venerdì 26 marzo 2010

Merluzzo al vapore con confettura di cipolle di Tropea

Merluzzo al vapore con marmellata di cipolle di Tropea
La cottura a vapore: un metodo davvero salutare per cucinare il pesce, che spesso, da quello che mi capita di vedere, viene dimenticato.
E' vero che non tutti i tipi di pesce si prestano a questa cottura, che risulta forse troppo sciapa, ma non è questo il caso del merluzzo.
Il segreto, per quel che sò, è cuocerlo per pochi minuti, in modo da ottenere una carne non stopposa ma morbida che mantiene al proprio interno tutto il suo sapore pieno e delicato.
Oggi lo propongo in abbinamento con una confettura di cipolle rosse, di Tropea naturalmente, che non servirebbe ribadirlo, ma sono il top che ci offre il nostro territorio.
La sua consistenza cremosa e dolce si sposa perfettamente con la delicatezza del merluzzo, mentre la salsa verde (che vi ho presentato nel post precedente) completa il risultato che a me è sembrato molto piacevole.
Alla fine ho aggiunto un filo di olio al mandarino, che ha dato al piatto un po' di freschezza.
Un secondo leggero e sano...

Merluzzo al vapore con marmellata di cipolle di Tropea

MERLUZZO AL VAPORE CON CONFETTURA DI CIPOLLE DI TROPEA


INGREDIENTI per 4 persone:
  • 400 gr. di baccalà già bagnato e dissalato (o merluzzo fresco)
  • 3 cipolle di tropea
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 4 cucchiai aceto di mele
  • 1/2 bicchiere vino rosso
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 fettine di scorza di limone
  • 2 gambi di prezzemolo
  • 2 cucchiai di salsa verde
  • sale q.b.
  • acqua q.b.
  • olio al mandarino q.b.
  • fleur de sel della Camargue q.b.
PREPARAZIONE:
Pulite e affettate le cipolle di Tropea, scaldate l'olio EVO in una larga padella, aggiungete le cipolle, salate e cuocete a fuoco vivo per qualche minuto. Dopodichè spolveratele con lo zucchero, fatele leggermente caramellare e sfumatele con l'aceto di mele; aggiungete per ultimo il vino rosso, fatelo evaporare, allungate con 1/2 bicchiere di acqua calda e cuocete coperto a fuoco basso per circa 15 minuti (le cipolle dovranno risultare morbide ma consistenti e il liquido completamente asciugato).
Nel frattempo preparate la vaporiera per la cottura del baccalà,  dove nell'acqua avrete aggiunto i gambi del prezzemolo, la scorza di limone e lo spicchio d'aglio. Cuocete a vapore il merluzzo tagliato in quattro filetti, chiudete con un coperchio per 5/10 minuti a seconda dello spessore del pesce.
Composizione del piatto: aiutandovi con un coppapasta rotondo fate uno strato di confettura di cipolle e adagiate sopra il baccalà; completate con un filo di olio al mandarino, un pizzico di fleur de sel e un piccola quenelle di salsa verde.

martedì 23 marzo 2010

Salsa verde ...amodomio

Salsa verde ...amodomio
Sono sincera, io le salse le ho sempre guardate un po' con sospetto.. spesso mi chiedevo: chissà che ci mettono dentro per essere così saporite????? E poi tutte stè calorie inutili!!!!! E questi colori artefatti?
Bene, mi sbagliavo, su tutto.
Prima cosa: (premettendo che il fatto che siano caloriche è una grande verità) vanno consumate a piccole dosi, quindi và detto che le calorie sostituiscono completamente o quasi quelle date da altri tipi di condimenti (quindi nessun olio, burro o altro in aggiunta).
Poi i colori intensi: le preparazioni fatte in casa e con ingredienti freschissimi non richiedono nessun conservante, solo ingredienti molto freddi.
In ultimo, la prova palato: non appena si ha la possibilità di assaggiarne una fatta bene, abbinata con maestria, la raffinatezza del gusto finale del piatto è indiscutibile.
Ragion per cui ho preparato questa salsa, di un colore incredibilmente brillante, che farà la felicità di bolliti, pesci lessi, patate un po' annoiate.
Il mondo delle salse... un universo a sè! Un'infinità di combinazioni possibili da sperimentare dalla consistenza vellutata che si scioglie in bocca...

