martedì 16 dicembre 2014

Biscotti natalizi

Biscotti natalizi
Il mese di Dicembre, nel mio mondo interiore, rappresenta un tempo magico, che cerco di vivere appieno e sfruttare più che posso fin dalle prime luci del giorno. Mi sembra di avere più cose da fare e in meno tempo, di conseguenza mi accorgo di essere più produttiva che in altri periodi dell'anno. Il premio di produttività lo vinco sicuramente in cucina. Tra dolci, biscotti, creme e torte di ogni genere, la mia attenzione è quasi a senso unico. Unica ovvia eccezione, mio figlio. Che però ormai si è abituato a vedermi giocare con farina, mattarello e tagliabiscotti e pare essersene fatto una ragione. La cosa che mi diverte di più, in effetti, è dare vita alla pasta frolla che miracolosamente si trasforma sotto i miei occhi in deliziosi dolcetti natalizi. Tutto intorno profuma di vaniglia... "sono in Paradiso".
Chi mi conosce bene ne ha sicuramente ricevuto in dono un pacchettino per Natale, per i nuovi amici... già sapete... ci sto lavorando;-)
Happy December!
Biscotti natalizi

BISCOTTI NATALIZI

INGREDIENTI per 60 biscotti:
  • 750 gr. di farina 00
  • 350 gr. di burro
  • 350 gr. di zucchero a velo
  • 3 uova
  • scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • ½ bustina di lievito per dolci o cremor tartaro
  • un pizzico di sale 
  • marmellata a piacere per farcitura
PREPARAZIONE:
procedete con la sabbiatura, unendo farina e burro nella planetaria e azionate alla minima velocità. (Se invece impastate a mano, fate questo passaggio il più rapidamente possibile per evitare di scaldare troppo l'impasto con le mani). Quando il composto sarà diventato appunto "sabbioso" come consistenza, unite la scorza grattugiata del limone, lo zucchero a velo, il pizzico di sale, il lievito e le uova leggermente sbattute alle quali avrete aggiunto l'estratto di vaniglia. Lavorate per pochi minuti l'impasto finchè tutti gli ingredienti saranno incorporati ed esso risulterà liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore. Trascorso il tempo, prendete un po' di impasto per volta, stendetelo con il mattarello, aiutandovi gettando poca farina sulla spianatoia e formate i vostri biscotti con i tagliabiscotti che preferite. Ricordatevi di forare al centro la metà dei biscotti in modo da accoppiarli dopo la cottura. Infornate in forno statico a 180° per 18/20'.
A cottura ultimata, sfornate i biscotti, metteteli a raffreddare su una gratella e farciteli con la vostra marmellata unendo una forma intera ad una forata. Spolverate infine i biscotti con tanto zucchero a velo.

venerdì 5 dicembre 2014

Crocchette di quinoa

Crocchette di quinoa
Tempi duri per pasta & co. Sono così, quando mi fisso su un alimento, cercare di scoprire tutte le sue potenzialità diventa la mia nuova missione. In casa ne sanno qualcosa, ma da quanto ho potuto notare la cosa non pare preoccuparli. Mangiano tutto e zitti.
Ora è il turno della Quinoa. Ho scoperto questo preziosissimo cereale da qualche anno ma è solo da un paio di mesi che posso dire di apprezzarlo completamente. Riscoperto forse è ciò che meglio definisce l'inizio del nostro rapporto, che col tempo si è fatto sempre più stretto... La quinoa è oggi la "pioniera della mia dispensa"... la scelgo ad occhi chiusi quando avverto il bisogno di sapori intensi restando però sul leggero. Dà grandi soddisfazioni unita a verdurine di stagione e frutta secca o mixata ad olive taggiasche e feta... a mo' di insalata. Grandi pranzetti... tutti contenti;-)
Ma qui arriviamo alla mia passione dell'ultimo mese... un giorno annuncio: faccio le crocchette! 
Dico "crocchette" e vedo sorrisi... matematico. Piaceranno? Ovvio
Fermarsi alla numero 5 sarebbe utile ma io non ci riesco... 6/7 è la mia media, naturalmente come piatto unico in accoppiata ad un'insalata verde. 
Scoprire poi che anche il piccolino di casa ne va ghiotto, è la grande soddisfazione di una mamma che cucina.

Crocchette di quinoa

CROCCHETTE DI QUINOA

INGREDIENTI per 25 crocchette:
  • 200 gr. di quinoa
  • 200 gr. di broccolo romanesco
  • 100 gr. feta
  • 40-50 gr. di pangrattato
  • 20 gr. di Parmigiano grattugiato
  • 10 gr. di zenzero fresco grattugiato
  • 2 uova
  • sale q.b.
  • olio EVO o di semi di arachide q.b.
PREPARAZIONE:
sciacquate la quinoa e fate cuocere mettendo in una pentola due parti d'acqua e una di quinoa. Cuocete a fuoco medio/basso con la pentola coperta per circa 13-15 minuti.
Trascorso il tempo di cottura spegnete il fuoco e lasciatela riposare per 5 minuti, dopodichè smuovete i chicchi con una forchetta, trasferitela in una terrina e lasciatela raffreddare.
Nel frattempo, tagliate le cimette dal broccolo romanesco, lavatele e cuocetele al vapore per circa 15 minuti; appena cotte fatele intiepidire e tritatele grossolanamente.
Unite alla quinoa il broccolo romanesco, la feta tritata, il parmigiano, lo zenzero, le uova e il pangrattato; l'impasto dovrà risultare umido ma compatto. Regolate di sale.
Scaldate l'olio (circa un centimetro) in una padella, formate con le mani delle polpette, schiacciatele leggermente e friggetele nell'olio caldo facendole dorare da tutte e due le parti; fatele asciugare su carta assorbente e servitele calde con un' insalata mista come contorno.

