mercoledì 30 maggio 2012

Sandwich di asparagi e ricotta con zabaione al Parmigiano

Sandwich di asparagi e ricotta con zabaione al Parmigiano
Aprimenu' di quando hai fretta, poca voglia di star lì ai fornelli e hai gente a  cena che si aspetta qualcosa di "diverso"... e come al solito vuoi fare bella figura oppure solo la parte di quella che ha faticato, sudato e passato la giornata in cucina per renderla felice. Sarà sbagliato darlo a pensare? Vabbè a volte siamo anche un po' strane noi "bloggers"!! Vogliamo essere apprezzate credo, anzi lodate per tanta grazia e bontà.
E così il mio amore incondizionato per le nocciole e per la loro granella in particolare, mi spinge ad inserirle spesso nelle ricette che sperimento e naturalmente sto parlando di piatti salati.
Il suo profumo e l'effetto crunchy riesce a donare una marcia in più alle mie cremine di ricotta che improvvisamente diventano tra le più peccaminose in circolazione ;-)) Parlo del mio frigo s'intende!
La proposta "sandwich" (wow! Già solo il nome mi fa venire fame!!!!) è l'idea in più... in questo piatto di una semplicità imbarazzante mi dovevo proprio inventare qualcosa di poco banale non credete? Altrimenti qui mi date della svogliata...

Sandwich di asparagi e ricotta con zabaione al Parmigiano

SANDWICH DI ASPARAGI E RICOTTA CON ZABAIONE AL PARMIGIANO

INGREDIENTI per 4 persone
  • 400 gr. di asparagi (32 di numero)
  • 250 gr. di ricotta
  • 4 tuorli
  • 80 gr. di Parmigiano grattugiato
  • 30 gr. di granella di nocciole
  • 100 ml. di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di olio EVO 
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate gli asparagi sotto l'acqua corrente, asciugateli e tagliate via il fondo per eliminare la parte più dura; con un pelapatate sbucciate circa 2/3 del gambo e infine tagliateli della lunghezza di 10 centimetri. Cuoceteli in acqua salata per circa 7-8 minuti. Amalgamate con una frusta la ricotta con la granella di nocciole, un cucchiaio di olio EVO, 10 gr. di Parmigiano e regolate di sale e pepe. Preparate lo zabaione montando i tuorli in una bastardella (a bagnomaria) utilizzando una frusta, unendo poco per volta il brodo vegetale. Non appena avrete ottenuto un composto gonfio e soffice, unite  il Parmigiano e un pizzico di sale.  Componete il piatto alternando quattro asparagi allineati, la ricotta e altri quattro asparagi, terminate spennellandoli con olio EVO, della granella di nocciole e lo zabaione al Parmigiano.

lunedì 7 maggio 2012

Crostata frangipane con pere al vino

Crostata frangipane con pere al vino
Non molto tempo fa mi son ritrovata a dover fare i conti con quelle strane sensazioni che tutte le donne o quasi conoscono e che vengono (fin dalla notte dei tempi) definite "voglie"... quell'imminenza nel dover assolutamente addentare un determinato cibo. 
Ricordo che una sera, trascinata da quello sconosciutissimo istinto, ho aperto e richiuso frigorifero, cassetti, ante della dispensa, fino a bussare disperata alla porta del vicino di casa (ed erano le nove passate mannaggia!) perchè avevamo terminato l'acqua frizzante. Cose naturalissime insomma (hi hi hi).
Sono passata dalla fase strudel a quella della pasta alla carbonara, per poi passare alle mandorle... ed a questo punto mi sono sbizzarrita.
Conoscete la frangipane vero? Ma certo, o almeno l'avrete sentita nominare, sicuro sicuro.
Bene, è un impasto a base di farina di mandorle, burro, uova, zucchero, niente cosine strane quindi... semplici semplici (yuppi!)... se poi vi dico che con l'aggiunta di poco poco cacao viene fuori una roba da urlo, mi credete? Innamorata pazza della frangipane lo sono sempre stata, ma avvolta da un guscio di pasta frolla alla vaniglia e profumata da una cascata di pere aromatizzate nel vino, mi ha sul serio conquistata... mi è toccato eleggerla miglior crostata mai uscita dal nostro forno. Continuo spesso a desiderarla ma stavolta le voglie non c'entrano;-)

