della grandezza di una nocciola bella grande, disponetele su una teglia rivestita di carta da forno, ben distanziate l'una dall'altra ed infornate per circa 15 minuti a 160/170° in forno già caldo.
Trasferite su una griglia e lasciate raffreddare, quindi sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Unite le due palline con qualche goccia di cioccolato fuso e fate rapprendere.
Conservate in un contenitore di latta per preservare la loro friabilità.

giovedì 2 febbraio 2012

Zuppetta di fagioli del Purgatorio con pasta mista e cozze

Zuppetta di fagioli del Purgatorio con pasta mista e cozze

Progetti in testa tanti, cose pratiche da fare in casa e fuori troppe... il tempo fa il suo dovere: fugge veloce e ti lascia lì, appesa all'idea di essere riuscita a concludere qualcosa oggi... 
quella vocina dentro ti dice che va bene, è così per tutti... realizzi che molto probabilmente ciò che vorresti fare davvero deve attendere, fanno eco le famose priorità: chi non le scorre mentalmente appena mette i piedi giù dal letto? Uno... due... tre... Fatto.
Se riesco lo farò domani ciò che voglio, se riesco. Al massimo dopodomani, sì non posso più aspettare.
Strano a dirsi ma sapere di dover attendere un pochino per poter portare a termine una cosa, per godermi il mio telefilm preferito, per continuare a leggere il libro che attende sul comodino... mi rende felice.
Bene ora mi è tutto chiaro, mentre attendo di fare ciò che desidero sto alimentando il desiderio... soprattutto sto facendo ciò che fanno tutti, sto vivendo.
Anche questa zuppetta ha dovuto attendere, povera, non so da quanto era in lista tra il "da farsi"!
E' arrivato anche il suo momento, e bella fiera si mostra in tutta la sua bellezza... certe cose poi si gustano meglio dopo una lunga attesa;-)

Zuppetta di fagioli del Purgatorio con pasta mista e cozze

ZUPPETTA DI FAGIOLI DEL PURGATORIO CON PASTA MISTA E COZZE

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 250 gr. di fagioli del Purgatorio
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano 
  • 1 scalogno 
  • 1 foglia di alloro
  • 500 gr. di cozze
  • 120 gr. di pasta mista
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Preparate una brunoise con carota, sedano e scalogno.
Versate il tutto in un tegame, aggiungete l'olio EVO e l'olio all'aglio, la foglia di alloro e lasciate stufare per qualche minuto; unite quindi i fagioli (lasciati in ammollo per una notte), coprite con acqua, salate e cuocete per circa 45 minuti.
Nel frattempo pulite le cozze lavandole per bene sotto l'acqua corrente, trasferitele in una padella, coprite con un coperchio e fatele aprire a fuoco vivace; filtrate il liquido di cottura, privatele del loro guscio e mettetele da parte.
Versate il liquido delle cozze filtrato nel tegame con i fagioli e regolate di sale e pepe, aggiungete la pasta e cuocetela facendo attenzione che la zuppetta sia abbastanza liquida per permettere alla pasta di cuocere. Non appena sarà cotta, unire infine le cozze.
Servire nel piatto con un filo di olio a crudo.

lunedì 23 gennaio 2012

Sformatino rustico di cime di rapa con salsa alla 'Nduja

Sformatino rustico di cime di rapa con salsa alla 'Nduja

Questo è uno di quei periodi in cui partirei subito, anche senza organizzazione (ed è già tutto detto essendo io un'amante dei programmi di viaggio!!!!)... scapperei via diretta verso una città oltreoceano che adoro, squisitamente piena d'interessi di ogni tipo, ma soprattutto dove si respira la Vita!!! Sì, perchè potrà sembrarvi strano, ma alcune volte ho la sensazione di perdermi qualcosa... vivendo qui intendo. Amo l'arte, la musica, le strade, i grattacieli, i parchi verdi, la multirazzialità e anche il modo di vivere di questo luogo... senza considerare la gran varietà di ristoranti con cucina internazionale che si possono sperimentare! Un vero Paradiso.
Ecco, questo è quello che passa nella mia mente in qualche momento di stanchezza... poi mi guardo intorno e mi accorgo che non potrei desiderare di meglio: la mia famiglia è più di tutto questo, così mi consolo con la consapevolezza che quel luogo esiste e posso raggiungerlo per qualche splendida vacanza, magari una volta l'anno! Sarebbe meraviglioso...
Arrivo al dunque dopo tante chiacchiere: oggi lo sformatino di cime di rapa che abbondano sempre in casa, come d'altro canto le uova, una vera passione... abbinarlo ad una salsa con la 'Nuja mi ha intrigato fin da subito, un tocco piccante pieno di vita... appunto!