mercoledì 19 novembre 2014

Torta cocco e ananas

La Chiffon Cake, manco a dirlo, americana come il nome che porta, è il dolce più soffice e sorprendente che io abbia mai assaggiato. Sorprendente perchè il suo sapore è di una delicatezza disarmante, soffice al punto che fin dalla prima volta che lo provai, mi regalò l'emozione di un sapore dimenticato. Smarrito proprio. Parliamo di feste di compleanno all'asilo... aiuto!! Trattasi di secoli fa, correva la fine degli anni '70, le mamme avevano più tempo di oggi da dedicare alle torte e bastava una fetta di dolce per far festa davvero °_°  
Che dire... attratta dalla sua fama e dalla forma decisamente americana... altissima e dall'allure da stella del cinema, l'ho eletta la "base" perfetta delle mie torte farcite, quelle delle occasioni speciali. Che me ne importa più del noioso pandispagna?
Ormai la preparo ad occhi chiusi, e la cosa figa è che è davvero semplicissima, ottima anche da sola con un po' di zucchero a velo sopra... ogni morso, un sorriso.
Stare seduta su una nuvola reggerebbe il paragone;-)
Per proporla oggi sul blog ho voluto darle l'importanza che merita. Una farcitura leggera ma golosa oltre ad una presentazione solare ed elegante.
Cocco e ananas insieme, per una volta, sono riuscite a fare lo sgambetto a nocciola e cioccolato...


TORTA COCCO E ANANAS

INGREDIENTI per una torta da 22 cm.

Chiffon cake al cocco
  • 140 gr. di farina 00
  • 40 gr. di cocco rapè
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 3 uova
  • 100 ml. di acqua
  • 60 ml. di olio di semi
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 lime (la scorza grattugiata)
  • 10 gr. di lievito per dolci
  • 4 gr. di cremor tartaro
  • 2 gr. di sale
  • 10 ml. di Batida
Mousse di ananas
  • 450 gr. di ananas sciroppato (sgocciolato)
  • 300 gr. di panna
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • 50 gr. di zucchero di canna
  • 4 gr. di gelatina (2 fogli)
Decorazione
  • 30 gr. di cocco rapè
  • 2-3 fettine di lime
  • 80 gr. di ananas a cubetti
PREPARAZIONE:
Chiffon cake al cocco:  setacciate la farina in una terrina con il lievito, unite il cocco rapè, lo zucchero e il sale. In un'altra terrina versate l'acqua, l'olio, la vaniglia, la scorza del lime e i tuorli separati dagli albumi. Amalgamate bene il composto con una frusta e unitelo agli ingredienti dell'altra terrina; amalgamate bene fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Montate a neve gli albumi con la frusta nella planetaria (o con uno sbattitore elettrico); non appena saranno diventati bianchi unite il cremor tartaro e continuate a sbattere finchè non saranno diventati ben sodi. A questo punto incorporateli al composto di uova e farina mescolando con una spatola, dal basso verso l'alto. Foderate il fondo di uno stampo a cerniera con la carta forno e versate all'interno l'impasto. Cuocete la chiffon cake in forno statico a 160 gradi per 45-50 minuti nella parte bassa del forno. Appena cotta, sfornatela e fatela raffreddare.

Mousse di ananas: scolate l'ananas dallo sciroppo e conservate 100 ml. di sciroppo e 80 gr. di ananas. Mettete la gelatina a bagno in acqua fredda, riducete l'ananas rimasto in purea con un minipimer e versatelo in una casseruola con lo zucchero di canna, l'uovo e i tuorli. Amalgamate bene tutto con una frusta e portate a ebollizione, sempre mescolando; togliete dal fuoco appena inizia a bollire, unite la gelatina e trasferite la crema in una ciotola e ponetela sopra un'altra ciotola di dimensioni più grandi colma di acqua e ghiaccio e mescolatela per farla raffreddare più rapidamente. Appena si sarà raffreddata, montate la panna e unitela incorporandola con una spatola.
Tagliate la chiffon cake a metà orizzontalmente e infilate un disco all'interno dello stampo; inzuppatelo leggermente con la bagna preparata con lo sciroppo messo da parte miscelato con la Batida; riempite lo stampo con metà della mousse di ananas, ponete sopra l'altro disco, inzuppato come il precedente e terminate con la restante mousse, tenendone da parte 50-70 gr. Trasferite il dolce nel congelatore per un'ora.

