martedì 19 novembre 2019

Crema di cavolfiore speziata


Adoro le creme di verdure almeno quanto odio le vellutate!
Sappiamo tutti o quasi che la differenza è data dalla presenza di latte o panna alle verdure, il che mi ha sempre un po’ infastidito per via della pesantezza del risultato.
Trovo che in purezza le verdure cremose siano, oltre che più salutari e sapide, il miglior modo per iniziare una buona cena autunnale e per questa ragione non passa un giorno senza che io non mi metta a frullare ciò che ho a disposizione. Le creme sono anche un ottimo sistema per saziarsi in fretta grazie alla presenza dell’aria che incorporano durante l’emulsione e di rimineralizzare l’organismo per via dell’acqua di cottura aggiunta. Semplice e salutare allo stesso tempo.
Il cavolfiore in particolare, ricchissimo di vitamina C e moltissimi altri minerali, è un rigenerante dei tessuti oltre che antinfiammatorio e aiuta ad abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Tra tutta la famiglia dei cavoli è forse il più piacevole e facile da utilizzare perché diventa dolce e ancora più delicato se emulsionato con olio extravergine.. se poi è insaporito con le spezie, è un piacere senza uguali.
Se amate il sapore piccante ma caldo e stimolante della curcuma, del cumino, del curry...  non potete attendere... è il momento di tirare fuori minipimer, Bimby oppure un semplice frullatore ed azionare il pulsante.

N.b. Me lo chiedete in tanti... indicatissimo per chi vuole mantenere la linea... pochissime calorie (25kcal/100 gr)


CREMA DI CAVOLFIORE SPEZIATA

INGREDIENTI per 4-6 persone:

  • 1 cavolfiore (600-700 gr.)
  • 1 cucchiaino di curcuma in polvere
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1 cucchiaino di curry
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere o fresco grattugiato
  • 1 cucchiaino di origano
  • 1 cucchiaino di sale
  • 50 ml. di olio EVO
  • ½ litro di brodo vegetale
  • 30 gr. di nocciole
PREPARAZIONE:
Lavate il cavolfiore, eliminate le foglie e parte del torsolo centrale. Adagiate il cavolfiore sul tagliere e tagliate delle fette spesse circa un centimetro. 
Rivestite una teglia con la carta forno e disponete le fette di cavolfiore una vicina all'altra senza sovrapporle. 

In una ciotola riunite tutte le spezie, il sale e l’olio evo, amalgamate tutto molto bene e, con l’aiuto di un pennello, cospargete il composto sulle fette di cavolfiore.
Cuocete in forno caldo a 200 gradi per circa 30-40 minuti.

A cottura ultimata, frullate il cavolfiore aggiungendo man mano il brodo caldo, fino ad ottenere una consistenza cremosa e regolate di sale.
Servite la crema nelle ciotole, guarnite con le nocciole tritate grossolanamente e un filo di olio EVO.


lunedì 14 ottobre 2019

Treccia cacao e nocciole


Se vi piace mettere le mani in pasta e soprattutto dedicarvi ai lievitati sicuramente apprezzerete questa treccia super gustosa. 
Le temperature più basse e l'autunno mi invogliano spesso ad accendere il forno e preparare qualcosa di soffice e profumato. Se poi si tratta di carboidrati, eccomi pronta! Li adoro e non potrei rinunciarvi... 
Quindi oggi non il solito pane, la solita focaccia, non la solita torta... a colazione o all'ora della merenda ci gustiamo una bella fetta di treccia che risulta perfetta (magari tostata leggermente) insieme ad una fumante tazza di latte... io consiglio latte di mandorla o di nocciola perchè ben si accosta ai sapori della treccia. Poi vedete un po' voi, sta bene con tutto;-) 
Ottima anche con una generosa spalmata di crema alla nocciola o mandorla... 


TRECCIA CACAO E NOCCIOLE

INGREDIENTI:
  • 500 gr. farina semi integrale
  • 180 ml. latte di vegetale
  • 120 ml. acqua
  • 10 gr. lievito di birra fresco
  • 80 gr. zucchero di canna integrale
  • 50 gr. di olio di vinacciolo
  • 20 gr. cacao amaro
  • 50 gr. nocciole tritate
PREPARAZIONE:
Miscelate l’acqua, il latte, il lievito e lo zucchero nella ciotola della planetaria (utilizzando la foglia). Azionate la planetaria per un paio di minuti in modo da sciogliere il lievito.
Aggiungete man mano la farina e non appena l’impasto inizia ad incordare montate il gancio, unite l’olio e a poco a poco il resto della farina. (Dovrete ottenere un impasto morbido, ma compatto).
Estraete l’impasto dalla planetaria e mettetelo su una spianatoia infarinata. Dividetelo in due parti uguali, ad una unite le nocciole tritate e il cacao amaro all’altra. Per questa operazione potete usare la planetaria (utilizzando la foglia).
Formate due panetti e fateli lievitare in due ciotole fino al raddoppio. Dopodiché, formate 2 cilindri lunghi 10-15 centimetri più dello stampo, con un diametro di 4-5 centimetri e intrecciateli tra loro. Sistemate la treccia in uno stampo da plumcake rivestito di carta forno.
Lasciate lievitare la treccia nel forno spento con la luce accesa fino a quando l’impasto supererà di circa 1 centimetro il bordo dello stampo. A questo punto togliete la treccia dal forno, portatelo a 200°, infornate e fate cuocere per circa 30 minuti.
Sformate la treccia e lasciatela raffreddare su una gratella.