Sformatino rustico di cime di rapa con salsa alla 'Nduja

SFORMATINO RUSTICO DI CIME DI RAPA CON SALSA ALLA 'NDUJA

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 700 gr. di cime di rapa
  • 30 gr. di Parmigiano
  • 150 gr. di passata di pomodoro
  • 50 gr. di 'Nduja
  • 1 filetto di acciuga
  • 2 uova
  • 4 fette di pane integrale
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate e mondate le cime di rapa, lessatele per 8/10 minuti in acqua salata. Scolatele e fatele insaporire in una padella con un filo di olio all'aglio e l'acciuga per 2/3 minuti; trasferitele nel bicchiere del cutter, unite uova e Parmigiano e frullate fino ad ottenere una crema non troppo liscia; regolate di sale. Spennellate con olio degli stampini monoporzione, rimpiteli con la crema di cime di rapa e cuoceteli a bagnomaria in forno a 170° per 30/35 minuti.
Nel frattempo, cuocete in un pentolino per 2/3 minuti la salsa di pomodoro alla quale avrete unito un cucchiaio di olio EVO ed un pizzico di sale; aggiungete quindi la 'Nduja ed amalgamatela bene alla salsa. Frullate poi con il minipimer per rendere il tutto omogeneo.
Appena gli sformatini saranno cotti, toglieteli dallo stampo, sistemateli in un piatto e stendete un cucchiaio di salsa alla 'Nduja. Terminate mettendo in cima ad ogni sformatino le fette di pane integrale precedentemente tostate in forno.

lunedì 16 gennaio 2012

Biscotti vecchia America (Chocolate chip cookies)


"Conoscete i biscotti più famosi d'America?"
Ma naturalmente! Credo che nessuno possa rispondere di no... 
e mi domando "potevano mancare nella mia sezione tutta Stelle e Strisce?" Proprio no, davvero...
Per quanto mi riguarda, la prima cosa che ho fatto mettendo piede in uno dei tanti drugstores americani è stata fiondarmi su di una bella confezione e acquistarla... il desiderio di assaporare l'autentico sapore dei famigerati Chocolate chip cookies, (quelli originali però, non si ammettono imitazioni!!!) probabilmente appartiene alla mia infanzia: non so dirvi in quanti telefilms ho visto servire allegramente questi biscottoni, talmente grandi (ma esiste qualcosa di small in America????) che i bambini li afferravano con due mani...  ed io restavo sempre lì davanti con l'acquolina in bocca ;-)
Alcune mie amiche, la notte del 24 dicembre, invitano i loro bambini a lasciare un vassoio di biscotti insieme ad un bicchiere di latte caldo sulla tavola, destinato a Babbo Natale, il quale mangerà e si scalderà, lasciando in cambio tanti doni... c'è da dire che questo è ciò che fanno le mamme americane, ma io trovo che sia un gesto così dolce e carino che sicuramente proporrò a mio figlio appena avrà l'età per comprenderlo.
Una curiosità: i Chocolate chip cookies sono nati in Massachussets nei primi anni '30, per caso... 
... tentando di rimediare alla mancanza di cioccolato per dolci, la signora Ruth Wakefield, proprietaria dell'albergo Toll House Inn, ricorse ad una barretta di cioccolato "semisweet" Nestlè, lo spezzettò credendo che si sciogliesse; ciò non accadde, il cioccolato infatti si ammorbidì soltando lasciando le scaglie visibili... il risultato fu un successo; la Nestlè si accorse della crescita vertiginosa delle vendite delle sue barrette e stipulò un contratto con la signora Wakefield: in cambio del permesso di stampare la sua ricetta dietro la confezione delle barrette le avrebbe fornito cioccolato a vita... ed è così che nel 1939 nacquero i "Toll House Real Semi-Sweet Chocolate Morsels" ovvero le gocce di cioccolato Nestlè...
...la vita a volte può essere davvero dolce...