Decorazione: distribuite il cocco rapè in una piccola teglia e infornatela a 200 gradi facendo tostare il cocco finchè non prenderà colore. Prendete la torta dal congelatore, togliete l'anello che la chiude e distribuite la mousse tenuta da parte sul bordo. Prendete il cocco tostato e premetelo delicatamente su tutto il bordo della torta in modo da farlo aderire; terminate decorando la superficie del dolce con ananas a cubetti, fettine di lime e cocco tostato.

domenica 26 ottobre 2014

Baba ganoush (caviale di melanzane)

Hummus di melanzane
Caviale di melanzane. Curioso appellativo per definire il baba ganoush, piatto mediorientale che ti spiattellano su ogni tipo di crostino, pane arabo o meglio pita, se mai ti aggirassi per i ristorantini di Istanbul, anche se devo riconoscere che anche qui in Italia, se te ne viene una gran voglia e conosci i posti giusti, puoi ritrovare quel magico sapore. (n.b. Il particolare sentore affumicato che senti in quei luoghi, da noi te lo scordi, ma accontentiamoci dai). Naturalmente questa cremina non fa parte della nostra tradizione ma sono convinta che in Sicilia, per citare una regione, qualche salsina a base di melanzana esista eccome.
Mi ritrovo spesso a preparare il baba ganoush e la ragione è che melanzane e tahina sono due alimenti piuttosto poliedrici, che uso moltissimo in ogni stagione e che trovo squisiti.
In realtà tutti i tipi di cremine spalmabili sono le benvenute e i sapori decisi e intensi sono poi quelli che prediligo.
Lo preparo, lo sistemo in una bella ciotolina e senza rendermene conto, mentre cucino il resto della cena, l'ho già spazzolato;-) e qualcun altro mi fa compagnia. Mai una volta che riesca a portarlo in tavola, dico una.
Che sia qualcosa di prezioso, lo dice anche il nome, poi è anche salutare quindi se sai che ti fa bene, addio sensi di colpa. Vogliamo aggiungere che i vegetariani ci vanno a nozze? E diciamolo!

Hummus di melanzane

BABA GANOUSH (caviale di melanzane)

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 700 gr. di melanzane (3 grandi)
  • n° 2 cucchiai di tahina (crema di sesamo)
  • n° 2 cucchiaini di olio all'aglio 
  • 1 cucchiaino di olio EVO
  • succo di ½ limone
  • 1 ciuffo di prezzemolo o menta
  • sale q.b.
  • paprika q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate e asciugate le melanzane, dopodichè bucatele con i rebbi di una forchetta. Posizionatele sopra una teglia e infornate a 200 gradi per circa un'ora e quindici minuti, girandole un paio di volte. A termine cottura lasciatele intiepidire e tagliatele in due per lungo, scavate la polpa con un cucchiaio, riponetela in una terrina e schiacciatela con una forchetta. Aggiungete la tahina, il succo di limone, l'olio EVO, l'olio all'aglio (o uno spicchio tritato); aggiustate di sale e amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Servite il baba ganoush in una ciotolina con un filo di olio EVO, una spolverata di paprika e il prezzemolo tritato o la menta.

Potete utilizzare il baba ganoush per farcire la pita (pane arabo), o semplicemente spalmata su crostini di pane.

mercoledì 17 settembre 2014

Pesche e Porcini

Pesche e porcini
Sembra Autunno già da mesi lo so... avrei potuto sorvolare sul clima e mettere il coltello nella piaga di certo non aiuta (ci siamo fott..i un'intera estate grrrrrr), ma l'Autunno, quello vero, è qui dietro l'angolo e dunque rassegnamoci. Mi ritengo fortunata però... per chi ama cucinare questo momento segna l'inizio di grandi avventure ai fornelli. Il tempo per star fuori a gironzolare è meno piacevole di prima e trovarmi indaffarata nel tepore della mia cucina, non so, mi piace. E' davvero rassicurante trovare il tempo per rinchiudermi dentro casa e dare la colpa al fatto che bisogna preparare cena... Poi ecco, non vedevo l'ora di acquistare i primi Porcini per postare questa ricetta per me interessante. Un modo diverso per esplorare questa prelibatezza... stanchi come me dell'ennesimo risotto?
Se amate i contrasti vi piacerà molto, diversamente, lasciate perdere... i puristi del Porcino non riuscirebbero nemmeno a guardare dentro al piatto;-)

Pesche e porcini

PESCHE E PORCINI

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 800 gr. di Porcini freschi
  • 2 pesche noci
  • 1 rametto di timo
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
PEPARAZIONE:
Eliminate con un coltellino la parte finale del gambo dei funghi, dove sono presenti residui di terra, inumidite leggermente un panno o della carta da cucina e passatelo delicatamente su tutta la superficie del fungo per pulirlo dagli altri residui di terra, quindi affettateli. Lavate le pesche e affettate anch'esse.
Ponete sul fuoco una padella con un filo di olio EVO, unite i funghi e fateli saltare a fuoco vivace per 3-4 minuti, in ultimo salateli. Unite le pesche e fate saltare ancora per un minuto; terminate con le foglioline di timo e servite.