Crostata frangipane con pere al vino
   
CROSTATA FRANGIPANE
CON PERE AL VINO


INGREDIENTI per uno stampo da ø 20 cm.:
  • 2 pere kaiser
  • 750 ml. di vino Brachetto
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 stecca di cannella
  • 3 grani di pepe
  • 1 anice stellato
  • 1 pezzetto di scorza di limone
  • 30 gr. di filetti di mandorle
Pasta frolla
  • 200 gr. di farina 00
  • 100 gr. di burro
  • 70 gr. di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 bacca di vaniglia
Frangipane
  • 100 gr. di farina di mandorle
  • 100 gr. di zucchero a velo
  • 100 gr. di burro
  • 100 gr. di uova (circa 2)
  • 20 gr. di farina 00
  • 10 gr. di cacao in polvere
  • 1 cucchiaio di rum
PREPARAZIONE:
Pere. Sbucciate e levate il torsolo alle pere, dividetele quindi a metà. Riempite un tegame con il vino, aggiungete lo zucchero, la cannella, la scorza del limone, l'anice stellato e il pepe; immergete le pere nel vino e fatele cuocere a fuoco basso per 15-20 minuti. Lasciatele raffreddare nel liquido fino al giorno dopo in modo che si insaporiscano e prendano colore.
Pasta frolla. Nella ciotola della planetaria (con la foglia) unite: farina, semi della bacca di vaniglia e burro a pezzi freddo; fate girare la macchina fino a sabbiare il composto, dopodiché unite lo zucchero di canna (precedentemente frullato per renderlo più fine) e l'uovo. Appena si sarà formato l'impasto formate una palla, avvolgetela in una pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 2 ore.
Frangipane. Montate nella ciotola della planetaria (con la frusta) il burro con lo zucchero, unite poi poco per volta le uova leggermente sbattute. Infine, diminuendo la velocità, aggiungete la farina di mandorle, la farina, il cacao ed il rum.
Imburrate la tortiera e foderatela con la pasta frolla; versate all'interno la crema frangipane e livellatela bene. Affettate le pere nel senso della lunghezza e adagiatele sulla crema in modo da coprire tutta la superficie; distribuite i filetti di mandorle su tutto il bordo della crostata ed infornatela a 180° per 45-50 minuti.
Potete servire la crostata con alcune gocce di riduzione del vino, facendolo ridurre sul fuoco una volta filtrato, fino ad ottenere una consistenza sciropposa.

domenica 22 aprile 2012

Tonno di coniglio


C'è molto da imparare dalle abitudini paesane di un tempo, molto da sapere su conservazioni e metodi di cottura alternativi, su periodi giusti di preparazione e tempi di attesa prima del consumo; una summa di esperienza e metodo che solo chi ha la fortuna di avere ancora in vita un nonno/nonna o un amico non più giovanissimo, può confermare.
Resto sempre affascinata dalla semplicità dei gesti, dal profumo degli aromi scelti per ottenere un risultato superlativo, e molto spesso mi domando se il mio piccolo "giardinetto aromatico" sistemato sul balcone di casa riceva o meno la giusta attenzione da parte mia in fatto di utilizzo.
Come avrete capito, oggi ci occupiamo di conserve, quelle che si fanno in momenti di particolare calma o di abbondanza di "materia prima" per intenderci... io ci vado a nozze, mi rilassa il rito della preparazione in sè, come pure sapere che avrò di che consolarmi quel giorno che rientrerò a casa tardi e non organizzata per pranzo o cena che sia. 
Piatto della tradizione piemontese (così dicono dalle mie parti ma chissà, magari pure lombarda, veneta, ligure e giù di lì), il tonno di coniglio rientra a far parte delle memorie di un tempo quando il benessere non apparteneva a tutti e si avvertiva tanta necessità di improvvisazione, soprattutto in cucina.