SALSA VERDE ...amodomio

INGREDIENTI:
  • 70 gr. foglie di prezzemolo
  • 5 cipolline sott'aceto
  • 5 acciughe sott'olio
  • 2 uova sode
  • 2 fette di pane casereccio
  • 5 capperi dissalati
  • 1/2 bicchiere di acqua
  • 1/2 bicchiere di aceto di mele
  • 150 gr. olio EVO
  • sale q.b.

PREPARAZIONE:
Far rassodare le uova, sgusciarle e lasciarle raffreddare; mettere a bagno il pane in una terrina con l'aceto di mele e l'acqua. Lavare il prezzemolo,  asciugarlo bene e frullarlo nel mixer insieme alle cipolline, i capperi, le acciughe, le uova, il pane strizzato bene e l'olio a filo.
Non appena la salsa apparirà ben amalgamata e montata, regolare di sale e conservarla in frigorifero in un contenitore di vetro chiuso ermeticamente.
N.B. per ottenere un buon risultato tutti gli ingredienti devono essere freddi.

sabato 20 marzo 2010

Linguine con sgombro al profumo di limone e finocchietto

Linguine con sgombro al profumo di limone e finocchietto

Linguine con sgombro al profumo di limone e finocchietto

Oggi avevo in mente di preparare una pasta un po' diversa dal solito, e nel fare la mia spesa del sabato mattina al mercato, mi sono fermata davanti al banco del pesce per curiosare tra le varietà più fresche del giorno... mi colpisce subito l'aspetto degli sgombri, turgidi e lucenti e decido immediatamente: oggi pasta allo sgombro! Lo scelgo e me lo faccio sfilettare bene, così ho meno lavoro da fare a casa (ottimo!), poi penso a cosa poter aggiungere per insaporirla un po' e opto per del finocchietto selvatico e della scorza di limone di Sorrento (profumatissimo!), sempre gradito per smorzare il sapore un po' forte del pesce azzurro...
Il risultato è stato positivo, mi ha convinto il gusto delicato e dolce; la croccantezza dei pinoli tostati poi ha reso la pasta più sfiziosa. 
Mangiate tanto pesce azzurro!!!!!! Fa bene, tanto bene.
 
LINGUINE CON SGOMBRO AL PROFUMO DI LIMONE E FINOCCHIETTO

INGREDIENTI:
  • 300 gr. linguine
  • 300 gr. filetti di sgombro
  • 50 cl. vino bianco
  • 30 gr. pinoli
  • 1 limone (non trattato)
  • 1 ciuffo di finocchietto
  • 2 cucchiai olio all'aglio
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Far cuocere le linguine in abbondante acqua salata,  tostare i pinoli in un padellino antiaderente  e tenerli da parte. Nel frattempo tagliare a cubetti i filetti di sgombro puliti e spinati e farli saltare in padella per pochi minuti con l'olio all'aglio regolando di sale; sfumare con il vino bianco, lasciare evaporare  e aggiungere il finocchietto tagliuzzato.
Scolare al dente la pasta mantenendola un pò umida, mantecarla nella padella con il pesce, aggiungere i pinoli e  in ultimo la scorza del limone grattugiata. Impiattare e servire con un filo di olio EVO.

giovedì 18 marzo 2010

Olio aromatizzato all'aglio

Olio aromatizzato all'aglio

Sì lo so! L'aglio non aiuta a socializzare... ma se vi dico che utilizzando l'olio, nel quale è stato lasciato in infusione per un po', nessuno se ne accorgerà mi credete?
Lo ritengo insostituibile per alcune preparazioni, proprio perchè valorizza la nostra cucina mediterranea. Cosa ne sarebbe della fantastica pasta aglio, olio e peperoncino, per non parlare delle orecchiette con le cime di rapa (che io considero tra i miei piatti preferiti) se non ci fosse questo aroma speciale?
Non volendo rinunciare al suo gusto, ho considerato ottima l'idea di prepararne un olio aromatizzato che permette di esaltare i miei piatti e soprattutto di non "allontanare" gli amici...
Può venire in aiuto anche sulle bruschette, nei sughi di pesce, sul pane caldo appena sfornato!