giovedì 28 agosto 2014

Pomodori ripieni

Pomodori ripieni
Mamma mia! Noi italiani siamo piuttosto prevedibili quando invitiamo qualcuno a pranzo a casa nostra. Lo so, lo so, mica tutti... c'è chi cerca di stupire ad ogni costo e si fa in quattro per scovare e cucinare ricette estrose, complesse, magari giapponesi o francesi, oppure si dedica ore ed ore a tirare la pasta e preparare il meglio della propria cucina regionale; è successo e succede spesso anche a me. Il più delle volte però, quando mi impegno in piatti semplici e casalinghi, ho molta più soddisfazione e mi stupisco ancora di questo. Se prevedibilità va a braccetto con gusto, piacere e benessere, allora mi piace considerarmi così, non chiedo di meglio. 
Il pensiero mi è venuto mentre preparavo i pomodori ripieni di salsa verde, immancabili quando tra i miei ospiti c'è anche un vegetariano; la mia preoccupazione tuttavia era rivolta soprattutto all'amico americano. "Oddio, mi prenderà per noiosa!? E non solo lui!!" una vocina dentro di me a scoraggiarmi. 
E' bastato assaggiarne una quantità minuscola per sorridere e darmi della sciocca. "Cavoli! Questi se li divoreranno tutti in un batter d'occhio, anche chi religione non ha!!!".
Morale: troppe volte ci rendiamo complicata la vita, quando sotto gli occhi (e in questo caso nel frigorifero) abbiamo tutto ciò che ci serve.

Pomodori ripieni

POMODORI RIPIENI

INGREDIENTI per 6-8 pomodori:
  • 10 pomodori
  • 1 uovo sodo
  • sale q.b.
Salsa verde
  • 70 gr. foglie di prezzemolo
  • 5 cipolline sott'aceto
  • 5 acciughe sott'olio
  • 2 uova sode
  • 2 fette di pane casereccio
  • 5 capperi dissalati
  • ½ bicchiere di acqua
  • ½ bicchiere di aceto di mele
  • 150 gr. olio EVO
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pomodori ripieniTagliate le calotte superiori dei pomodori e tenetele da parte; con l’aiuto di un cucchiaino svuotateli completamente, salateli all’interno e poneteli capovolti a sgocciolare per 10-15 minuti. 
Trascorso il tempo, prendete i pomodori e asciugate l’interno con la carta assorbente.
Salsa verde: fate rassodare le uova, sgusciatele e lasciatele raffreddare; mettete a bagno il pane in una terrina con l'aceto di mele e l'acqua. Lavate il prezzemolo,  asciugatelo bene e frullatelo nel mixer insieme alle cipolline, i capperi, le acciughe, le uova, il pane strizzato bene e l'olio a filo.
Non appena la salsa apparirà ben amalgamata, regolate di sale e riempite i pomodori.
Infine decorteli con l’uovo sodo passato attraverso un setaccio a maglia fine e appoggiate sul lato dei pomodori le calotte tenute da parte.
 
N.B. per ottenere un buon risultato tutti gli ingredienti della salsa verde dovrebbero essere freddi.

martedì 5 agosto 2014

Oreo cupcake

Ricette americane

Oreo cupcake
Vacanza per me è sinonimo di libertà da ogni forma di convenzione, costrizione, obbligo e abitudine. Quel particolare stato d'animo che ti permette di intraprendere un percorso nuovo, un'avventura che a fine viaggio ti resterà nel cuore, così come nella mente. Vacanza non è più quindi un sostantivo, ma un modo di sentirmi. Confesso di tentare di portarmi dietro questa sensazione ogni giorno, ma naturalmente un giorno ci riesco e altri dieci no, poi eccolo di nuovo arrivare, quel momento, e vederlo sfuggire poco dopo. Per fortuna il cibo aiuta a calarsi sempre in atmosfere particolari, chessò esotiche piuttosto che nordiche, ma anche nostalgiche o che "sanno di casa" (chi vive lontano dalla famiglia e dagli amici per ragioni diverse, forse capirà ciò che intendo) quindi mi consolo, me ne faccio una ragione e cucino. Di solito, al rientro da un viaggio, inizio a preparare qualcosa che ho assaggiato, gustato ed amato alla follia così come passo molto tempo a guardare e riguardare le centinaia di foto scattate in quei luoghi. Sono un po' nostalgica, già.
Sarà facile ora intuire dove ho passato le mie vacanze quest'anno. Ho assaggiato cose fantastiche e cose orrende, dolci e salate.
Sicuramente l'Oreo Cupcake mi ha incuriosito moltissimo, non tanto per gli ingredienti che contiene, (semplici e banali mi viene da dire), bensì per il sapore dolce/salato di questo biscotto must degli States, che non somiglia a niente che abbia mai provato prima, protagonista assoluto della ricetta. Si trova in tutte le vetrine di New York e dintorni e ovunque in rete, su Pinterest impazza. Potevo esimermi dal tentare l'esperimento? No di certo. E questo è solo l'inizio...