TONNO DI CONIGLIO

INGREDIENTI per 3-4 vasetti:
  • 1 coniglio di circa 1 Kg.
  • 1 cipolla
  • 3 chiodi di garofano
  • 
3 grani di pepe
  • 1 carota
  • 2 coste di sedano
  • 2 foglie di alloro 
  • 1 rametto di rosmarino

  • 1 rametto di salvia
  • 1 cucchiaio di sale grosso
Per i vasetti:
  • olio EVO q.b.
  • sale fino q.b.
  • 7-8 spicchi di aglio
  • 3-4 rametti di timo
  • 10 foglie di salvia
 
  • 2 rametti di rosmarino

  • sale fino q.b.
PREPARAZIONE:
Mondate e lavate le verdure e gli aromi; steccate la cipolla con i chiodi di garofano. Riempite di acqua una capiente casseruola, unite le verdure, gli aromi, i grani di pepe e portate ad ebollizione. Aggiungete il sale e fate sobbollire per 10-15 minuti, dopodiché immergete il coniglio tagliato in 2 o 3 parti e lasciate sobbollire ancora per circa 60-90 minuti, fino a quando la carne del coniglio risulterà tenera e si staccherà dalle ossa. Lasciate intiepidire nel brodo.

Prelevate il coniglio, fatelo scolare bene dal liquido e spolpatelo accuratamente  eliminando tutte le ossa e le cartilagini.

Versate sul fondo dei vasetti un filo d’olio, uno spicchio di aglio e qualche erba aromatica. Fate uno strato di coniglio, salate leggermente e ripetete l’operazione fino a riempire completamente i vasetti; terminate coprendo con l’olio. 
Conservate il tonno di coniglio in frigorifero per 2 giorni, prima di gustarlo. Si conserva per un paio di settimane.

mercoledì 11 aprile 2012

La nostra Pastiera

La nostra pastiera
Scontato? Eccome. Niente di più prevedibile di questi tempi... e Pastiera sia, ma non una qualunque intendiamoci: questa è la Nostra Pastiera! 
Per chi conosce il "problema", (ossia proporre l'Originale) nulla di più complicato... "ci va la crema pasticcera? Non ci va? E il liquore Strega? Io non me lo faccio mancare, figurati!" e poi "monto gli albumi o non li monto? Fiori d'arancio? Aiutino dalla chimica?? Ma la ricotta? Pecora... boooooh" 
Insomma, più che la ricettina di un dolce di Pasqua qui mi sembra la ricerca del Santo Graal... un mistero ai molti sconosciuto... non oso pensare a quante se ne siano sfornate in ogni angolo d'Italia in questi giorni, c'è una sorta di gara a chi ne produce di più forse??? No, niente affatto... chiamasi tra-di-zio-ne, e per quanto mi riguarda non c'è gesto più squisito del riceverne una ancora calda in dono, così è per me che son sempre stata "sensibile" a questo tipo di attenzioni.... mmhh mmmhh.
Mi piace l'immagine di molti nostalgici, lontani dal nostro confine, consolati per le feste da una bella fetta di dolce, profumata di napoletanità, di famiglia riunita e di pace.

Mi auguro che anche la Vostra Pasqua sia stata serena e piena di sole!