OLIO AROMATIZZATO ALL'AGLIO

INGREDIENTI:
  • 750 ml. di olio EVO 
  • 2 teste d'aglio
PREPARAZIONE:
Private gli spicchi d'aglio della pellicina ed inseriteli in un vaso di vetro con chiusura ermetica asciutto e pulito, aggiungete l'olio fino a ricoprirli  e chiudete. Riponete il contenitore in un luogo buio per 15 giorni.
La persistenza dell'aglio dipenderà dai giorni di infusione.
Trascorso il tempo, filtrate l'olio con un colino a maglie finissime o con un telo di cotone, imbottigliatelo e chiudetelo ermeticamente per non disperderne il profumo. 

mercoledì 17 marzo 2010

Pane rustico alle noci, fichi e albicocche

Pane frutta secca 

Re della tavola, il pane, accompagna da sempre i nostri pasti.
Ben prima della nascita di Cristo il pane era l'alimento principale dell'uomo. Scavi archeologici ed antiche iscrizioni ci permettono di asserire che il pane fu il nutrimento base sia degli Egizi che dei Romani.
Erodoto racconta che, mentre gli altri popoli gettavano via la pasta inacidita, gli Egiziani la conservavano con cura meticolosa. In ogni casa egizia era custodita gelosamente come fosse cosa sacra poichè, come per magia, rendeva il pane in cottura soffice e fragrante. Questo era considerato un misterioso fenomeno dall'origine forse soprannaturale.
E' molto interessante scoprire come ogni festa nel mondo abbia il suo pane: le feste di ringraziamento per il buon raccolto si celebrano tuttora ovunque. La preparazione di pani speciali in occasione di raccolti, fidanzamenti, matrimoni, nascite o battesimi è un'usanza diffusa in particolare nell'Europa centrale, e spesso si tratta di vere e proprie opere d'arte.
Il mondo della panificazione è per me davvero affascinante, e spesso mi cimento in particolari mix a seconda di come lo desidero accompagnare.
Propongo oggi il pane con la frutta secca:  ottimo al mattino per una colazione sprint. Perfetto con l'aggiunta di qualche goccia di sciroppo d'acero o un velo di miele (non contenendo zuccheri aggiunti nell'impasto).
Versatile anche con formaggi, salumi e insalate.

PANE RUSTICO ALLE NOCI, FICHI E ALBICOCCHE

INGREDIENTI:
  • 200 gr. farina di grano 00 (bio)
  • 200 gr. farina di grano integrale (bio)
  • 100gr. farina di riso integrale (bio)
  • 300 cc. acqua
  • 5 gr. lievito di birra secco
  • 5 gr. sale marino integrale
  • 3 albicocche secche (bio)
  • 3 fichi secchi (bio)
  • 10 noci
PREPARAZIONE (con la macchina del pane):
Riempire il cestello della macchina con 300 cc. di acqua, unire le farine, il sale, il lievito ed impostare il programma per pane da 500 gr. di peso.
Dopo una decina di minuti (quando la macchina emette il bip) aggiungere le noci, i fichi e le albicocchi tagliati a pezzettini.
Lasciare terminare il programma e sfornare.

domenica 14 marzo 2010

Pappardelle integrali al ragù di salsiccia di Bra

Pappardelle integrali al ragù di salciccia di Bra

Pappardelle integrali al ragù di salciccia di Bra

Questo potrebbe considerarsi un piatto della domenica perchè in apparenza sembrerebbe laborioso. In realtà è davvero veloce da preparare e a me mette di buonumore non appena sento sfrigolare lo scalogno con le verdurine...
Nasce dalla voglia di condire la pasta integrale, che io amo particolarmente, con un sugo ricco, rustico, che appaghi anche il palato e si può accompagnare con un buon vino rosè che ne fa apprezzare di più il suo sapore ricco. Credo che le pappardelle siano il formato di pasta che più si addice a questo condimento ma potete utilizzare il vostro formato preferito ed il risultato sarà comunque speciale. 
La farina integrale poi darà carattere al piatto perchè ne esalterà la parte rustica che solitamente si percepisce nelle preparazioni a base di carne di maiale.