BISCOTTI VECCHIA AMERICA
(CHOCOLATE CHIP COOKIES)

INGREDIENTI x 15 biscotti:
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 90 gr. burro
  • 1 uovo bio
  • 1 baccello di vaniglia o un cucchiaino di estratto
  • 200 gr. di farina tipo 1
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 gr. di sale
  • 150 gr. di gocce di cioccolato fondente (o pezzetti ricavati da una tavoletta)
PREPARAZIONE:
montate con le fruste il burro morbido con lo zucchero, unite l'uovo, i semi estratti dal baccello di vaniglia e montate ancora fino ad amalgamare gli ingredienti. Infine unite la farina, il lievito e il sale; unite quindi le gocce di cioccolato.

Con l'aiuto di un dosa gelato, formate con l’impasto ottenuto delle palline e disponetele nella teglia preparata con carta da forno.  Sistematele distanti l'una dall'altra, poiché in forno si allargheranno.

Cuocete i biscotti in forno già caldo a 180° per circa 18-20 minuti, quindi sfornateli e lasciateli riposare un minuto prima di staccarli dalla teglia e metterli a raffreddare su una griglia.

venerdì 13 gennaio 2012

Salmone al vapore in crosta di mandorle e salsa di finocchi

Salmone al vapore in crosta di mandorle e salsa di finocchi
Potrebbe sembrare noioso ma io cucino quasi tutto a vapore... poi tento di dare sapore al piatto come posso, di solito aggiungendo salsine e vellutate ma il più delle volte mi affido alla frutta secca, la mia passione, (potrei vivere di pane e noci per giorni credetemi sulla parola); spesso ricorro alle spezie e agli aromi... giuro che vien fuori sempre qualcosa di buono, a volte sorprendente... tant'è che ormai a forza di consumare cibi poco elaborati (parlo di cotture semplici, senza soffritti) le mie papille distinguono perfettamente i vari sapori, soprattutto riconoscono immediatamente quando qualcosa non va... eh sì, si diventa esigenti certe volte ma questo mi sprona a far sempre meglio... senza considerare poi che ho in casa un critico moooolto severo, quindi devo far attenzione a ciò che combino, aiuto! Altrimenti iniziano i commentini... di solito cerco di riscattarmi proponendo la solita gara ai fornelli... e così puntualmente finisco per perderla tutte le volte, grrrrrrr... 
Per tornare ai piatti semplici... questo è il mio salmone al vapore, io lo mangerei ogni giorno ma non faccio testo... potrei dire che non mi stanca mai... naturalmente trattasi di salmone selvaggio e non allevato, provare per credere;-)


SALMONE AL VAPORE IN CROSTA DI MANDORLE E SALSA DI FINOCCHI

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 400 gr. di filetto di salmone 
  • 1 finocchio
  • 50 ml. di vino bianco
  • 50 gr. di mandorle
  • 1 anice stellato
  • 2 fettine di scorza di arancia
  • un ciuffo di prezzemolo
  • ½ litro di brodo vegetale
  • sale e pepe di Sichuan
  • 70 ml. di olio EVO
  • un cucchiaino di olio all'aglio 
PREPARAZIONE:
Per la salsa di finocchi: lavate accuratamente il finocchio, tagliatelo a piccoli dadini e fatelo rosolare in una padella con un pizzico di sale, 20 ml. di olio EVO, l'olio all'aglio e l'anice stellato. Dopo qualche minuto bagnate con il vino bianco e fate evaporare. Coprite con il brodo di verdure e lasciate cuocere per 10-15 minuti a fuoco basso. Dopodiché passate tutto (tranne l'anice stellato) al frullatore e aggiustate la salsa di sale e di consistenza (non deve essere troppo densa).
Per il salmone: dividete il filetto di salmone in quattro pezzi; preparate la vaporiera per la cottura del salmone, aggiungendo nell'acqua i gambi del prezzemolo e la scorza d'arancia. Cuocete a vapore il salmone per 6/8 minuti a seconda dello spessore del pesce.
Tritate grossolanamente le mandorle e tostatele qualche minuto in una padella.
Preparate l'olio al prezzemolo, frullando con un minipimer 50 ml. di olio EVO, un ciuffo di prezzemolo e un pizzico di sale.
Composizione del piatto: 
Estraete il salmone dalla vaporiera, salatelo, pepatelo e ponete sopra le mandorle tostate. Sistemate nei piatti di portata la salsa di finocchi, adagiatevi sopra i tranci di salmone e completate con alcune gocce di olio al prezzemolo.