La nostra pastiera

LA NOSTRA PASTIERA

INGREDIENTI per 1 teglia da ø 20 cm.:

pasta frolla:
  • 200 gr. di farina tipo 1
  • 100 gr. di burro
  • 60 gr. di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 limone bio (la scorza grattugiata)
crema di grano:
  • 250 gr. di grano cotto
  • 125 ml. di latte
  • 10 gr. di burro
  • 1 bacca di vaniglia
  • ½ limone bio (la scorza in un solo pezzo)
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
crema di ricotta:
  • 300 gr. di ricotta
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • 10 ml. di acqua millefiori o fiori di arancio
  • 10 ml. di liquore Strega
  • 2 tuorli
  • 1 uovo
  • 40 gr. di scorze di cedro e arancia candite
  • ½ cucchiaino di cannella in polvere
  • ½ limone bio (la scorza grattugiata)
  • ½ arancia bio (la scorza grattugiata)
Zucchero a velo q.b.

PREPARAZIONE:
Pasta frolla: nella ciotola della planetaria (con la foglia) unite: farina, scorza del limone e il burro a pezzi a temperatura ambiente; fate girare la macchina fino a sabbiare il composto, dopodiché unite lo zucchero di canna (precedentemente frullato per renderlo più fine) e l'uovo. Appena si sarà formato l'impasto fate una palla, avvolgetela in una pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 2 ore.

Crema di grano: Cuocete il grano con il latte, la scorza del limone, lo zucchero, il burro, i semi e la bacca della vaniglia. Mantenete la fiamma bassa e continuate finché il latte si sarà assorbito completamente. Eliminate quindi la scorza di limone e la bacca della vaniglia; fate raffreddare.

Crema di ricotta: Setacciate la ricotta, unite lo zucchero, la cannella e amalgamate il composto nella ciotola della planetaria utilizzando la frusta (o a mano). Unite i tuorli, l'uovo, l'acqua di fiori di arancio, il liquore, le scorze del limone e dell'arancia grattugiate ed infine i canditi. Amalgamate bene il tutto e aggiungete la crema di grano; continuate a mescolare fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Imburrate la tortiera e foderatela con ¾ della pasta frolla; versate all'interno il ripieno di grano e ricotta e con il resto della pasta frolla formate delle strisce che disporrete sul ripieno, formando dei rombi.
Cuocete nella parte bassa del forno in modalità statico a 170°, per circa 1 ora e 30-40 minuti. Lasciate raffreddare la Pastiera e cospargetela con lo zucchero a velo.
Per risultare ottima, profumata e di sapore intenso, la Pastiera necessita di due o tre giorni di riposo in frigorifero prima di essere consumata.

martedì 27 marzo 2012

Mini hamburger di salmone

Mini hamburger di salmone
Che io non ami i pranzi luculliani non è una novità, la famiglia lo sa, gli amici pure e presto lo saprà anche mio figlio, che al momento non è ancora in grado di capire perchè mamma si diverta così tanto a sbocconcellare un paninetto o una focaccina al posto di godersi in tutta tranquillità un bel piatto di spaghetti oppure una bistecca come fanno quasi tutti. Si perchè pur amando tanto i piatti unici, per pranzo trovo più seducente il famoso sandwich (capiamoci: farcito di cosine sane, preciso eh?)... diciamo pure che sono una da brunch, io. Una bella spremuta che lo accompagna e voitlà. Che posso farci? Sarà anche perchè fa tanto americano direte voi, beh può essere. Comunque sia, tutto ciò mi spinge a studiare nuove combinazioni possibili, sia mai che mi ritrovi imbrigliata nella solita routine pomodoro e mozzarella o tonno e carciofini, sai che noia, tengo sempre a mente che ciò che mangio deve rendermi felice, soprattutto. Quindi, premesso che sono una quasi salutista, quasi vegetariana, quasi anoressica (visto il mio peso attuale!!! Aiuto), quasi quasi mi sono convertita al panino semi-dolce tanto saporito, altro che pane integrale con lievito madre!
Prepararli è stato divertente come pure vederli lievitare in forno... ah tanti piccoli bocconcini caldi e morbidi tutti in fila, una simpatica comitiva.
Quelli che vedete in foto sono stati farciti con piccoli hamburger al salmone, anche questi frutto della fantasia e della voglia di ricercatezza. Ora capite il perchè di tanta passione?