PAPPARDELLE INTEGRALI AL RAGU' DI SALSICCIA DI BRA

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
  • 350 gr. pappardelle integrali (Garofalo)
  • 150 gr. salsiccia di Bra
  • 200 gr. salsa di pomodoro a pezzi
  • 2 cucchiai olio EVO 
  • 1 scalogno piccolo
  • 1 foglia di alloro
  • 1 ciuffo di salvia
  • 1 ciuffo di rosmarino
  • 1/2 carota
  • 1/2 costola di sedano
  • 1/2 bicchiere di vino rosso o rosè
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Preparate un battuto di carota, sedano e scalogno, che soffriggerete per qualche minuto in una padella con l'olio, il rosmarino, la salvia e la foglia di alloro. Aggiungete quindi la salsiccia spellata e tagliata a tocchetti, fate prendere colore e sfumate con il vino; non appena l'alcool sarà evaporato aggiungete la salsa di pomodoro e regolate di sale.
Coprite con un coperchio e cuocete a fiamma bassa per circa 20 minuti.
Scolate al dente le pappardelle che nel frattempo avrete fatto cuocere in acqua salata e saltatele in padella con il ragù preparato.

sabato 13 marzo 2010

Insalata siciliana... e ligure

Insalata siciliana
Trovo che questa insalata sia tra le più gustose che si possano realizzare in pochissimi minuti, giusto il tempo di tagliare il finocchio a fettine e pelare l'arancia al vivo per eliminare la pellicina un po' fastidiosa...una manciata di olive che troviamo in dispensa, un pizzico di origano et voitlà!!!
In più di una occasione l'ho portata in tavola per iniziare un pranzo con amici e devo ammettere che ha fatto la sua degna figura!!! Tutti hanno gradito il sapore "succoso" e dolce delle arance unito a quello deciso e sfizioso delle olive taggiasche che sono un must della cucina ligure, insomma fanno sempre centro.
La composizione stratificata inoltre è risultata elegante e d'effetto! Per darsi un certo tono...Chic.

Insalata siciliana

 INSALATA SICILIANA.... E LIGURE

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
  • 2 finocchi (preferibilmente bio)
  • 2 arance naturali
  • 2 cucchiai di olive taggiasche denocciolate
  • 1 cucchiaio di fiori del cappero
  • 1 cucchiaino di olio all'aglio
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • il succo di mezza arancia
  • origano q.b.
  • sale q.b.
PREPARAZIONE:
Lavate e tagliate i finocchi sottilmente, sbucciate le arance e pelate al vivo ogni spicchio in modo da eliminare la pellicina trasparente. Unite le olive taggiasche e i fiori del cappero; completate il piatto con una vinaigrette preparata emulsionando il succo dell'arancia, l'olio all'aglio, il sale e l'origano.

giovedì 11 marzo 2010

Cannoli siciliani

Cannoli siciliani

Chi non ha mai mangiato un cannolo siciliano alzi la mano?! Prelibatezza della tradizione siciliana,  il cannolo di ricotta dolce non poteva mancare tra le nostre preferenze! Quanto tempo ho dovuto attendere prima di assaggiarne uno fatto davvero bene non starò qui a raccontarvelo, ma il momento è poi arrivato e mi ha regalato momenti di vero piacere...che dire: le brutte copie servono per apprezzare l'originale! Sicuramente la preparazione casalinga richiede un po' di impegno perchè la cialda è delicatissima e potrebbe rompersi con facilità, ma con un po' di allenamento tutto migliora...Se poi non avete molto tempo, nè la voglia di faticare, vi suggerisco di utilizzare le cialde già pronte del Cannolificio Mongibello, in vendita nei supermercati Coop, che garantisco essere particolarmente friabili e delicate nel gusto.
Preparare la crema poi sarà una passeggiata...

CANNOLI SICILIANI

INGREDIENTI PER 16 CIALDE:
  • 200 gr. farina
  • 20 gr. strutto
  • 30 gr. zucchero semolato
  • 2 cucchiai di Marsala
  • 1 pizzico di sale
  • strutto per friggere q.b.
PER LA CREMA:
  • 500 gr. ricotta (preferibilmente di pecora)
  • 100 gr. zucchero semolato
  • 60 gr. cioccolato fondente al 70%
  • 60 gr. arancia e cedro canditi
PREPARAZIONE:
Preparate le cialde impastando la farina setacciata con lo zucchero, il Marsala, un pizzico di sale e lo strutto. Ottenuto un impasto compatto, formate una palla e lasciate riposare mezz'oretta in frigorifero. Stendete quindi una sfoglia sottile e ritagliate delle forme circolari del diametro di 10 centimetri. Avvolgete i cerchi di pasta intorno a dei cilindri di ferro. Sciogliete in una padella abbondante strutto e friggete la pasta. Sfilate i cilindri con delicatezza per evitare che le cialde si rompano.