Oreo cupcake


OREO CUPCAKE

INGREDIENTI per 14-15 cupcake:
  • 150 gr. di farina 00
  • 30 gr. di cacao amaro
  • 80 gr. di burro
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 110 gr. di latte
  • 2 uova
  • 15 Oreo
  • 1½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 gr. di sale
Frosting:
  • 200 gr. di mascarpone
  • 100 gr. di panna montata
  • 50 gr. di zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia
  • 5 Oreo + 7 per la decorazione
PREPARAZIONE:
Dividete in due i biscotti Oreo, posizionate i pirottini per cupcakes in una teglia da muffins e ponete sul fondo di ognuno, la parte di biscotto con la crema rivolta in alto, polverizzate gli altri servendovi di un cutter. Lavorate il burro morbido nella planetaria con la frusta (potete usare anche le fruste elettriche); appena sarà diventato cremoso unite lo zucchero e lavorate per 2-3 minuti. Sbattete le uova e incorporatele poco alla volta al composto di burro e zucchero. Setacciate la farina con il lievito e i biscotti ridotti in polvere. Unite l'estratto di vaniglia nel latte, a questo punto aggiungete all'impasto il latte e la farina alternandoli, amalgamate bene tutto senza montare l'impasto.
Versate in ogni pirottino una parte di impasto, fino ad arrivare a ¾ dal bordo. Infornate a 180° per 20-22 minuti. Estraete le cupcakes dalla teglia e fatele raffreddare su una gratella.

Frosting: dividete nuovamente in due i biscotti Oreo, eliminate la crema e riduceteli in polvere con il cutter. Amalgamate con una frusta il mascarpone con lo zucchero e gli Oreo polverizzati, unite infine la panna montata mescolando con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarla.
Riempite una sac a poche con bocchetta liscia e decorate le cupcakes.

mercoledì 9 luglio 2014

Insalata di quinoa

Insalata di quinoa
No, non è come può sembrare... (o non lo è mai?) non sono diventata d'improvviso salutista incallita o vegana convinta o chennesò ideatrice di  ricette trandy e no, non ho nemmeno il libro di Gwyneth Paltrow... 
Piuttosto mi piace considerarmi vegana part time e perchè no, per il resto del tempo, godermi tutto il buono dei latticini (pochi pochi), delle uova, degli zuccheri (ma che vita è senza;-)). Considerando poi che di salmone e vongole potrei vivere;-)
La quinoa, tanto chic pure nel nome, mi ha sempre affascinato parecchio. E' la prima che finisce nel mio carrello quando la individuo tra tutti gli altri chicchi astrusi (sarebbero cereali in teoria) di varie dimensioni e colori improbabili che ritrovo stipati sugli scaffali dei negozi di alimentazione naturale, luoghi frequentati da tipi un po' strani 'come direbbe un amico'  tra i quali la sottoscritta.
La preferisco ad altri cereali perchè la trovo buona buona, dal sapore indefinibile e unita a verdure fresche e croccanti mi fa dimenticare persino le lasagne stupefacenti di mia mamma (naturalmente tutto fuorchè vegane;-).
Ragione n.2: fattore consapevolezza, un pieno di proteine ad alto valore nutrizionale.
Vi ho convinto, anche se di Gwynet non ho neppure il colore dei capelli?


INSALATA DI QUINOA

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 300 gr. di quinoa
  • 20 gr. di anacardi
  • 5-6 ravanelli
  • 2 cetrioli
  • 7-8 pomodorini ciliegino
  • 2 cipollotti freschi
  • 1 limone
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 6-7 foglioline di menta
  • olio EVO q.b.
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate la quinoa sotto l'acqua corrente per pulirla dalle impurità e dal sapore amaro. Mettete la quinoa in acqua fredda salata (calcolate due parti d'acqua per una di quinoa) e fatela bollire per circa 15 minuti a fuoco medio con il coperchio; appena avrà assorbito tutta l'acqua trasferitela in una terrina e fatela raffreddare.
Tritate grossolanamente gli anacardi e fateli tostare per qualche minuto in una padella antiaderente. Lavate e pelate i cetrioli, togliete i semi e tagliateli a cubetti, fate la stessa cosa anche con i pomodorini; lavate i ravanelli e tagliateli a fettine, affettate finemente anche i cipollotti.
Riunite la quinoa e tutti gli ingredienti in una terrina, condite con il succo del limone, olio EVO e sale, infine aggiungete il prezzemolo e la menta tritati; mescolate bene e servite.