Mini hamburger di salmone 
MINI HAMBURGER DI SALMONE

INGREDIENTI per 8 hamburger:

Panini (burger buns) - circa 20
  • 350 gr. di farina Manitoba
  • 50 gr. di farina 00
  • 150 ml. di acqua
  • 20 ml. di latte
  • 20 gr. di burro
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 10 gr. di sale
  • 8 gr. di lievito di birra fresco
  • semi di sesamo e papavero q.b.
Hamburger
  • 125 gr. di salmone senza pelle e lische
  • 1 patata bollita
  • ½ cipollotto fresco
  • aneto fresco q.b.
  • ½ cucchiaio di maionese
  • ½ limone (la scorza grattugiata)
  • insalatina q.b.
  • ½ cucchiaino di sale
  • pepe di Sichuan q.b.
  • olio EVO q.b. 
PREPARAZIONE:
Panini: nella ciotola della planetaria sciogliete il lievito e lo zucchero nell'acqua, unite la metà delle farine e lavorate per qualche minuto con il gancio. Aggiungete il resto delle farine, il sale, il latte e 1 uovo sbattuto, fate incordare l'impasto e unite il burro morbido. Lavorate ancora 10 minuti fino ad ottenere un impasto liscio (se risultasse troppo appiccicoso potete aggiungere un cucchiaio di farina). Ponete l'impasto in una ciotola chiusa ermeticamente e fatelo lievitare per 2 ore. Dopodiché prendete l'impasto, ricavatene delle palline del peso di 30 grammi l'una, ponetele su una teglia ricoperta di carta forno e fatele lievitare per un' ora nel forno spento.
Trascorso questo tempo, riprendete la teglia, spennellate i panini con 1 uovo sbattuto e cospargeteli con i semi di sesamo e papavero. Cuoceteli in forno caldo a 200° per 15-17 minuti.

Hamburger: tritate il salmone con un coltello, tritate anche il cipollotto e fate sudare quest'ultimo per 3-4 minuti in un padellino con un filo di olio EVO. Mescolate in una terrina il salmone con il cipollotto, la patata passata con lo schiacciapatate, l'aneto tritato e la scorza del limone; aggiustate di sale e pepe ed amalgamate bene il tutto.
Formate con l'impasto 8 hamburger, cercando di farli della stessa grandezza dei panini. Scaldate una padella antiaderente, ungetela con un filo di olio e cuocete gli hamburger 2 minuti per lato. Tagliate i panini a metà, spalmateli con un velo di maionese e farciteli con gli hamburger di salmone e qualche foglia di insalatina.

martedì 13 marzo 2012

Risotto con calamaretti e cavolini di Bruxelles

Risotto con calamaretti e cavolini di Bruxelles
"Alla fine ho fatto il risotto!" 
Dopo una telefonata speedy delle 18.45 del tipo: "ciao tesoro, sto arrivando... ehm non sai chi c'è con me ora, sì G. ... sai si ferma qui in città per qualche giorno e bon, ero così felice di rivederlo che... insomma, lo porto a cena da noi, mezz'oretta e siamo lì!"
Oddio! Sissì che bello, felicissima anch'io, di tempo ne è passato parecchio da quando ci siam visti l'ultima volta ma... ehm... mo' che preparo così su due piedi?? Perdipiù Lui è un frequentatore di ristorantini da urlo, vuoi che gli prepari due spaghetti al sugo... anche se poi l'idea tanto male non è, c'ho pure la salsa home made?! Però sembra una cosa... poco fantasiosa ecco. Poi ci tengo proprio, no no, pensa pensa, rifletti, veloceeeee. Frigo semideserto, eccerto è pure venerdì! Fortuna che ho dei calamaretti presi ieri che potrei abbinare ai miei amati cavoletti (da tempo hanno il loro posto fisso lì in basso a dx;-)).