martedì 27 dicembre 2011

Millefoglie di Pandoro con mousse alle mandorle e salsa di mandarini

Millefoglie di pandoro con mousse alle mandorle e salsa di mandarini
Per questo Natale, il più dolce della mia vita, non mi sono fatta mancare niente... ho mangiato parecchio, questo sì, ovvio... bevuto? Anche :-)) il vino mi piace, che ci posso fare... ma più di tutto ho scartato, e scartato... e scartato! Bello vero??? Adoro i Regali!!!! 
E nei giorni precedenti mi sono prodigata nella "produzione" di biscotti e dolcetti natalizi che ogni anno DEVO assolutamente preparare... non sto nella pelle già settimane prima, è un momento talmente importante per me che  proprio non può attendere! Che Natale sarebbe senza un buon Dolce???...
... E come in ogni casa italiana, Panettone e Pandoro l'han fatta da padrone sotto l'Albero!! Così, stanca della solita fetta che poi fetta non è mai (almeno nel mio caso, perchè io pilucco sempre sto poverino di qua e di là) "tò che ti faccio la Millefoglie di Pandoro!!!!!" Buona buona buonaaaaaaaaaaaaa
Ma non sembra anche a voi un'idea "luminosa"? 
A tutti voi Amici auguro un fine anno col botto... ed un'infinità di dolcezze! 

 Auguri!

MILLEFOGLIE DI PANDORO CON MOUSSE ALLE MANDORLE E SALSA DI MANDARINI

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 4/5 fette di Pandoro
  • 250 ml. di latte di mandorla
  • 30 gr. di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 foglio di gelatina
  • 20 gr. di amido di mais
  • 125 ml. di panna da montare
  • mandorle a filetti q.b.
Salsa di mandarini:
  • 200 ml. di succo di mandarini (circa 10)
  • 40 gr. di zucchero di canna
  • 10 gr. di amido di mais
PREPARAZIONE:
Tagliate da un Pandoro 4/5 fette dello spessore di circa mezzo centimetro e con un coppa pasta (del diametro di 6/7 centimetri) ricavate dodici dischi; fateli dorare in forno a 160° per 3/4 minuti.
Fate ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Scaldate in un pentolino il latte di mandorla; nel frattempo, in una terrina a parte, sbattete l'uovo con lo zucchero e l'amido di mais fino a ottenere una crema spumosa. Dopodichè unite il latte di mandorla caldo mescolando con una frusta, rimettete tutto nel pentolino e poi sul fuoco; cuocete fino a quando la crema si sarà addensata. Unite infine la gelatina strizzata e riponete in frigorifero.
Spremete i mandarini, filtrate il succo e ponetelo in un pentolino con lo zucchero. In una piccola terrina sciogliete l'amido di mais con 3/4 cucchiai di succo di mandarini e unitelo al resto nel pentolino. A questo punto portate tutto sul fuoco e cuocete fino a quando la salsa velerà il cucchiaio. Fate raffreddare.
Montate la panna e unitela delicatamente alla crema; riempite con la mousse una sac a poche con bocchetta a stella. Componete al centro di ogni piatto la millefoglie, alternando i dischi di Pandoro con la mousse alle mandorle, completando con la salsa di mandarini e qualche filetto di mandorla tostato.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...