giovedì 12 giugno 2014

Zuppetta di fragole con mousse alla banana

Zuppetta di fragole con mousse alla banana
Son tornata! Qui sul mio blog intendo... non mi sono mossa da casa purtroppo; qualcuno mi dava già per vacanziera, macchina fotografica al collo e aria sognante, alla scoperta di luoghi esotici ;-) eppure no, così non è... il solito trambusto delle giornate che viviamo tutti, concentrate di attività (talvolta alcune così inutili, ma che s'hanno affà) fuori e dentro casa. Il fatto che poi io stia per partire Davvero per le vacanze -OH  YEAH!- mi affaccenda ancor più.
Il tempo però per buttar giù un'ideuzza fresca fresca l'ho avuto. "Ti piace vincere facile eh???" zi zi, ci piace assai. Poco impegno, tanto gusto... fosse tutto così nella vita. 
"Specchio di fragole" suonava sicuro più figo di "zuppetta" però non volevo tirarmela troppo... su questo blog si prendono le cose per quello che sono, non c'è bisogno di conquistare con le parole...
...con le immagini si però!!! HI hi hi hi :-P

Zuppetta di fragole con mousse alla banana

ZUPPETTA DI FRAGOLE CON MOUSSE ALLA BANANA

INGREDIENTI per 6 persone:
  • 400 gr. di fragole
  • 30 gr. di mandorle a filetti
  • un ciuffo di menta
  • ½ limone (il succo)
  • Zucchero di canna q.b.
Mousse alla banana:
  • 250 gr. di latte
  • 80 gr. di zucchero di canna
  • 50 gr. di tuorli
  • 20 gr. di amido di mais 
  • ½ bacca di vaniglia
  • 2 banane
  • 100 gr. di panna montata
PREPARAZIONE:
Mousse alla banana: portate a bollore il latte in una casseruola con i semi della bacca di vaniglia, spegnete il fuoco, coprite con un coperchio e fate riposare per un paio di ore. Nel frattempo, frullate le banane con un cucchiaino di succo di limone riducendole in purea. In una terrina sbattete i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais, unite lentamente il latte che avrete nuovamente riscaldato e amalgamate bene il tutto. Trasferite il composto nella casseruola e fate addensare la crema sul fuoco mescolando con una frusta. Appena si sarà addensata toglietela dal fuoco, trasferitela in una terrina, unite le banane frullate e riponete in frigorifero a raffreddare. Aggiungete infine la panna montata.

Tagliate a cubetti 300 gr. di fragole, riuniteli in una terrina, unite un cucchiaio di succo di limone e le foglie di menta tritate. Frullate il resto delle fragole con un cucchiaino di zucchero e uno di limone e filtrate la salsa con un colino.
Aiutandovi con un anello da cucina, sistemate nei piatti da portata 3-4 cucchiai di fragole a cubetti, adagiatevi sopra una quenelle di mousse alla banana e alcuni filetti di mandorla precedentemente tostati; completate il piatto con la salsa di fragole e foglioline di menta.

venerdì 16 maggio 2014

Spaghettoni con crema di melanzane, pomodorini e feta

Spaghettoni con crema di melanzane, pomodorini e feta
Una pasta come la famosa "Benedetto Cavalieri" merita un po' di impegno, soprattutto la Prima Volta. Acquistata una domenica uggiosa di primavera, -giusto nel momento in cui il tempio dei gastrofighetti Eataly! Manco a dirlo;-) pullulava di annoiati vogliosi di dare un senso alla propria giornata- è precipitata nella dispensa di casa, tra le altre altezzose del gruppo... Lei però, pur essendo l'ultima arrivata, si è fatta fin da subito un po' notare... (enoooorme... migliorassero un pochetto stò packaging, non sarebbe male!).
Avendo questo gioellino in casa, la scelta di assaggiarla quanto prima è diventata una priorità. Pacchetto alla mano, l'ho girato e rigirato tra le mani un po' perplessa sul da farsi; buttarla nella cesta della spesa è stato semplice, pensare a cosa realizzarci poi, lì per lì non mi è passato neanche per la testa.
L'idea mi è venuta in seguito, insieme ad un grande appetito, guardando in tv il mitico Chef Antonino Cannavacciuolo (esilarante personaggio a mio avviso, oltre che Maestro indiscusso). Io ho apportato qualche modifica di mio gusto al piatto e mi tocca riconoscere che il risultato ha reso onore alla qualità della pasta in questione. Grazie Chef!


SPAGHETTONI CON CREMA DI MELANZANE,
POMODORINI E FETA

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 300 gr. di spaghettoni (Benedetto Cavalieri)
  • 1 melanzana viola (grande)
  • 10-15 pomodorini datterino
  • 50 gr. di feta
  • 2 rametti di origano fresco
  • 100 ml. di brodo vegetale
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
lavate e spuntate la melanzana, tagliatela in due nel senso della lunghezza e ungetela con un filo di olio EVO; sistematela in una teglia e infornate a 170° per circa un'ora.
Trascorso il tempo di cottura, prelevate la polpa della melanzana aiutandovi con un cucchiaio. Trasferite la polpa in un frullatore, unite qualche fogliolina di origano, l'olio all'aglio e frullate aggiungendo del brodo fino a raggiungere una consistenza cremosa; infine unite un filo di olio EVO e regolate di sale e pepe.
Riempite una pentola di acqua e portatela ad ebollizione, salatela e cuocete gli spaghettoni.
Nel frattempo, lavate i pomodorini, tagliateli a metà, salateli e fateli saltare in padella con un filo di olio EVO per 3-4 minuti; aggiungete qualche fogliolina di origano fresco e metà della crema di melanzane.
Appena la pasta sarà cotta, scolatela e mantecatela direttamente nella padella con i pomodorini e la crema.
Sistemate sul fondo di ogni piatto un velo di crema di melanzane, adagiate sopra gli spaghettoni e terminate il piatto con un filo di olio EVO e la feta sbriciolata.