giovedì 12 settembre 2019

Torta di ricotta, mandorle e limone

In genere non prediligo i dolci, si nasce con certi tipi di preferenze, senz'altro vero. Spesso le persone che incontro mi dicono... "Sei fortunata, io invece li adoro! Che guaio!!" 
Ma siamo davvero certi che si tratti di fortuna? Non ne sarei troppo sicura.. abituarsi a sapori meno dolci, giorno dopo giorno, potrebbe aiutare. Di poche certezze in circolazione, questa è una. 
Da anni, praticando anche io l'arte del diminuire, dimezzare, modificare ogni tipo di ricetta mi capiti a tiro, sono riuscita a ritrovare il gusto di assaporare un buon dolce, una torta cioccolatosa, una crostata di frutta e persino i dolci con le creme, l'apoteosi della dolcezza. Non ho utilizzato il termine sostituire è vero (a meno che non si parli di sostituzioni sane come frutta fresca e secca o malti, zuccheri grezzi ecc., meglio non farlo). E' necessario ridimensionare la nostra sensibilità allo zucchero... questo se vogliamo stare bene e continuare a mangiare dolci ogni tanto, ovviamente!
Durante la settimana preparo più o meno un paio di cosette "dolci" (oltretutto c'è un bambino in casa e ne va dei suoi ricordi d'infanzia eh eh); spesso è una torta e poi dei biscottini o muffins o snacks per lo sport... insomma in settimana la dolcezza, sia al mattino che al pomeriggio, è garantita. Naturalmente non acquisto nulla di dolce al supermercato per scelta, nessun biscotto o briosce, barrette varie, nada. I miei acquisti dolci sono i miei fedeli alleati: datteri (che adoro), fichi secchi, uvetta, sciroppo d'acero, molto meno invece zuccheri tipo mascobado, malti, miele... 
Tra le torte che finiscono prima in casa, sicuramente questa con ricotta e mandorle è in cima alla lista. Forse se la gioca con la capresina-; Siamo drogati di mandorle!!! Si era capito forse?? La lista prosegue con tante altre, piuttosto semplici, ma sempre di sapore unico. Anche perchè se non fosse così avrebbero già annoiato. E invece passano i mesi, le stagioni... e siamo sempre qui ad infornarle...
Per colazioni energetiche e merende golose provate questa delizia. E Buon relax! 


TORTA DI RICOTTA, MANDORLE E LIMONE

INGREDIENTI:

  • 80 gr. di farina semi integrale o di riso integrale
  • 100 gr. di mandorle sgusciate
  • 2 uova
  • 200 gr. di ricotta
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 30 gr. di olio di vinacciolo
  • 7 gr. di lievito per dolci
  • 1 gr. di sale
  • 1 limone bio
  • ½ bacca di vaniglia o un cucchiaino di estratto
  • mandorle a lamelle per decorare q.b.

PREPARAZIONE:
Nella ciotola della planetaria montate con la frusta le uova con lo zucchero e i semi estratti dalla bacca di vaniglia; dovrete ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite la ricotta ben sgocciolata, aggiungete l’olio e continuate a lavorare il composto per 1 minuto a bassa velocità. Con un robot da cucina, riducete in polvere le mandorle con la scorza del limone. Setacciate la farina con il lievito, quindi unite la farina di mandorle e il sale. Infine aggiungete alla montata di uova le farine, mescolando con una spatola dall’alto verso il basso, fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Rivestite con carta forno il fondo una tortiera del diametro di 18-20 cm. Versate l'impasto, livellatelo bene e disponete sulla superficie le mandorle a lamelle. Fate cuocere in forno caldo a 180° per 35-40 minuti. 

mercoledì 31 luglio 2019

Pesto di foglie di ravanelli

Per fortuna la nostra tradizione ci ha insegnato che pesti e salsine, così facili da fare in casa in pochi minuti, ci possono venire in aiuto per rendere più gradevoli e gustosi piatti semplici a base di verdure oppure essere utilizzati per condire una pasta veloce. Come non amarli... la consistenza "burrosa" e vellutata piace un po' a tutti, dona conforto e avvolge il palato e la buona notizia è che i grassi che regala questo tipo di condimento a base di olio extravergine di oliva sono sanissimi e aiutano a farci stare bene. 
Per velocizzare le cose, utilizziamo la tecnologia... lasciamo mortai e pestelli per altri momenti, quindi... mettiamo nel mixer foglie di una pianta aromatica o un'erbetta che pensiamo possa piacerci, aggiungiamo una manciata di noci o di semi oleosi  a scelta (meglio scegliere i più dolci e delicati come gli anacardi o le mandorle) e abbondiamo con un ottimo olio extravergine di oliva. Niente di più facile e di sicura riuscita!
Io ho voluto provare con le foglie di ravanelli... niente male, buono con tutto;-) Da provare e riprovare.


PESTO DI FOGLIE DI RAVANELLI

INGREDIENTI:
  • 100 gr. di foglie di ravanelli
  • 30 gr. di mandorle
  • 50 gr. di olio EVO
  • ½ spicchio d’aglio
  • Sale q.b.
PREPARAZIONE:
Tagliate le foglie dai ravanelli, lavatele accuratamente e asciugatele tamponandole con un canovaccio. Trasferitele nel bicchiere del frullatore ad immersione insieme agli altri ingredienti e tritatele fino ad ottenere una crema omogenea.

Riponete il pesto di foglie di ravanelli in un vasetto di vetro, copritelo con un velo di olio EVO e chiudete il vasetto. 
Si conserva in frigorifero per una settimana.

Il pesto di foglie di ravanelli è ottimo per condire la pasta, i cereali in chicco, verdure al vapore, oppure semplicemente spalmato su una fetta di pane integrale.

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