Per preparare la crema, strizzate, se troppo umida, la ricotta, servendovi di uno strofinaccio, setacciatela e mettetela in una terrina. Aggiungete quindi lo zucchero e lavorate con un cucchiaio di legno per amalgamare bene i due ingredienti (io non la faccio molto dolce, per cui potete aumentare lo zucchero a piacere), aggiungete il cioccolato tagliato a scaglie e i canditi a cubetti. Fate riposare la crema in frigorifero.
Al momento del consumo riempite di crema i cannoli con un sac à poche (al massimo una decina di minuti prima, altrimenti l'umidità li rovinerebbe), spolverate con un pò di zucchero a velo e decorate i lati con striscioline di arancia candita e cioccolato a scaglie.

mercoledì 10 marzo 2010

Scorzette candite

Scorze di arancia e cedroTaglio aranciaMolte volte mi sono chiesta come poter sfruttare appieno le virtu' di questo frutto magnifico, che normalmente spremiamo o consumiamo a spicchi dimenticando che ciò che scartiamo e gettiamo via racchiude una miniera di sostanze che oltre ad essere benefiche per la nostra salute sono anche gustosissime. Ed è così che ho deciso di utilizzare la buccia delle arance per creare uno spuntino adatto ad un break sfizioso e al tempo stesso goloso. A chi ama i gusti decisi e fortemente persistenti consiglio di assaporare tutta la delicatezza di una scorzetta d'arancia o di cedro candite accompagnate ad un caffè o ad un tè del pomeriggio, cosa che in me evoca sempre il ricordo delle feste del Natale in famiglia. 
Ideali anche da servire ai vostri ospiti alla  fine di un pasto in sostituzione del "solito" triste cesto di frutta. 
Nonostante la sua semplicità, la preparazione richiede un po' di tempo e di cura ma la buona notizia è che le scorzette candite si possono conservare, dentro un contenitore ermetico o di latta per una ventina di giorni.
Ecco come si procede per realizzarle:

SCORZETTE CANDITE

INGREDIENTI:
  • 2 arance (non trattate)
  • 2 cedri (non trattati)
  • 500 gr. zucchero semolato
  • acqua q.b.
PREPARAZIONE:
Pelate le arance e i cedri al vivo (vedi foto) ricavando delle striscioline larghe circa 1/2 centimetro, mettetele in un tegame e copritele con acqua fredda, portate ad ebollizione e subito dopo scolate le scorzette. Ripetete questa operazione per tre volte, (serve a perdere l'amaro).
Dopodichè, rimettete le scorze nel tegame, aggiungete lo zucchero, un bicchiere di acqua e fatele cuocere per circa 20/30 minuti, il liquido dovrà asciugare e diventare denso e sciropposo, ma non caramellare.
A questo punto scolate le scorze e adagiatele su della carta forno per farle raffreddare, passatene una parte nello zucchero, fatele asciugare all'aria per una notte e poi riponetele in un barattolo.

domenica 7 marzo 2010

Olio al mandarino

Olio al mandarino

Amo particolarmente il profumo dei mandarini tardivi, quell'energia frizzante che emana e che ricorda le fredde giornate di fine inverno. Per assaporarne tutta la sua carica vitale ho provato a realizzare, grazie alle sue scorze, un olio aromatico. "Il Tardivo di Ciaculli" sarebbe stato perfetto per questa preparazione ma non avendolo trovato sui banchi del mercato questa settimana mi sono "accontentata" di un'altra varietà, sempre siciliana. Probabilmente vi starete chiedendo in che modo poterlo utilizzare...e  soprattutto come potrebbe valorizzare una vostra pietanza. Vi suggerisco naturalmente come   abbinamento ideale (la morte sua) quello con il pesce, lessato ma anche al forno; una semplice orata o un branzino al sale  conditi con questo olio, ad esempio, stupirebbero i palati più esigenti. 
Se si desidera esaltarne il gusto e  dare più carica  ad un piatto di linguine e scampi, un filo di olio al mandarino farà la differenza, mentre  se  proprio si volesse uscire dagli schemi e osare, consiglio di aggiungerne qualche goccia (Just a little bit) ad una mousse al cioccolato amaro!!!

OLIO AL MANDARINO

INGREDIENTI:
  • ½ litro di olio EVO (meglio ligure)
  • 5 mandarini tardivi
PREPARAZIONE:
Lavate e sbucciate i mandarini, inserite le scorze in un vaso di vetro con chiusura ermetica asciutto e pulito, aggiungete l'olio fino a coprire le bucce e chiudete. Riponetelo in luogo buio per 10 giorni.
Trascorso il tempo, filtrate l'olio con un colino a maglie finissime o con un telo di cotone, imbottigliatelo e chiudetelo ermeticamente per non disperdere il profumo di mandarino.