sabato 3 maggio 2014

Cannelloni agli asparagi

Cannelloni agli asparagi 
E' proprio un vero cibo-coccola, un bel piatto di cannelloni! 
Ciò che trovavo per pranzo al rientro da scuola dopo una mattinata "dura", zeppa di interrogazioni e compiti in classe. Il premio per il meritato impegno. Le cose non sono cambiate molto con il tempo... lo considero sempre un regalo che mi faccio nei momenti più intensi;-)
Che dire... non c'è piatto più partenopeo di questo, in qualsiasi modo venga preparato è sempre gradito. E' ciò che sogno dopo pochi giorni trascorsi all'estero, quando l'astinenza da pastasciutte di casa inizia a farmi sentire più nervosa... c'è poco da spiegare, so che mi capite. 
Come barattare un sapore così?
Lo zafferano lo uso pochissimo, ma visto che da piccola ne ero ghiotta, ho desiderato ricercare quel sapore inconfondibile... è un potente amico del buonumore, quindi consumiamolo spesso!

Cannelloni agli asparagi
CANNELLONI AGLI ASPARAGI

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 250 gr. di asparagi
  • 400 gr. di ricotta
  • 30 gr. di Parmigiano grattugiato
  • 1 tuorlo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • 20 gr. di mandorle a filetti
Per la pasta all'uovo:
  • 200 gr. di farina 00
  • 2 uova
  • 1 cucchiaino di olio EVO
  • 2 gr. di sale
Per la besciamella:
  • 500 ml di latte
  • 40 gr. di farina
  • 1 bustina di zafferano
  • 20 gr. di Parmigiano grattugiato
  • 30 gr. di olio EVO
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Pasta all'uovo: mettete sulla spianatoia la farina, aggiungete al centro le uova, l'olio EVO e il sale. Con una forchetta sbattete le uova ed amalgamate la farina poco a poco; lavorate l'impasto con le mani fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare per 20/30 minuti.

Ripieno: private gli asparagi della parte più dura del gambo, lavateli, tagliateli a tocchetti e sbollentateli per tre minuti in acqua bollente salata. Dopodichè scolateli, tenete da parte le punte e fateli saltare per due minuti in padella con un filo di olio EVO e lo spicchio d'aglio. Passate al setaccio la ricotta, unite il Parmigiano grattugiato, gli asparagi e il tuorlo d'uovo; amalgamate bene e regolate di sale e pepe. 
Riprendete la pasta e tiratela in sfoglie con l'apposita macchina; tagliate la sfoglia in 12 rettangoli e lessateli (max 2 per volta) in abbondante acqua salata; scolateli, tuffateli brevemente in acqua e ghiaccio e stendeteli su canovacci puliti. Riempite una sac à poche con il ripieno e distribuitene una striscia sul lato di ogni rettangolo; arrotolateli su se stessi e adagiate i cannelloni in una pirofila unta di olio.

Besciamella: in una casseruola preparate un roux con la farina e l'olio EVO, mescolate con una frusta per amalgamare bene il composto, cuocete su fuoco dolce mescolando di continuo per qualche minuto (senza far prendere colore). Dopodiché versate il latte (freddo o a temperatura ambiente) e continuate a mescolare fino a quando comincerà ad addensarsi. A questo punto regolate di sale, unite lo zafferano e abbassate il fuoco al minimo, coprite con un coperchio e lasciate cuocere la salsa per cinque minuti. Infine unite il Parmigiano grattugiato.
Distribuite la besciamella sui cannelloni, teminate con le punte di asparagi e i filetti di mandorle. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 15 - 20 minuti.
 

martedì 15 aprile 2014

Antichissima tartrà piemontese

Antichissima tartrà piemontese
E' singolare e fa riflettere come una persona, improvvisamente, ad un certo punto della sua vita, si appassioni alla cucina. Pare una specie di virus che una volta contagiati, non si riesce più a debellare... lo si tiene a bada per un po' e poi eccolo di nuovo... ritorna, sempre più aggressivo. Tutta questa invasione di programmi di cucina, chef bellocci che fanno i modelli sui giornali (per poi vendere scarpe, mah!), i blog di cucina come funghi (Oddio, perdono :-p) proprio non aiuta la situazione. L'altro giorno, al bar con un'amica per il solito caffé del lunedì, eccola lì, la poverina, visibilmente provata dal virus, mi confessa di esser stata contagiata da qualche giorno (sì, ma non da me, non pensateci nemmeno.. cerco di non parlare di cibo almeno in quei momenti)... mi dice che non pensa ad altro che spadellare, decorare dolci ed infornare roba d'ogni tipo). Come va trattato un paziente con tali sintomi io proprio non lo so... faccio fatica a gestire già la mia di passione/ossessione, quindi lasciatemi pure perdere... non posso aiutarvi!
Tant'è che quando arriva Aprile, oltre a portare con sé sole, cioccolatini sparsi per casa e voglia di sapori estivi, mi fa ritrovare la voglia di cucinare, sempre un po' assopita durante i primi mesi dell'anno. Convinta che sia il mese perfetto per mangiare le uova, io che le consumo anche un po' troppo spesso, non posso che considerarle il must di Aprile.
Se vorrete provare questa ricetta sappiate che starete degustando la famosa tartrà piemontese, un vanto della mia terra, elegante e delicata, molto simile ai sapori che trovate in un bistrot parigino.