Il ricordo di quel risotto mi ha fatto venir voglia di ripeterlo la scorsa domenica, certo la maggiorana non l'avevo quella sera ma il piattino dell'ultimo minuto è stato una rivelazione, almeno così ha detto G.!

Risotto con calamaretti e cavolini di Bruxelles

RISOTTO CON CALAMARETTI E CAVOLINI DI BRUXELLES

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 300 gr. di riso carnaroli
  • 250 gr. di calamaretti
  • 200 gr. di cavolini di Bruxelles
  • 20 gr. di burro
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • la scorza grattugiata di ½ limone
  • 2 rametti di maggiorana
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE:
Pulite e lavate i calamaretti, tagliateli ad anelli e rosolateli per 3 minuti in un tegame con un filo di olio EVO e l'olio all'aglio. Salate e bagnate con il vino bianco (sobbollito per 2/3 minuti per dealcolizzarlo); cuocete coperto per circa 20 minuti. Sbollentate i cavolini di Bruxelles per 5 minuti in acqua salata, raffreddateli in acqua fredda e tagliateli a pezzetti. Fate tostare il riso in una casseruola calda, unite i cavolini e portate a cottura il riso unendo il brodo vegetale poco per volta; 3 minuti prima della cottura del risotto unite i calamaretti. Spegnete il fuoco, regolate di sale e pepe, mantecate con il burro freddo e fate riposare il risotto coperto per tre minuti. Prima di servire unite la scorza di limone e le foglioline di maggiorana.

mercoledì 29 febbraio 2012

Baci di dama

Baci di dama
Sì, ancora dolci! Ma da queste parti per ora nessuno reclama... faccio tutto di nascosto, quasi temessi di essere beccata con le mani in pasta (di nuovo!), quando in casa c'è silenzio (evviva i sonnellini di Pietro!!!) e sono sola, tra le mani i miei appunti di ricette recuperate ovunque, mi ripropongo sempre di provarle, chissà perchè sembrano non finire mai? Fogli su fogli, ritagli di riviste, foto di robine deliziose... cosa da sbavarci su al primo sguardo;-) Ammetto che fino ad oggi la linea pare non risentirne, anzi dovrei metter su qualche chiletto... bella scusa questa, ma in realtà tutta sta dolcezza, a me, mette solo di buonumore e se non fosse per il fatto che poi, tutti questi dolci bisogna pur finirli, non credo che qualcuno riuscirebbe a fermarmi.
I baci di dama non li avevo mai fatti. Strano, ma nonostante io li trovi squisiti e soprattutto "fattibili" (mica bisogna essere Montersino?!), qualcosa mi ha sempre trattenuto dal provarci. Poi come spesso capita, un'amica ti fa assaggiare i suoi, meravigliosi, fatti a dovere! Quindi scatta la voglia: devo farli anch'io, subito. Da lì, al momento dell'impasto dei "miei baci", il passo è breve... il giorno dopo sono già belliepronti da fotografare.
Forse ho cioccato un po' la dimensione, sapete... ehm... la prima volta;-) temo sarebbero dovuti rimanere più piccini, boh! Ma posso dirmi molto soddisfatta del risultato, mi sono stupita persino di quanto fossero venuti friabili e goduriosi, mi sono chiesta: "Ma sul serio li ho fatti io?"