Chutney di pere e zenzero

Chutney di pere e zenzero
La Chutney è una salsa vegetale piccante e abbastanza densa, a base di frutta, spezie e ortaggi, serve come condimento per i piatti principali, che siano a base di carne o di riso, e per le verdure: in alcuni casi durante la preparazione si tostano per alcuni minuti le spezie in modo da far loro aromatizzare gli altri ingredienti; l'aggiunta di zucchero e aceto conferisce in genere alle chutney un sapore agrodolce, ma la prevalenza degli uni o degli altri elementi fa sì che esistano chutney salate e chutney dolci. (fonte Wikipedia)
Chutney di pere e zenzeroL'idea di inventare questa deliziosa salsa non è nostra purtroppo ma è il risultato di vari tentativi durante i quali ci siamo adoperati per riprodurne una identica a quella che abbiamo assaggiato per caso in un negozio di prodotti artigianali. Non vi dico l'impegno con il quale sono state scelte le dosi e stabilita la giusta consistenza, per non parlare della qualità delle pere da utilizzare. Ma la cosa importante è che finalmente abbiamo trovato "la quadra" e la ricetta è stata definita una volta per tutte. Sopra, sono citati appunto tutti i modi sul come portarla in tavola... noi sinceramente la preferiamo con i formaggi (di capra soprattutto) ma siamo pronti ad estendere i nostri orizzonti con altri mix che presto tenteremo! Io la consumo volentieri quando ho voglia di mangiare qualcosa di speciale e non ho molto tempo da dedicare in cucina...apro il frigo, taglio delle fettine di formaggio che adagio su un piatto, aggiungo due cucchiaini di chutney  e con un po' di insalata verde risolvo un pasto. Da provare!

CHUTNEY DI PERE E ZENZERO

INGREDIENTI:
  • 5 etti di polpa di pere
  • 50 gr. di radice di zenzero fresca
  • 2 etti di zucchero semolato
  • 1 etto di zucchero di canna
  • 1 arancia (succo e scorza)
PREPARAZIONE:
Lavate e sbucciate le pere, togliete il torsolo e tagliatele a dadini piccoli; sbucciate e tagliate a dadini piccolissimi o grattugiate lo zenzero, poi con un pelapatate togliete la scorza all'arancia che affetterete a julienne.
Mettete tutto in una casseruola, aggiungete lo zucchero e il succo dell'arancia filtrato, cuocete a fuoco basso per 30/40 minuti fino ad ottenere un composto denso e sciropposo.
Dopodichè mettete la chutney ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, chiudeteli bene e teneteli capovolti fino al raffreddamento. La chutney si conserva per circa un anno.

Mandarinetto

Mandarinetto

Eccomi appena rientrata a casa dopo una giornata davvero stressante... con tutto il freddo ed il vento che ho preso oggi avrei proprio bisogno di qualcosa di dolce che al tempo stesso mi riscaldi un po'. E così a un tratto mi viene in mente di avere nel frigorifero del mandarinetto che io e Loris abbiamo preparato in questi giorni, grazie agli ultimi mandarini della stagione. Davvero quello che ci vuole per regalarci un momento di relax e di dolcezza senza rimpinzarci di calorie; le proprietà rilassanti del mandarino insieme a quelle riscaldanti dell'alcool ne fanno un mix delizioso, da provare!
Se gradite eccovi le dosi per prepararlo a casa vostra. Buon relax!

MANDARINETTO

INGREDIENTI:
  • 1 litro di alcool puro 95%
  • N° 10 mandarini tardivi
  • 600 grammi di zuccchero semolato
  • 1,2 litri di acqua
PREPARAZIONE:
Lavare bene i mandarini, togliere le bucce e metterle in un contenitore di vetro con il tappo, versare all'interno anche l'alcool e chiudere; lasciare in infusione per una settimana al buio.
Dopo una settimana:
Filtrare l'infusione di alcool e bucce cun un tessuto di cotone. Dopodichè scaldare l'acqua con lo zucchero, farlo sciogliere bene e far raffreddare il tutto.
Unire l'acqua zuccherata all'infusione e mescolare bene. Imbottigliare il mandarinetto così ottenuto e riporlo in frigorifero o nel congelatore per 15 giorni prima di degustarlo.