Antichissima tartrà piemontese
  
ANTICHISSIMA TARTRÀ PIEMONTESE

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 250 ml. di latte
  • 125 ml. di panna
  • 10 gr. di burro
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
  • 1 ciuffo di salvia, rosmarino e timo
  • 1 foglia di alloro
  • sale, pepe, noce moscata q.b.
Salsa di piselli:
  • 150 gr. di piselli
  • 5-6- foglie di menta
  • sale q.b.
  • olio EVO q.b.
PREPARAZIONE:
In una casseruola, imbiondite nel burro la cipolla affettata con le erbe aromatiche, salate, pepate e cuocete finché non risulterà tenera. Scaldate il latte e la panna, aggiungetelo alla cipolla e lasciate in infusione coperto per circa un'ora.
In una ciotola, sbattete le uova intere e il tuorlo, aggiungete il Parmigiano grattugiato, sale, pepe e noce moscata; a questo punto unite la miscela di latte, panna e cipolle filtrandola con un colino a maglie fini e amalgamate bene il tutto.
Versate il composto in stampi monoporzione leggermente unti con olio e cuocete a bagnomaria a 160° per circa 20-30 minuti.
Salsa di piselli: sgranate i piselli e lessateli in acqua bollente salata per 10/15 minuti, scolateli e raffreddateli in acqua e ghiaccio per mantenerne il colore.
Togliete i piselli dall'acqua fredda e frullateli con le foglioline di menta e un filo di olio EVO, diluendo con un po' di acqua di cottura fino a raggiungere una consistenza cremosa. Regolate di sale e tenete la vellutata di piselli in caldo.
  

lunedì 24 marzo 2014

Tonno di coniglio e peperoni

Tonno di coniglio e peperoni
Piatti freschi... please! Siamo alle solite, quando arriva un po' di caldo e gente in giro con piumini e cappotti se ne vede sempre meno.. (stamattina ho incrociato per strada una tipa in infradito.. Oddio, abbiate pietà, vi prego!! Marzo, sole, sì ma... é pur sempre marzoooo) rieccoci... "ma chi c'ha voglia più di piatti fumanti che ti rigirano nello stomaco per tutto il pomeriggio e ti fanno annebbiare la mente ad ogni sussulto.. (ruttino và, avete capito). Basta preparazioni pesanti dai. Non abbiamo più bisogno di troppe calorie, il nostro corpo ora si deve riscaldare meno e soprattutto con altre energie, per fortuna;-)
E qui viene il bello, si mangia con più gusto perchè il cibo fresco rallegra la mente e i pensieri diventano migliori, più freschi appunto. Piaciuta? Ah quanta saggezza in un metro e sessanta...
Un'idea per questo momento di transizione verso il caldo nonchè un aiuto contro la noia ai fornelli io ce l'ho: tonno di coniglio, antica e geniale preparazione contadina piemontese che mantiene i sapori della carne stupendamente, se conservata in ottimo olio extravergine d'oliva e aromi.
Dopo averlo visto presentare da Federico ed Enrica in una delle ultime puntate di Masterchef mi sono chiesta perchè non pubblicare quello di casa mia, che facciamo da un secolo... ghiotto è ghiotto... e forse non ha niente da invidiare a quello della tv, già! Se solo Cracco assaggiasse il mio...


TONNO DI CONIGLIO E PEPERONI

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 300 gr. di tonno di coniglio (ricetta qui)
  • 3 peperoni
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • 7-8 acciughe sott'olio
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • olio EVO q.b.
  • fleur de sel q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite i peperoni e arrostiteli in forno adagiandoli su carta forno per 30-40 minuti a 200° e rigirandoli un paio di volte. Quando la pelle sarà diventata nera, toglieteli dal forno e chiudeteli in un sacchetto di plastica per 10 minuti. Aprite in due i peperoni, eliminate il picciolo, i semi e i filamenti; strofinateli con un panno per eliminare la parte abbrustolita e tagliateli a striscioline regolari; sistemateli in una terrina e conditeli con il prezzemolo tritato,  l’olio all’aglio, un filo di olio EVO e un pizzico di sale.
Composizione del piatto: aiutandovi con un coppapasta rotondo fate uno strato di peperoni e adagiatevi sopra alcuni pezzi di tonno di coniglio; completate con un pizzico di fleur de sel e la salsa di acciuga, ottenuta frullando con il minipimer le acciughe e un filo di olio EVO.

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