Baci di dama

BACI DI DAMA

INGREDIENTI per 30 baci circa
  • 200 gr. di nocciole tostate
  • 200 gr. di farina
  • 200 gr. di burro ammorbidito
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di cioccolato fondente
  • un pizzico di sale
PREPARAZIONE:
Unite le nocciole allo zucchero di canna e frullatele in un macinino da caffè fino a polverizzarle (aggiungete un po' di farina se necessario, per evitare che le nocciole rilascino troppo del loro olio). Trasferite il tutto in un recipiente, unite la farina, il pizzico di sale e tenete da parte.
Con l'aiuto della planetaria (utilizzando la foglia), lavorate il burro fino a renderlo cremoso, aggiungete la miscela di farine che avete preparato in precedenza e lavorate bene il tutto alla massima velocità fino a che non otterrete un composto omogeneo.
Avvolgete il tutto in una pellicola e riponete in frigorifero per almeno due ore.
Trascorso il tempo, prendete l'impasto e ricavate delle palline della grandezza di una nocciola bella grande, disponetele su una teglia rivestita di carta da forno, ben distanziate l'una dall'altra ed infornate per circa 15 minuti a 160/170° in forno già caldo.
Trasferite su una griglia e lasciate raffreddare, quindi sciogliete il cioccolato a bagnomaria o nel microonde. Unite le due palline con qualche goccia di cioccolato fuso e fate rapprendere.
Conservate in un contenitore di latta per preservare la loro friabilità.

giovedì 2 febbraio 2012

Zuppetta di fagioli del Purgatorio con pasta mista e cozze

Zuppetta di fagioli del Purgatorio con pasta mista e cozze

Progetti in testa tanti, cose pratiche da fare in casa e fuori troppe... il tempo fa il suo dovere: fugge veloce e ti lascia lì, appesa all'idea di essere riuscita a concludere qualcosa oggi... 
quella vocina dentro ti dice che va bene, è così per tutti... realizzi che molto probabilmente ciò che vorresti fare davvero deve attendere, fanno eco le famose priorità: chi non le scorre mentalmente appena mette i piedi giù dal letto? Uno... due... tre... Fatto.
Se riesco lo farò domani ciò che voglio, se riesco. Al massimo dopodomani, sì non posso più aspettare.
Strano a dirsi ma sapere di dover attendere un pochino per poter portare a termine una cosa, per godermi il mio telefilm preferito, per continuare a leggere il libro che attende sul comodino... mi rende felice.
Bene ora mi è tutto chiaro, mentre attendo di fare ciò che desidero sto alimentando il desiderio... soprattutto sto facendo ciò che fanno tutti, sto vivendo.
Anche questa zuppetta ha dovuto attendere, povera, non so da quanto era in lista tra il "da farsi"!
E' arrivato anche il suo momento, e bella fiera si mostra in tutta la sua bellezza... certe cose poi si gustano meglio dopo una lunga attesa;-)

Zuppetta di fagioli del Purgatorio con pasta mista e cozze

ZUPPETTA DI FAGIOLI DEL PURGATORIO CON PASTA MISTA E COZZE

INGREDIENTI per 4 persone:
  • 250 gr. di fagioli del Purgatorio
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano 
  • 1 scalogno 
  • 1 foglia di alloro
  • 500 gr. di cozze
  • 120 gr. di pasta mista
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • sale e pepe q.b.
PREPARAZIONE:
Preparate una brunoise con carota, sedano e scalogno.
Versate il tutto in un tegame, aggiungete l'olio EVO e l'olio all'aglio, la foglia di alloro e lasciate stufare per qualche minuto; unite quindi i fagioli (lasciati in ammollo per una notte), coprite con acqua, salate e cuocete per circa 45 minuti.
Nel frattempo pulite le cozze lavandole per bene sotto l'acqua corrente, trasferitele in una padella, coprite con un coperchio e fatele aprire a fuoco vivace; filtrate il liquido di cottura, privatele del loro guscio e mettetele da parte.
Versate il liquido delle cozze filtrato nel tegame con i fagioli e regolate di sale e pepe, aggiungete la pasta e cuocetela facendo attenzione che la zuppetta sia abbastanza liquida per permettere alla pasta di cuocere. Non appena sarà cotta, unire infine le cozze.
Servire nel piatto con un filo di olio a crudo.

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